Venezia, un nuovo direttore per Palazzo Grassi: è il francese Bruno Racine. Succede a Martin Bethenod


Venezia, nominato il nuovo direttore di Palazzo Grassi: è il francese Bruno Racine, che succede al connazionale Martin Bethenod.

È stato annunciato oggi da François Pinault il nome del nuovo direttore di Palazzo Grassi - Punta della Dogana, l’importante polo museale di Venezia, tra i più attivi nell’arte contemporanea: è il francese Bruno Racine, che succede al connazionale Martin Bethenod, alla guida dei musei dal 2010 fino a oggi. Bethenod, che dal 2016 era anche responsabile per la direzione del futuro museo della Bourse de Commerce, si dedicherà totalmente allo sviluppo del nuovo istituto parigino che aprirà, secondo le previsioni, a giugno 2020.

Racine, nato a Parigi nel 1951, si è formato in lettere classiche all’École normale supérieure e ha poi proseguito i suoi studi all’École nationale d’administration, diventando revisore della Corte dei Conti di Parigi nel 1979. Più volte incaricato nell’ambito degli affari esteri, ha ricoperto importanti incarichi amministrativi in Francia ed è stato direttore del Centro d’analisi e previsione del Quai d’Orsay dal 1993 al 1995. In campo culturale, Racine è stato direttore degli Affari Culturali della città di Parigi (dal 1988 al 1993) e direttore dell’Accademia di Francia a Roma, Villa Medici, dal 1997 al 2002. Durante il suo mandato romano, ha promosso un vasto programma espositivo internazionale di arte contemporanea.

Ancora, dal 2002 al 2007, succedendo a Jean-Jacques Aillagon, ha ricoperto la carica di presidente del Centre Pompidou ed è poi diventato presidente della Bibliothèque nationale de France, carica che ha ricoperto dal 2007 al 2016. In quest’ultimo ruolo ha dato un importante impulso alla svolta digitale dell’istituzione, orientandola inoltre verso l’arte contemporanea attraverso una serie di mostre sui legami tra artisti e letteratura (Sophie Calle, Richard Prince, Matthew Barney, Anselm Kiefer). Di ritorno alla Corte dei Conti nel 2016, è stato incaricato nel 2019 dal Ministro della Cultura di una missione prospettica dedicata agli autori e all’azione creativa. Attualmente Bruno Racine è presidente della Fondation pour la recherche stratégique (FRS), dello Studio national des arts contemporains-Le Fresnoy e dell’Association pour le développement de la Bande dessinée ad Angoulême. Inoltre, Racine, conoscitore della cultura e della lingua italiana, presiede il comitato parigino della Società Dante Alighieri. Oltre alle sue attività istituzionali, Racine è noto anche per le sue qualità da scrittore, avendo pubblicato diversi romanzi presso la casa editrice Grasset (Il governatore di Morea, premio per il primo romanzo nel 1982; Terre de promission, 1986; Au péril de la mer, premio Deux-Magots, 1991; La séparation des biens, 1997; Le Tombeau de la Chrétienne, 2002; Le côté d’Odessa, 2007) e presso Gallimard (Adieu à l’Italie, 2012; La voix de ma mère, 2015). Ha inoltre pubblicato diversi libri sull’Italia presso la casa editrice Flammarion (L’art de vivre à Rome, 1999; L’art de vivre en Toscane, 2000) e presso PUF (Les Cent mots de Rome, PUF, 2018). È inoltre autore di un saggio sulla sfida del digitale (Google et le Nouveau monde, Plon, 2010).

“Con la nomina di Bruno Racine alla direzione di Palazzo Grassi – Punta della Dogana e la conferma dell’incarico di Martin Bethenod alla Bourse de Commerce”, si legge in una nota, “François Pinault desidera rinnovare la sua volontà a sostegno di uno sviluppo specifico e allo stesso tempo armonico dei due poli museali della Collezione Pinault, a Venezia e Parigi. Augurando loro successo nel perseguire le loro missioni, François Pinault ringrazia Martin Bethenod per l’efficienza e l’entusiasmo con cui ha diretto per dieci anni Palazzo Grassi – Punta della Dogana”.

Nell’immagine: Bruno Racine. Ph. Credit Georges Seguin

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