Colpo di scena: Eike Schmidt non va a Vienna, resterà agli Uffizi? Infuriato il ministro austriaco


Clamoroso Eike Schmidt: si apprende dalla stampa austriaca che non andrà a dirigere il KHM di Vienna. E adesso? Rimarrà agli Uffizi?

La notizia è clamorosa: il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike D. Schmidt, ha deciso che non andrà a dirigere il Kunsthistorisches Museum di Vienna, come era nelle sue intenzioni fino a non molto tempo fa. Schmidt era stato designato nel 2017 come futuro direttore del prestigioso museo viennese dall’allora ministro della cultura austriaco, Thomas Drozda, e già a partire da novembre avrebbe dovuto subentrare alla direttrice Sabine Haag. Gli organi di stampa austriaci ipotizzano che il cambio d’idea dell’ultim’ora potrebbe essere dovuto al fatto che l’Italia forse ha trattato con Schmidt per convincerlo a rimanere, probabilmente offrendogli condizioni migliori di quelle austriache. Ma al momento non si conosce alcunché di certo e non si sa se lo storico dell’arte tedesco rimarrà agli Uffizi (benché sia questa la soluzione più probabile della vicenda).

Intanto, l’attuale ministro della cultura, Alexander Schallenberg, è andato su tutte le furie: “questo ripensamento dell’ultimo momento”, ha scritto in una nota, “è davvero poco professionale e non ha precedenti. Il capitolo Eike Schmidt è chiuso. Ora si tratta di chiarire tutto velocemente. Ed è per questo che organizzeremo al più presto una manifestazione d’interesse”. All’attuale direttrice Sabine Haag, in carica da dieci anni (il mandato al Kunstisthorisches è infatti quinquennale), è stato chiesto di continuare a guidare il museo ad interim, dal momento che il suo mandato è in scadenza (peraltro, i media austriaci informano che Haag era fortemente interessata a farsi rinnovare il mandato, ma la scelta di Drozda era poi caduta su Schmidt). Si apprende poi che venerdì il ministro Schallenberg e il direttore degli Uffizi si incontreranno per discutere di quello che il governo austriaco ritiene un “rilevante danno economico” a causa dell’improvvisa cancellazione.

Occorre però sottolineare anche che al Ministero dei Beni Culturali e agli Uffizi nessuno sembra essere al corrente delle intenzioni di Schmidt: pare che anche i suoi collaboratori siano venuti a sapere della sua decisione leggendo i giornali austriaci. Dunque, ufficialmente, da parte del MiBAC non c’è ancora la riconferma per il prossimo mandato, come è invece accaduto per altri direttori dei musei (l’ultimo dei quali è stato James Bradburne alla Pinacoteca di Brera, riconfermato pochi giorni fa). C’è comunque da dire che, negli ultimi mesi, Schmidt non era mai stato netto sul suo trasferimento a Vienna e in più occasioni sembrava potesse aprire a una sua permanenza in Italia. Non rimane dunque che aspettare cosa accadrà nelle prossime ore.

Immagine: Eike Schmidt. Photo credit

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