Il Museo Leonardiano si apre alla realtà virtuale per far conoscere le macchine di Leonardo


Il Museo Leonardiano di Vinci si rinnova e apre nuove sale dedicate alla meccanica di Leonardo, con percorsi di realtà virtuale. 

Il Museo Leonardiano di Vinci rinnova i suoi spazi espositivi della palazzina Uzielli grazie alla realtà virtuale e alle tecnologie multimediali, al fine di offrire nuovi modi per conoscere la figura di Leonardo inventore e ingegnere e di attrarre tutte le fasce di pubblico, avvicinandosi sempre più ai giovani. 

Il percorso di visita è stato inoltre arricchito con una nuova sezione in cui vengono presentati alcuni modelli della storica collezione del museo realizzati nel 1952 da IBM Italia. 

“Con questa inaugurazione diamo continuità e sostanza a un’idea che portiamo avanti da anni” dichiara il sindaco di Vinci Giuseppe Torchia, “trasformare la nostra esposizione museale dalla forma tradizionale statica a una forma più dinamica, tutto questo grazie all’uso delle nuove tecnologie. Per interagire e comprendere meglio il pensiero dell’autore. Vogliamo implementare sempre di più la nostra esposizione con strumenti nuovi. Non è una cosa semplice, perché per farlo è necessario tenere insieme due elementi: il rigore scientifico con cui proponiamo l’offerta culturale e la sostenibilità economica degli interventi di implementazione. È un processo graduale che negli anni cambierà volto al nostro percorso museale. Questo grazie anche alla collaborazione con l’Istituto Sant’Anna con cui vogliamo continuare a lavorare insieme, per proseguire su questo cammino”.

“Oggi il Museo Leonardiano diventa un museo civico sempre più moderno e all’avanguardia”, afferma il vicesindaco di Vinci con delega alla Cultura e all’Innovazione tecnologica, Sara Iallorenzi. “Il nostro obiettivo è quello di proporci e di orientarci, creando interesse, verso un nuovo pubblico, più giovane, e verso le famiglie, abbinando così al visitatore che è già di per sè appassionato e che quindi già frequenta i musei, quello che invece è ancora da intercettare, sia per età che per interesse. Dobbiamo quindi innovarci, creando curiosità, senza però perdere le nostre caratteristiche. Questo vuol dire principalmente capire ciò che la cultura può trasmettere ancora e nuovamente con i sistemi digitali, tenendo conto delle tante trasformazioni che ci sono state e che la pandemia ha fortemente accelerato. L’innovazione di questa parte del Museo Leonardiano è da considerarsi un punto di partenza, perché l’intenzione della nostra Amministrazione è quella di presentare le nostre offerte culturali con le nuove forme comunicative che la tecnologia ci fornisce. Il nostro investimento crea, pertanto, un binomio perfetto tra cultura e tecnologia, dove quest’ultima permette alla cultura di presentarsi in nuove forme, sviluppando nuovi strumenti per stimolare l’interesse e la curiosità dei visitatori”.

Il museo ha condotto questo lavoro di ricostruzione filologica sulla meccanica di Leonardo in collaborazione con il gruppo di ricerca Artes Mechanicae di Firenze, dedito allo studio della storia della scienza e della tecnica. La realizzazione delle applicazioni multimediali è stata possibile grazie al contributo dell’Istituto di Intelligenza meccanica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa con il quale la sede museale ha avviato da tempo un rapporto di scambi e confronti sul tema della multimedialità applicata alla comunicazione culturale. Fondamentali per la realizzazione dei nuovi allestimenti sono stati i contributi erogati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze con il bando “Laboratori culturali” nell’ambito dell’Art bonus. L’intervento ha beneficiato anche del contributo della Regione Toscana per la Rete Toscana dei Musei Scientifici.

“L’intervento di riallestimento è motivo di particolare soddisfazione”, conclude la direttrice del Museo Leonardiano Roberta Barsanti, “perché, oltre ad arricchire il percorso museale di una nuova sezione espositiva, offre al visitatore nuove modalità per conoscere la figura di Leonardo tecnologo. L’applicazione della tecnologia digitale alla collezione, con proposte particolarmente suggestive e coinvolgenti, è andata di pari passo con lo studio filologico della meccanica di Leonardo”. 

Il nuovo percorso espositivo prende il via, nella sala d’ingresso di Palazzina Uzielli, dal video immersivo La meccanica di Leonardo che introduce al tema portante della collezione. L’elaborazione digitale coinvolge il visitatore in una sequenza di disegni leonardiani presentati secondo i temi affrontati dal museo, per restituire la continua ricerca di Leonardo sul moto e sulle cause che lo generano. 

La sezione dedicata agli orologi, riallestita e integrata con un singolare modello di scappamento ad ancora per orologio, ospita una video proiezione a tutta parete che illustra per immagini la ricerca di Leonardo sull’automazione di orologi e di astrari che egli mette in relazione ai meccanismi delle macchine tessili, anch’esse esposte. Queste nuove installazioni digitali aggiungono all’elemento visivo un elemento sonoro, realizzato traducendo in suoni i singoli elementi grafici rappresentati, con l’obiettivo di suggerire la vita di ogni singolo elemento meccanico o di un intero progetto leonardiano.

Nella nuova sezione Anatomia delle macchine è possibile vivere un’esperienza immersiva di realtà virtuale che consente di interagire con alcuni degli elementi macchinali studiati da Leonardo. Qui, nella sala adiacente alla sezione Leonardo e l’anatomia, trova spazio una serie di sedici modelli di macchine, che il genio studiò con un approccio molto simile a quello da lui adottato per comprendere il funzionamento del corpo umano. Ricostruzioni digitali accompagnano i modelli esposti in un confronto tra reale e virtuale, che permette di immaginare e comprendere il funzionamento delle macchine. Un’applicazione con visore Oculus di realtà virtuale permette di andare oltre l’esperienza di visita reale, per toccare “con mano”, mettere in funzione e addirittura smontare quattro ingranaggi disegnati da Leonardo. 

“Il lavoro svolto con il Museo Leonardiano di Vinci”, afferma Massimo Bergamasco, docente di Meccanica Applicata alle Macchine e direttore dell’Istituto di Intelligenza Meccanica della Scuola Superiore Sant’Anna, “rappresenta per l’Istituto di Intelligenza Meccanica un’altra prestigiosa opportunità di applicazione della ricerca sulle tecnologie digitali e virtuali al mondo della cultura, un ambito di studio che il gruppo ACE (Arte, Cultura, Educazione) dell’Istituto coltiva ormai da più di vent’anni. È stato molto interessante spaziare dalla caratterizzazione degli spazi attraverso contenuti multimediali, fino alla realizzazione di vere esperienze immersive, che consentono un approccio in prima persona, particolarmente idoneo per i dispositivi progettati da Leonardo che, in questo modo, prendono letteralmente vita nelle nostre mani”.

Per tutte le informazioni sul museo, sulle prenotazioni e sull’acquisto online del biglietto visitare il sito www.museoleonardiano.it 

Il Museo Leonardiano si apre alla realtà virtuale per far conoscere le macchine di Leonardo
Il Museo Leonardiano si apre alla realtà virtuale per far conoscere le macchine di Leonardo


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