Inghilterra, trovate le tracce del monastero perduto della regina Cynethryth di Mercia


In Inghilterra, gli archeologi dell'Università di Reading hanno fatto un'importantissima scoperta: hanno trovato le tracce del monastero che fu retto dalla regina Cynethryth di Mercia (uno dei sette regni anglosassoni). Finora era noto solo dai documenti e non se ne conosceva l'ubicazione.

In Inghilterra, nei pressi della cittadina di Cookham nel Berkshire, alle porte di Londra, un team di archeologi dell’Università di Reading ha scoperto le tracce di un antico monastero dell’VIII secolo. Si tratta di un sito di cui si conosceva l’esistenza, ma del quale non si sapeva l’ubicazione: è il monastero della regina Cynethryth, vedova del potente re Offa di Mercia (che regnò sulla regione dell’Inghilterra dal 757 al 796), che è stato a lungo una sorta di rompicapo per gli studiosi. C’erano, infatti, documenti scritti che attestavano come questo monastero posto lungo le rive del Tamigi avesse come badessa proprio la regina Cynethryth, ma non erano mai state trovate prove che potessero consentire agli studiosi di conoscere dove fosse effettivamente collocato. La Mercia, corrispondente all’incirca all’odierna Inghilterra centrale, era uno dei sette regni anglosassoni (gli altri erano Anglia Orientale, Northumbria, Wessex, Essex, Sussex e Kent), che nel X secolo diedero poi origine al regno d’Inghilterra.

Lo scavo, condotto nei terreni della Holy Trinity Church di Cookham (uno dei luoghi per i quali era stata fatta l’ipotesi che fosse il sito del monastero), ha portato dunque alla scoperta, definita “rivoluzionaria” in una nota dell’Università di Reading. Sono stati trovati resti di edifici in legno (quelli che ospitavano gli abitanti del monastero) nonché oggetti che offrono diverse informazioni sulle loro vite. “Il monastero perduto di Cookham”, ha dichiarato Gabor Thomas, archeologo dell’Università di Reading, “ha lasciato perplessi gli storici, ed erano state avanzate diverse teorie sulla sua ubicazione. Abbiamo deciso di risolvere questo mistero una volta per tutte: le prove che abbiamo trovato confermano senza dubbio che il monastero anglosassone era situato su un’isola di ghiaia accanto al fiume Tamigi ora occupata dall’attuale chiesa parrocchiale”.

“Nonostante i suoi legami, documentati, con i re di Mercia”, ha aggiunto Thomas, “non si sa quasi nulla di come fosse la vita in questo monastero, o in altri complessi simili su questo tratto del Tamigi, a causa della mancanza di prove archeologiche. Gli oggetti che sono stati scoperti ci permetteranno di avere una ricostruzione dettagliata di come i monaci e le monache che vivevano qui mangiassero, lavorassero e si vestissero. Questo getterà nuova luce su come erano organizzati i monasteri anglosassoni e su come era la vita al loro interno”.

Nell’antica Mercia, lungo le rive del Tamigi, esisteva infatti una rete di monasteri costruita lungo quella che era una delle arterie commerciali più importanti dell’Inghilterra anglosassone, che consentì a questi siti di diventare potenti e ricchi centri economici. Il tratto del Tamigi in cui si trova l’odierna Cookham costituiva un confine conteso tra i regni di Mercia e Wessex, quindi il monastero qui aveva una particolare importanza strategica e politica.

Nonostante questo contesto storico, l’esatta ubicazione del monastero, come detto, è stata a lungo dibattuta. E lo scavo ha cercato di rispondere a questa domanda indagando gli spazi nei pressi del sagrato della chiesa della Holy Trinity Church. Il team dell’Università di Reading ha scoperto una grande quantità di prove tra cui resti di cibo, vasi di ceramica usati per cucinare e mangiare e accessori personali tra cui un delicato braccialetto di bronzo e una spilla, probabilmente indossati da membri femminili della comunità. Sono emerse chiare testimonianze della struttura del monastero, che era organizzato in una serie di zone funzionali delimitate. Una di queste zone risulta essere stata adibita ad abitazione e un’altra ad attività manifatturiera, indicata da un insieme di focolari probabilmente adibiti alla lavorazione dei metalli.

“Cynetryth”, ha detto ancora Thomas, “è una figura affascinante, una leader femminile che ha chiaramente avuto uno status e un’influenza rilevanti durante la sua vita. Non solo sono state coniate monete con la sua immagine, ma è noto che quando Carlo Magno ha scritto ai suoi omologhi inglesi, scrisse congiuntamente sia al re Offa che alla regina Cynethryth, conferendo a entrambi lo stesso status. Siamo entusiasti di trovare prove fisiche del monastero che ha presieduto, che è anche molto probabile che sia il suo ultimo luogo di riposo”. Cynethryth si unì a un ordine religioso e divenne la badessa reale del monastero dopo la morte di suo marito, il re Offa, nel 796 d.C.: prima della sua dipartita aveva governato la Mercia. Re Offa è considerato da molti storici il più potente re anglosassone prima di Alfredo il Grande. È noto per aver ordinato la creazione del grande terrapieno al confine tra Inghilterra e Galles, conosciuto come il Vallo di Offa, che può essere visto ancora oggi. Cynethryth è anche l’unica regina anglosassone nota per essere raffigurata su una moneta, una rarità in qualsiasi parte dell’Europa occidentale durante il periodo. Morì qualche tempo dopo il 798 d.C.

Nella foto: il sito del monastero della regina Cynethryth (lo scavo è in basso a sinistra).

Inghilterra, trovate le tracce del monastero perduto della regina Cynethryth di Mercia
Inghilterra, trovate le tracce del monastero perduto della regina Cynethryth di Mercia


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