Alessandria, un nuovo allestimento per Santa Croce e restauri per i capolavori di Vasari


Alessandria celebra i 450 anni dalla scomparsa del papa piemontese Pio V con un nuovo allestimento del Complesso di Santa Croce, fatto da lui edificare, e che il restauro di 56 opere, di cui 10 di Giorgio Vasari, qui conservate.

La città di Alessandria celebra i 450 anni della scomparsa di papa Pio V, al secolo Antonio Ghisleri (Bosco Marengo, 1504 - Roma, 1572) con un nuovo allestimento del Complesso di Santa Croce a Bosco Marengo, che verrà inaugurato giovedì 7 luglio. Il complesso fu costruito proprio per iniziativa del papa, che lo fece anche decorare da Giorgio Vasari (Arezzo, 1511 - Firenze, 1574) con la grandiosa “Macchina Vasariana”.

Pio V è finora l’unico papa di origine piemontese e fu un grande amante dell’arte e della cultura. La sua figura è legata alla costituzione della Lega Santa e alla vittoriosa Battaglia di Lepanto (1571). Fu beatificato nel 1672 da papa Clemente X e canonizzato il 22 maggio 1712 da papa Clemente XI. Nativo di Bosco Marengo (nei pressi di Alessandria), fece costruire, come anticipato, Santa Croce di Bosco, uno dei complessi monumentali più importanti del Cinquecento italiano. Un progetto storico-culturale che da giovedì 7 luglio, con l’inaugurazione alle ore 16 del nuovo allestimento museale presso il complesso monumentale di Santa Croce, con 56 opere restaurate (di cui dieci del Vasari), consentirà di ricordare questo grande personaggio, rivalutarne il pensiero e l’opera. Nelle Vite, Vasari descrive la Macchina Vasariana di Santa Croce come “... una machina grandissima quasi a guisa d’arco trionfale, con due tavole grandi, una dinanzi et una di dietro, et in pezzi minori circa trenta storie piene di molte figure che tutte sono a bonissimo termine condotte”: si trattava del grandioso altare progettato dietro incarico di Papa Pio V.

Nel 1710 l’altare fu smembrato e sostituito dall’attuale in marmo. Oggi, la tavola principale con la rappresentazione del Giudizio Universale è conservata nell’abside della chiesa assieme ad altre due tavole con Santi Domenicani, mentre i restanti quadri sono esposti nel museo attiguo. I dipinti furono realizzati tra il 1567 e il 1569 a Firenze, mandati a Pisa, poi via mare fino a Genova e da lì a Bosco Marengo dove giunsero alla fine di agosto del 1569; nel frattempo a Bosco, sul disegno di Giorgio Vasari, fu realizzata la monumentale struttura dell’altare ad opera del fiorentino Giovanni Gargioli. La tavola principale del Giudizio Universale è firmata da Giorgio Vasari mentre le altre tavole sono attribuite a pittori della sua bottega tra cui Francesco Morandini detto “Il Poppi”, Jacopo Zucchi e Giovanni Battista Naldini.

Il complesso monumentale di Santa Croce si è classificato secondo all’ottava edizione del censimento “I Luoghi del Cuore”, promosso dal FAI (Fondo Ambiente Italiano) nel 2016. Grazie a di questo risultato il FAI ha stanziato un contributo di 40 mila euro che è stato destinato al completamento dell’allestimento. Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo museo, in cui il percorso espositivo e un’esperienza immersiva che si svilupperà tra le opere della riunita collezione artistica, allo scopo di guidare il visitatore nella scoperta di un luogo di grande valore storico e culturale e potrà immergersi nella narrazione di vicende e personaggi raccontati anche con l’ausilio di moderni supporti audiovisivi e interattivi.

Tra i meriti “artistici” di Papa Pio V c’è poi anche la commissione dei Corali Miniati, preziosi libri da coro che oggi sono conservati nel Museo Civico di Alessandria. Originariamente gli esemplari erano 42, fatti eseguire a Roma da Papa Pio V per Santa Croce di Bosco Marengo. La collezione di proprietà civica è costituita da 36 volumi originali e 6 duplicati. Dopo la soppressione del Convento di Bosco Marengo, nel 1873, i corali vennero nascosti in un camerino mascherato. Nel 1893 vennero spediti al Convento dei Padri Predicatori a Chieri, ma intercettati vennero sequestrati e assegnati alla Città di Alessandria. Le “figure bellissime in miniatura e molto stimate” vengono fatte risalire a Giulio Clovio, ma si notano pure influenze matrici e culture diverse, nordico fiamminghe e lombarde. Il Comune di Alessandria, in previsione dell’anniversario papale, ha aderito alla proposta di realizzare uno studio diagnostico, attraverso analisi spettroscopiche non invasive, sui Corali miniati di San Pio V di proprietà civica custoditi a Palazzo Cuttica.

“Chi visiterà Alessandria”, sottolinea il sindaco di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Rovigliasco, “potrà ammirare anche i meravigliosi Corali Miniati, commissionati dal Papa Pio V e conservati presso il Museo di Palazzo Cuttica. Una collezione di per sé prestigiosa e che recentemente è stata oggetto di una eccellente azione volta alla integrale digitalizzazione. Poi si segnala la realizzazione di una serie di video-mapping dedicati agli elementi storico-identitari di Alessandria che non mancheranno di valorizzare anche San Pio V”.

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