Milano, Musei del Castello Sforzesco

Musei d'Italia

2012, Sesta puntata

Il Castello Sforzesco di Milano ospita un buon numero di musei, e Ilaria oggi vi racconta il Museo d'Arte Antica e la Pinacoteca. Il Museo d'Arte antica ospita una vasta raccolta di sculture, dall'antichità fino al Rinascimento (imperdibile è la Pietà Rondanini di Michelangelo), ma lungo il percorso è possibile visitare la Sala delle Asse con i dipinti murali di Leonardo. Nella Pinacoteca troverete invece capolavori di alcuni grandi maestri italiani: da Filippo Lippi a Canaletto e Bernardo Bellotto passando per Mantegna, Correggio, Bronzino, Tiziano, Tintoretto e una folta schiera di artisti lombardi di tutte le epoche.

Abbiamo visitato per voi la mostra “Bramantino a Milano” all’interno del Castello Sforzesco a cui è dedicata, come avrete visto, la puntata speciale del nostro podcast, ma non è tutto. Il Castello Sforzesco ospita numerosi musei e questo è dovuto anche alle sue ampie dimensioni. Ci si trova in un grande cortile interno da cui si accede ai vari musei: nel dettaglio, il Museo d’Arte Antica, la Pinacoteca, il Museo Egizio, il Museo della Preistoria e Protostoria, il Museo delle Arti Decorative, il Museo degli Strumenti Musicali, il Museo dei Mobili; inoltre sono presenti diverse Biblioteche, tra cui quella d’Arte, che è una delle più importanti d’Italia tra quelle specializzate nel settore artistico. Purtroppo, per mancanza di tempo, siamo riusciti a visitare solo i primi due musei.

Ilaria in una delle sale del Castello Sforzesco
Ilaria in una delle sale del Castello Sforzesco: le opere che vedete dietro di lei sono di Girolamo Giovenone
Il Museo d’Arte Antica raccoglie opere, principalmente sculture, dei periodi tardo-antico, tardo-gotico, medievale e rinascimentale, delineando così la storia della città e più ampiamente della regione. Passando il portale della Pusterla dei Fabbri, uno dei più antichi accessi dalle mura medievali della città, vediamo capitelli, frammenti di chiese e di sarcofagi, busti, sculture raffiguranti sant’Ambrogio (patrono di Milano), la Madonna e Cristo, e una grande statua equestre, quella di Bernabò Visconti. Proseguendo ci si trova nella particolarissima Sala delle Asse: un ambiente in cui alle pareti sono rappresentati tronchi e rocce e la volta sembra un intreccio di fronde e chiome di alberi. Tutto questo ha un senso più profondo, in quanto gli alberi con i loro tronchi e radici sono la rappresentazione dell’allora duca di Milano, Ludovico il Moro, il quale sosterrebbe la città. Se inoltre si pensa che questi alberi siano gelsi (in latino “morus”), allora l’identificazione con il duca sarebbe ancora più forte. E chi realizzò questa meraviglia? Il grande Leonardo da Vinci, che fu chiamato proprio dal duca per decorare alcune sale del Castello. Continuando si arriva all’Armeria, dove sono esposte appunto armi e armature e per concludere, in una sala attigua, due capolavori: il monumento funebre di Gaston de Foix, comandante dell’armata reale in Italia, morto nella battaglia di Ravenna (1512), e, isolata da tutto il resto, la famosissima Pietà Rondanini, l’ultima opera, incompiuta, di Michelangelo.

La Pinacoteca occupa una parte del primo piano del Castello e presenta opere comprese tra la metà del Quattrocento e il Settecento. Tra queste possiamo ricordare la Madonna del libro di Vincenzo Foppa, l’Ercole e Atlante di Bernardino Luini, il Tabernacolo di Bernardino Butinone, che sono esposte nella stessa sala del museo e che appartengono al periodo del Rinascimento. Proseguendo incontriamo la sala dove fanno da padrone le opere provenienti dalla famiglia Trivulzio, casata nobile di Milano: vediamo le Madonne col Bambino di Filippo Lippi e Giovanni Bellini, la pala raffigurante la Madonna e i Santi di Andrea Mantegna (nota anche come “Pala Trivulzio”, purtroppo non presente durante la nostra visita!), mentre il San Benedetto di Antonello da Messina è stato acquistato dalla Regione Lombardia. Nelle sale successive possiamo ammirare capolavori (soprattutto ritratti) del Correggio, del Bronzino, di Lorenzo Lotto, di Tiziano, del Tintoretto e ovviamente del Bramantino. Infine, nell’ultima sala, sono esposti dipinti di artisti attivi in Lombardia, come Cerano, Morazzone, il Moretto, Daniele Crespi, oltre a vedute del Canaletto e di Bernardo Bellotto.

Questi sono solo due dei musei che il Castello Sforzesco offre ai visitatori, quindi un consiglio: dopo la mostra “Bramantino a Milano”, scegliete alcuni di questi musei e visitateli! Non ve ne pentirete!




Informazioni utili



Il Castello Sforzesco si trova in centro a Milano ed è facilmente raggiungibile. Data la zona in cui si trova, con tutto ciò che comporta (traffico caotico, accesso al centro di Milano con ecopass, parcheggi costosi e non facili da trovare nelle immediate vicinanze) consigliamo vivamente i mezzi pubblici. Il più pratico è la metropolitana: se arrivate a Milano in treno, dalla stazione Centrale (o Porta Garibaldi) prendete la verde in direzione Abbiategrasso o Assago e scendete alla fermata "Lanza" (cinque minuti circa di tragitto e l'uscita della metropolitana è a pochi passi dal Castello). Per chi come noi proviene da sud è anche possibile scendere alla stazione di Milano Rogoredo e poi prendere la gialla in direzione Comasina fino alle fermate "Duomo" o "Montenapoleone" (circa un quarto d'ora di tempo), che però non sono vicinissime al Castello. Se invece provenite da qualche altra parte e dovete prendere la linea rossa, le fermate più vicine sono "Cairoli" e "Cadorna" (entrambe nei pressi del Castello). Davanti al Castello inoltre passano diverse linee di autobus e tram. Per info su biglietti (con un biglietto potete visitare tutti i musei del Castello) e orari, trovate tutte le informazioni sul sito www.milanocastello.it.




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Ilaria Baratta