I grandi artisti europei, da Björk a Marina Abramović, chiedono investimenti in cultura


Un appello da oltre 40 grandi artisti che chiedono ai leader europei di investire in cultura.

Dopo l’approvazione del recovery fund, negli ambienti della cultura di tutta Europa circola con ancora più forza la call che, lo scorso 14 luglio, la CEPI - European Audiovisual Production, l’organizzazione che dal 1990 coordina i produttori indipendenti di tutta Europa, ha lanciato con una lettera aperta sottoscritta da molti dei più grandi artisti europei in tutti i campi, dalla musica alle arti visive, dal cinema al teatro (si leggono nomi come Björk, Marina Abramović, Daniel Buren, István Szabó, Phil Manzanera e altri). La CEPI intende rivolgersi direttamente ai leader europei per chiedere loro un vero supporto ai settori della cultura e della creatività, che per i firmatari del documento dovrebbe essere al centro delle priorità dei decisori politici. Di seguito il testo completo della missiva.

“La cultura europea è nel mezzo di una crisi. Il modo in cui i decisori scelgono di rispondere adesso preparerà lo scenario per il prossimo decennio della vita culturale e creativa nella nostra unione.

Fin dall’inizio della pandemia di Covid-19, i teatri, i cinema, le sale da concerto, i musei e altri luoghi della cultura sono rimasti chiusi. Molti semplicemente non riapriranno.

Il risultato è stato quello di cacciare via la vita dai settori della cultura e della creatività, esacerbando la situazione disperatamente pericolosa nella quale la cultura, le arti e la creatività in gran parte si trovano.

I settori della cultura e della creatività sono al terzo posto in Europa per numero di lavoratori. Significa che le conseguenze economiche di una stagnazione si propagano ben oltre l’ambito della cultura.

Ma, nonostante il paesaggio della cultura si sia drasticamente ridotto, è alla cultura che ci siamo rivolto in questi tempi di grandi difficoltà personali e sociali.

È la musica che ci ha portati tutti assieme sui balconi, sono i film e le serie TV che ci hanno fatto passare il tempo, sono i documentari, i libri, le performance e le opere d’arte che ci hanno davvero confortati nella nostra solitudine e ci hanno aiutati a trovare una via d’uscita intellettuale e creativa.

Il bene più prezioso dell’Europa è la nostra cultura. È una cultura unita nella sua diversità, una cultura che attrae ogni mese milioni di persone da tutto il mondo.

L’espressione culturale, in tutta la sua diversità, è il cuore di ciò che significa essere europei.

Nonostante i leader dell’Unione Europea lanciano forti messaggi in cui si annuncia un robusto sostegno per i nostri settori, le attuali proposte per un recovery plan e per il bilancio dell’Unione Europea, stranamente, non tengono in considerazione le esigenze dei settori della cultura e della creatività.

In quanto creativi e professionisti del settori, ci appelliamo ai leader europei affinché siano risoluti nell’investire in cultura e nelle arti, nell’investire per tutti i nostri futuri creativi.

Ci serve un piano che possa rivitalizzare il nostro ecosistema culturale e possa ispirare la prossima generazione di europei.

Questo significa fornire risorse finanziarie adeguate per consentire alle imprese e ai lavoratori dell’arte, della cultura e della creatività di continuare a lavorare, di sopravvivere e di crescere prosperi in futuro.

L’Unione Europea ha l’opportunità di dimostrare che può onorare i suoi valori. È tempo, per l’Europa, di essere ambiziosa e di investire nel suo futuro creativo.

La cultura è il suolo fertile da cui fiorirà e si unirà la prossima generazione dell’Europa. Dimostriamo alle prossime generazioni dell’Europa che tipo di futuro abbiamo da offrire loro!”

Firmatari:

1. Aga Zaryan, cantante jazz (Polonia)

2. Agnieszka Holland, regista (Polonia)

3. Agustín Almodóvar, produttore (Spagna)

4. Alberto Guijarro, direttore di Primavera Sound e Sala Apolo (Spagna)

5. Alberto Iglesias, compositore di colonne sonore (Spagna)

6. Anne Teresa De Keersmaeker, coreografa di danza contemporanea (Belgio)

7. Benny Andersson, musicista e compositore (Svezia)

8. Bernie Sherlock, conduttore (Irlanda)

9. Björk, cantautrice (Islanda)

10. Charles Sturridge, regista (Regno Unito)

11. Dame Evelyn Glennie, percussionista e compositore (Regno Unito)

12. Daniel Buren, artista concettuale (Francia)

13. Isabel Coixet, regista (Spagna)

14. István Szabó, regista (Ungheria)

15. Ivo van Hove, direttore di teatro (Olanda/Belgio)

16. Jaco Van Dormael, regista (Belgio)

17. Jean-Michel Jarre, pioniere della musica elettronica, musicista (Francia)

18. Jean-Pierre e Luc Dardenne, registi (Belgio)

19. Jean-Xavier de Lestrade, regista (Francia)

20. Joan Fontcuberta, artista concettuale e fotografo (Spagna)

21. Lisa Kaindé Diaz Zayas e Naomi Diaz Zayas, cantautrici e compositrici (Francia)

22. Marian Urban, sceneggiatore e produttore (Slovacchia)

23. Marina Abramović, artista performativa (Serbia)

24. Martin Šulík, regista e produttore (Slovacchia)

25. Maryla Rodowicz, cantante (Polonia)

26. Michał Urbaniak, musicista e compositore (Polonia)

27. Milo Rau, direttore di teatro (Belgio/Svizzera)

28. Mirga Grazinyte, conduttrice (Lituania/Regno Unito)

29. MØ, cantautrice e produttrice musicale (Danimarca)

30. Moritz Eggert, compositore (Germania)

31. Nele Neuhaus, scrittrice (Germania)

32. Nicola Campogrande, compositore (Italia)

33. Nina Bouraoui, scrittrice (Francia)

34. Nina George, scrittrice (Germania)

35. Olga Neuwirth, compositrici (Austria)

36. Olivier Guez, scrittore (Francia)

37. Paul Dujardin, CEO & direttore artistico di BOZAR (Belgio)

38. Phil Manzanera, compositore, chitarrista (Regno Unito)

39. Salvador Sobral, musicista (Portogallo)

40. Sebastian Fitzek, scrittore (Germania)

41. Stijn Coninx, regista (Belgio)

42. Thomas Anargyros, produttore (Francia)

43. Tiago Rodrigues, scrittore, direttore artistico del Teatro Nacional D. Maria II (Portogallo)

44. Tim Etchells, direttore artistico, artista, scrittore (Regno Unito)

45. Yuval Weinberg, conduttore (Germania)

I grandi artisti europei, da Björk a Marina Abramović, chiedono investimenti in cultura
I grandi artisti europei, da Björk a Marina Abramović, chiedono investimenti in cultura


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