Pala Gozzi: qual era il contesto culturale e artistico dell'anno di realizzazione?


In una conversazione sulla Pala Gozzi, Stefano Zuffi racconta il contesto culturale e artistico del 1520, anno di realizzazione del capolavoro. 

Si è appena concluso il ciclo Cinquecento volte la Pala Gozzi con una significativa conversazione sul capolavoro di Tiziano tenuta dallo storico dell’arte Stefano Zuffi. Correva l’anno 1520. Conversazione con Stefano Zuffi, questo il titolo dell’intervento, disponibile sul sito e sul canale YouTube MIRA - Ancona, sulla pagina Facebook Pinacoteca Ancona e sul profilo Instagram dei Musei Civici di Ancona (@museicivici_ancona), intende raccontare il contesto storico e artistico in cui la Pala Gozzi venne realizzata, analizzando gli eventi e le personalità che animarono l’anno 1520. 

L’opera, precoce capolavoro datato e firmato da Tiziano Vecellio, è tra le più notevoli della collezione della Pinacoteca di Ancona e di una cultura adriatica narrata attraverso simbologie che vedono affiancate Venezia, Ancona e Dubrovnik. In questi giorni è protagonista del progetto Monumenti e Musei di Ancona a 500 anni dalla committenza di un capolavoro: la Pala Gozzi, l’Adriatico, la Porta d’Oriente che intende celebrare il cinquecentenario dell’opera con brevi ma significativi racconti. 

Nell’attesa della riapertura dei musei cittadini, la ricorrenza è celebrata attraverso video divulgativi, adatti sia al largo pubblico che agli addetti ai lavori, come strumenti di riflessione ad ampio respiro intorno al dipinto. Obiettivo è quello di offrire alcune anticipazioni sugli itinerari tematici individuati dalla rete MIRA, che condurranno alla scoperta di antiche chiese, opere d’arte e testimonianze materiali collegate all’opera. In linea con ciò è l’intervento video di Stefano Zuffi. 

La Pala Gozzi infatti offre agli appassionati l’occasione per percorrere le traiettorie culturali e artistiche rinascimentali dell’intero territorio legate all’opera stessa, ponendo in dialogo le cinque sedi museali del capoluogo marchigiano che fanno parte della rete museale MIRA: Museo Tattile Statale Omero, Museo Archeologico Nazionale delle Marche, Museo Diocesano “Monsignor Cesare Recanatini”, Pinacoteca Civica “F. Podesti” e Museo della Città.

Il progetto rientra nel programma di valorizzazione del dipinto con cui Ancona vuole celebrare i cinquecento anni dalla realizzazione del capolavoro: nel 1520 infatti Tiziano Vecellio consegnava al mercante Alvise (o Luigi) Gozzi la sua Madonna in gloria con i santi Francesco e Biagio, meglio nota come Pala Gozzi, dal nome del suo committente. 

Nell’immagine: Tiziano, Pala Gozzi, dettaglio (1520; olio su tavola, 322 x 215 cm; Ancona, Pinacoteca Civica “Francesco Podesti”)

Pala Gozzi: qual era il contesto culturale e artistico dell'anno di realizzazione?
Pala Gozzi: qual era il contesto culturale e artistico dell'anno di realizzazione?


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