Le guide turistiche finalmente possono tornare a lavorare a Castel del Monte


Si è finalmente sbloccata la situazione delle guide turistiche che, per oltre un mese, non hanno potuto lavorare a Castel del Monte.

Dopo oltre un mese di tensioni, finalmente a Castel del Monte, il principale sito museale della Puglia, le guide turistiche abilitate possono tornare a esercitare la loro professione. Si era infatti creata, lo scorso luglio, una spiacevole situazione denunciata dall’AGTA - Associazione Guide Turistiche Abilitate: dopo la riapertura post-confinamento, a Castel del Monte era stata applicata una regola che prevedeva che le visite guidate potessero essere svolte solo dal personale dell’azienda Nova Apulia (il concessionario del Polo Museale Puglia). La direzione ha inoltre invitato le guide a osservare “le regole del vivere civile, a rispettare i colleghi, a mantenere un comportamento decoroso e improntato ai principi della correttezza, a rispettare il monumento ospitante, ad astenersi da qualsiasi turbativa nei confronti dei turisti, dentro e fuori dal monumento, evitando altresì ogni forma di concorrenza illecita nei riguardi delle altre guide”.

La situazione si è sbloccata ieri: il direttore del polo museale della Puglia, Mariastella Margozzi, di concerto con Nova Apulia, ha infatti concesso la possibilità di autorizzare l’ingresso alle guide turistiche abilitate per consentire di svolgere l’esercizio della propria attività professionale all’interno del monumento, ovviamente nel rispetto delle normative anti-Covid. È stato decisivo un incontro tra le parti tenutosi da remoto lo scorso 7 agosto: hanno partecipato la direttrice del polo museale, quella di Castel del Monte, e alcuni associazioni di categoria. Sono state determinanti le diffide inviate da diverse associazioni oltre all’unione di intenti della categoria, che si è mossa all’unisono assieme a tour operator, operatori turistici, associazioni culturali e sigle sindacali.

“Speriamo che questa vittoria”, commenta con soddisfazione AGTA, “convinca molte più persone dell’importanza e dell’utilità delle sigle nazionali di categoria (almeno di alcune). Ognuno scelga quella che risponde di più alle proprie idee, ma è assurdo pretendere che una piccolissima percentuale della categoria supporti il lavoro delle associazioni nazionali i cui risultati vanno però a beneficio di tutti. È un lavoro enorme per le associazioni che hanno bisogno di un supporto economico maggiore e di più Soci per contare di più anche a livello politico”.

Soddisfazione anche da parte di GTI - Guide Turistiche Italiane: “prendiamo atto”, commenta l’associazione, “di poter riprendere a lavorare a Castel del Monte. E ne siamo felici perché è giusto che sia così”. Ma c’è anche una nota stonata per GTI: “Dispiace tuttavia”, prosegue il sodalizio, “che per normalizzare la situazione GTI sia dovuta ricorrere alla diffida alla Direzione Regionale e alla successiva segnalazione ad AGCM per limite della concorrenza in contrasto con la Costituzione e i principi europei in materia”. GTI chiude puntando l’indice contro il fatto che il polo museale della Puglia ha deciso la riapertura del Castello alle guide insieme a Nova Apulia: l’associazione si chiede dunque “come possa la direzione di un museo dello Stato scrivere di avere valutato l’applicazione delle nuove disposizioni con un concessionario privato, Nova Apuleia, che non ha alcun potere in materia decisionale sulla gestione di un bene pubblico”. Infine, da GTI anche parole dure sull’invito, da parte della direzione del polo museale, a rispettare le “regole del vivere civile”: “ricordiamo alla direzione”, conclude GTI, “che da sempre combattiamo l’abusivismo e vogliamo pensare che questi inviti non fossero rivolti a chi svolge secondo legge la professione”.

Le guide turistiche finalmente possono tornare a lavorare a Castel del Monte
Le guide turistiche finalmente possono tornare a lavorare a Castel del Monte


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