Ecco la nuova definizione di “museo” che sarà votata in agosto dall'ICOM


Inclusivo, sostenibile, accessibile, aperto: ecco come dev’essere il museo secondo la nuova proposta di definizione che verrà votata dall’ICOM il 24 agosto a Praga.

Dopo un dibattito lungo tre anni, finalmente l’ICOM - International Council of Museums voterà una nuova proposta per la definizione di “museo”: l’appuntamento è per il prossimo 24 agosto a Praga durante la Conferenza Generale dell’ente. La nuova proposta è stata formulata dal Comitato Internazionale ICOM Define, coordinato da Bruno Brulon e Lauran Bonilla-Merchav, che ha visto un’ampia partecipazione dei Comitati Nazionali e Internazionali, che a loro volta hanno partecipato ai lavori dopo ampie consultazioni tra gli associati.

Il Comitato aveva elaborato cinque proposte, ognuna avanzata dai cinque gruppi di 4 membri ciascuno in cui il Comitato stesso si articola, “tenendo conto”, spiega ICOM Italia, “delle parole e concetti chiave maggiormente condivisi dalla comunità internazionale. Una volta raccolte le preferenze e alcune proposte puntuali di modifiche/integrazioni di parole chiave tra una definizione e l’altra, si è arrivati ai due testi finali presentati nell’Advisory Council del 20 maggio 2022, la cui votazione ha sciolto l’ultima riserva”.

Questa la proposta definitiva che sarà valutata a Praga: “Il museo è un’istituzione permanente senza scopo di lucro e al servizio della società, che effettua ricerche, raccoglie, conserva, interpreta ed espone il patrimonio (culturale) materiale e immateriale. Aperti al pubblico, accessibili e inclusivi, i musei promuovono la diversità e la sostenibilità. Operano e comunicano eticamente e professionalmente e con la partecipazione delle comunità, offrendo esperienze diversificate per l’educazione, il piacere, la riflessione e la condivisione di conoscenze”.

L’attuale definizione di “museo”, la cosiddetta “definizione di Vienna” dalla città dove venne votata, risale al 2007 ed è questa: “Il museo è un’istituzione permanente, senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo, aperta al pubblico, che effettua ricerche sul patrimonio tangibile e intangibile dell’uomo e del suo ambiente, lo acquisisce, lo conserva, lo comunica e in particolare lo espone per scopi di studio, educazione e diletto”.

La nuova definizione propone insomma di individuare il museo come un istituto che promuove la diversità, sostenibile, inclusivo, accessibile, aperto al patrimonio materiale e immateriale. Per arrivare a questo risultato, il percorso è stato piuttosto accidentato: c’era stata anche una serie di dimissioni a catena per le troppe diversità di vedute tra le varie anime dell’ICOM in merito alla definizione di “museo”. La proposta rifiutata nel 2019 era stata da molti (incluso il comitato italiano) ritenuta inadeguata, in quanto troppo poco focalizzata sul ruolo nei confronti degli oggetti conservati nei musei, oltre che troppo lunga e difficile. Con la nuova proposta sembra che sia stata invece trovata la quadra per aggiornare la definizione.

Ecco la nuova definizione di “museo” che sarà votata in agosto dall'ICOM
Ecco la nuova definizione di “museo” che sarà votata in agosto dall'ICOM


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