Palazzo Albergati - La collezione Gelman

Finestre sull'Arte - Diciassettesima puntata

Simone Cantarini

Simone Cantarini


"Largo stimator di se stesso, sprezzator d'ogni altro"



Puntata 17 - 27 ottobre 2011
Durata: 29'10"



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"Largo stimator di se stesso, sprezzator d'ogni altro": così Luigi Lanzi, nella sua Storia pittorica d'Italia, definiva il pesarese Simone Cantarini, pittore la cui parabola fu breve quanto tormentata. Descritto dalle fonti come un uomo ambizioso ma anche molto arrogante e litigioso, ebbe un talento precocissimo che si manifestò già attorno ai vent'anni d'età. Diventato allievo di Guido Reni, fu molto apprezzato dal maestro per le sue incredibili qualità, ma a tale stima il marchigiano rispose con arroganza arrivando al punto di criticare e correggere Guido Reni in pubblico e di insultare i suoi compagni di studi. La scomparsa avvenuta a soli trentasei anni di età in modo non naturale pose fine alla carriera di un pittore eclettico e originale ma dal carattere estremamente difficile: i suoi capolavori coniugano classicismo reniano a naturalismo di matrice caravaggesca e oggi ci vengono raccontati da Ilaria e Federico!

Immagine: Riposo durante la fuga in Egitto, 1635-37; olio su tela, 41 x 57 cm; Parigi, Louvre.



Approfondimenti

Simone Cantarini (Pesaro, 1612 - Verona, 1648)

Biografia


1612Nasce a Pesaro nel mese di aprile.
Anni '20Compie il suo apprendistato nella bottega di Giovanni Giacomo Pandolfi. Successivamente studia insieme a Claudio Ridolfi ma non sappiamo bene se sia stato un suo allievo o se si sia limitato a osservare la pittura di Ridolfi.
1630Arriva a Pesaro la Pala Olivieridi Guido Reni: questo evento sancisce l'incontro di Simone Cantarini con la pittura del grande bolognese e lo spinge successivamente a trasferirsi a Bologna.
1632-34Esegue la sua prima opera importante, la Madonna in gloria con tre santi commissionata dalla famiglia Gavardini e oggi presso la Pinacoteca Nazionale di Bologna.
1635Si trasferisce a Bologna per studiare nella bottega di Guido Reni, fingendosi un artista alle prime armi quando invece era già un pittore indipendente. Diventa il migliore allievo di Guido Reni.
1637Dipinge la Madonna del Monserrato.
1638 ca.Intorno a quest'anno abbandona la bottega di Guido Reni a causa di numerosi dissidi con il maestro e con gli altri allievi dovuti principalmente al carattere difficile e arrogante di Simone.
1639Esegue il San Giacomo in gloria conservato a Rimini.
1640 ca.Si trasferisce a Roma.
1642In seguito alla scomparsa di Guido Reni fa ritorno a Bologna.
1645Accompagna Salvator Rosa, in soggiorno a Bologna, in giro per la città, ma viene rimproverato dal napoletano per aver criticato la Santa Cecilia di Raffaello.
1647Viene chiamato a Mantova da Carlo II Gonzaga Nevers, che gli commissiona un ritratto. Trova tuttavia un ambiente decisamente ostile, ancora una volta a causa del suo carattere, e il suo operato sarà pesantemente criticato dagli altri artisti che lavoravano a Mantova.
1648Si trasferisce a Verona e muore nella città veneta il 15 ottobre per cause non naturali: forse viene assassinato da un pittore rivale, anche se non ci sono certezze sulla sua scomparsa.
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Relazioni


Allievo di: Giovanni Giacomo Pandolfi - Guido Reni
Guardò a: Claudio Ridolfi - Federico Barocci - Orazio Gentileschi - Giovanni Francesco Guerrieri
Maestro di: Lorenzo Pasinelli - Flaminio Torri - Giovanni Peruzzini - Giulio Cesare Milani - Giuseppe Maria Mitelli
Guardarono a lui: Donato Creti - Guido Cagnacci - Giovan Francesco Gessi - Giuseppe Diamantini - Giuseppe Maria Mazza - Giulio Carpioni - Tommaso Costa
Principali mecenati e committenti: famiglia Gavardini - Girolamo Bolognini - Carlo II Gonzaga-Nevers

"La nota" - rubrica a cura di Ambra Grieco


"Classicismo naturalista": l'arte di Simone Cantarini nel San Giovanni evangelista - fai clic sul titolo per leggere l'articolo!

Immagini


Opere citate durante la trasmissione
Madonna in gloria con tre santi (1632-34; Bologna, Pinacoteca Nazionale)
Madonna della cintola (1632-34; Fano, Pinacoteca Civica)
Allegoria della pittura (1634-35 ca.; San Marino, Cassa di Risparmio)
Riposo durante la fuga in Egitto - versione 1 (1635-37 ca.; Parigi, Louvre)
Riposo durante la fuga in Egitto - versione 2 (1635-37 ca.; Parigi, Louvre)
Madonna del Monserrato (1637; Ravarino, Beata Vergine delle Grazie di Stuffione)
San Giacomo in gloria (1639; Rimini, Museo della Città)
San Pietro che risana lo storpio (1639-40 ca.; Fano, Pinacoteca Civica)
San Giuseppe (1644-46 ca.; Pesaro, Musei Civici)
Santa Maria Maddalena penitente (1644-46 ca.; Pesaro, Musei Civici)
San Matteo con l'Angelo (1645-48 ca.; Washington, National Gallery)


Altre immagini:
Web Gallery of Arts.

Libri da leggere


Andrea Emiliani (a cura di), Simone Cantarini nelle Marche, catalogo della mostra (Pesaro, Palazzo Ducale, 13 luglio - 16 novembre 1997), Marsilio, 1997.

Mostre e musei da visitare


- Pesaro, Musei Civici
- Fano (PU), Pinacoteca Civica
- Bologna, Pinacoteca Nazionale
- Rimini, Museo della Città
- Ravarino - Stuffione (MO), Beata Vergine delle Grazie
- Roma, Galleria Nazionale d'Arte Antica
- Milano, Pinacoteca di Brera
- Arcevia (AN), San Medardo
- San Marino, Cassa di Risparmio
- Parigi, Louvre
- Madrid, Prado
- San Pietroburgo, Hermitage
- Washington, National Gallery





I libri e i musei indicati nella pagina non vogliono fornire un panorama esaustivo sull'artista ma sono indicativi per poter approfondire i contenuti della trasmissione.



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