Pisa, critiche al neo-assessore alla cultura che definisce “modestissimo e banalissimo” Tuttomondo di Keith Haring


Pisa, critiche al nuovo assessore alla cultura, Andrea Buscemi, per aver definito ’modestissimo e banalissimo’ il murale ’Tuttomondo’ di Keith Haring

Dure critiche al nuovo assessore alla cultura del Comune di Pisa, Andrea Buscemi, esponente della Lega Nord nella giunta appena insediatasi e guidata dal sindaco Michele Conti (indipendente di centro destra). Oggetto delle reprimende è un passaggio tratto dal libro di Buscemi (che di mestiere fa l’attore), pubblicato nel 2018, dal titolo Rivoglio Pisa - istruzioni d’uso per un sindaco (Eclettica Edizioni, 2018), in cui l’appena nominato assessore esprime le sue considerazioni su Tuttomondo, celeberrimo murale di Keith Haring (Reading, 1958 - New York, 1990). Si legge nel libro: “A Pisa si dà risalto in tutti i modi (si stampano cartoline e manifesti, magliette e souvenir di ogni tipo, perfino tazzine, piatti e bicchieri) per pubblicizzare quel modestissimo e banalissimo murale di ispirazione metropolitana che è Tuttomondo del newyorkese Keith Haring, che qualche mente perversa (e profondamente, grottescamente radical chic) autorizzò una trentina di anni fa ad essere realizzato su un muro del convento di Sant’Antonio”. Il passaggio continua poi con l’auspicio che Pisa valorizzi altre opere presenti in città.

Contro Buscemi si sono espressi negativamente molti utenti dei social, oltre agli esponenti della lista Una città in comune, che hanno scritto sul loro sito web un lungo articolo contro Buscemi: “i pisani”, si legge nell’articolo, “non dimenticano i giorni in cui Haring era in città, al lavoro con i ragazzi della parrocchia di Sant’Antonio, ai tempi in cui don Luciano volle ospitarlo. Forse anche i più giovani hanno visto i due video che documentano l’intero processo di realizzazione ed il coinvolgimento del quartiere (L’Arte in diretta e Tuttomondo, entrambi di Andrea Soldani) oppure hanno avuto modo di visitare la bella mostra di serigrafie di Haring che si è tenuta a Palazzo Blu nel 2012, a conclusione del restauro dell’opera pisana, promossa dalla Fondazione Haring e finanziata dalla Caparol Center – ditta che nel 1989 fornì gratuitamente a Haring la vernice – oltreché da Università di Pisa, Regione Toscana e Comune di Pisa, sotto la direzione della Soprintendenza. Interessante poi sottolineare che una parte dei proventi dalle vendite di quei gadget contro cui lancia i propri strali Buscemi, vada alla Fondazione Haring per la ricerca sull’AIDS”.

In effetti, Tuttomondo è un’opera di capitale importanza: realizzata nel 1989, si tratta dell’unica opera concepita da Keith Haring per rimanere permanente, nonché dell’ultima della sua carriera (poco dopo l’artista, malato di AIDS, sarebbe scomparso all’età di soli trentadue anni), e lancia un messaggio universale: per tutte queste ragioni è ormai un’opera amata dai cittadini, e meta irrinunciabile per i turisti. Buscemi, dal canto suo, affida a un post su Facebook la propria difesa, prendendosela con chi lo ha accusato di voler cancellare Tuttomondo (accuse effettivamente pretestuose dal momento che Buscemi non ha mai avanzato proposte di questo genere), e ribadendo il fatto che nel libro si domandava perché Pisa non faccia merchandising anche su opere come il Trionfo della morte di Buonamico Buffalmacco nel Camposanto o "un Crocefisso di Giunta Pisano conservato in San Matteo".

A questo link è possibile leggere un nostro approfondimento su Tuttomondo.

Pisa, critiche al neo-assessore alla cultura che definisce “modestissimo e banalissimo” Tuttomondo di Keith Haring
Pisa, critiche al neo-assessore alla cultura che definisce “modestissimo e banalissimo” Tuttomondo di Keith Haring


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