Matera accoglie Trama doppia, la mostra con opere di Maria Lai e Antonio Marras


Palazzo Lanfranchi di Matera accoglie dall’8 dicembre 2019 all’8 marzo 2020 la mostra Trama doppia: Maria Lai, Antonio Marras.

Dall’8 dicembre 2019 all’8 marzo 2020, Matera, presso il Museo nazionale d’arte medievale e moderna della Basilicata di Palazzo Lanfranchi accoglierà la mostra Trama doppia. Maria Lai, Antonio Marras, coprodotta, organizzata e coordinata dal Polo Museale regionale della Basilicata, e dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019, nell’ambito del programma culturale della Capitale Europea della Cultura.

Oltre trecento opere di Maria Lai (Ulassai, 1919 - Cardedu, 2013) e di Antonio Marras (Alghero, 1961) si susseguiranno in un percorso espositivo fortemente voluto da Marras che da sempre ha visto in Maria Lai “una compagna di viaggio, una musa, un’amica geniale”: lavori inediti della grande artista sarda, selezionati dall’archivio personale di Antonio Marras e dall’Archivio Maria Lai che dialogano con opere e installazioni di Antonio Marras, ma anche con opere realizzate da entrambi a quattro mani.

La rassegna intende raccontare l’incontro di Maria Lai con Antonio Marras, ripercorrendo le tappe di un dialogo intimo, basato sulla leggerezza, sulla libertà di andare oltre i sistemi organizzati e sulla capacità di unire pensieri, luoghi, persone.
Il legame tra Maria Lai e Antonio Marras risale a quando proprio l’artista sarda vide le opere di Antonio e fu la prima persona a sostenerlo. Entrambi sono in grado di dare nuova vita a scarti e frammenti, a oggetti dismessi; “La cosa che più mi appassiona e mi interessa è dar voce a degli elementi che apparentemente sono muti e forse colpiscono solo me, ma poi lavorandoci cerco di creare un linguaggio perché questa ispirazione diventi cosa reale e si traduca negli ’oggetti’ che mostro...” ha dichiarato lo stesso Marras. 

La prima sala di Palazzo Lanfranchi ospiterà per questa occasione libri sfilacciati, pagine ricamate, disegni, acquerelli e un grande lenzuolo con fogli cuciti, opere realizzate nel corso degli anni da Maria Lai e che Antonio Marras fa dialogare con le sue Orfanelle, creature luminose che occupano lo spazio espositivo e che conducono all’abito Fililailai, realizzato da Antonio per Maria.

Nove grandi arazzi di Marras, tessuti in Afghanistan e ricamati in Sardegna con l’applicazione di pezzi di vecchie giacche, occuperanno il corridoio d’ingresso, mentre al primo piano saranno esposti 120 disegni che ritraggono gli abitanti del borgo La Martella, eseguiti a più riprese da Marras nel corso del 2019. 

Nelle sale successive saranno collocate 88 federe dipinte da Maria Lai che Marras farà dialogare con un suo grande arazzo bianco e nero e con una scultura in ceramica realizzata in omaggio a Maria Lai. E ancora, Notti bianche, installazione con tappeto sardo a Pibiones e peluche, un cuore di stoffa di Maria Lai, 73 ritratti con vecchie cornici e due telai realizzati da Marras.

Al secondo e ultimo piano del palazzo, il visitatore sarà accolto da 14 braccia in ceramica, opere in stoffa, un vecchio sportello disegnato, 20 campane di vetro disposte su tavoli di ferro che custodiscono taccuini di appunti di Marras, circondati da trenta bozzetti preparatori di Maria Lai per la realizzazione dell’opera sul grande muro di casa Marras, Tra fili e pensieri (2004).

Infine, nella Sala delle Arcate si troveranno molti lavori realizzati dai due artisti. A chiudere la mostra sarà la grande installazione Llencols de aigua: su un grande telo bianco, lavoro a quattro mani di Antonio Marras e Maria Lai, sono cucite vecchie sottovesti che fanno da sfondo a 200 Janas (le piccole fate della mitologia sarda), piccoli abiti, sospesi davanti al lenzuolo.

Orari: Tutti i giorni dalle 9 alle 20; mercoledì dalle 11 alle 20

Immagine: Maria Lai e Antonio Marras, Alghero, 2003 ©daniela zedda

 

 

Matera accoglie Trama doppia, la mostra con opere di Maria Lai e Antonio Marras
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