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Scoperti a Padova alari in terracotta con raffigurazioni zoomorfe

di Redazione 30/01/2026

Categorie: Archeologia / Argomenti: Arte antica - Archeologia


Nel corso degli scavi tra via degli Zabarella e via San Biagio, emergono alari in terracotta restaurati e studiati per comprendere le dinamiche insediative e l’urbanistica di Patavium dall’età protostorica.

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Gli scavi archeologici condotti tra via degli Zabarella e via San Biagio a Padova hanno portato alla luce un contesto notevole di reperti, tra i quali spiccano per la loro particolarità gli alari in terracotta. I manufatti, caratterizzati da raffigurazioni zoomorfe, rappresentano un elemento di interesse sia per la loro funzione pratica sia per il loro significato simbolico nella vita domestica delle comunità antiche di Patavium.

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Le operazioni di restauro sono state eseguite da Sara Emanuele, Funzionaria restauratrice del Laboratorio Sabap Pd-Tv-Bl, e da Silvia De Fecondo, restauratrice professionista della Ditta Ar.Co. di Padova. Gli interventi di pulitura, consolidamento e ricomposizione dei frammenti, sono stati eseguiti in previsione dello studio scientifico affidato al Funzionario archeologo Luca Millo e all’archeologa professionista Veronica Groppo, sotto la direzione della Funzionaria archeologa Elena Pettenò. L’insieme di questi interventi rientra in un progetto della Soprintendenza volto alla pubblicazione e valorizzazione del contesto archeologico cittadino, indagato in diverse campagne di scavo.

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Alari in terracotta con terminazione a protome d’ariete recuperati durante lo scavo archeologico eseguito a Padova in via Zabarella nel 2019, prima e dopo il restauro. VI-V sec. a.C © Foto credits: Archivio Sabap Pd-Tv-Bl
Alari in terracotta con terminazione a protome d’ariete recuperati durante lo scavo archeologico eseguito a Padova in via Zabarella nel 2019, prima del restauro. VI-V sec. a.C © Foto credits: Archivio Sabap Pd-Tv-Bl
Alari in terracotta con terminazione a protome d’ariete recuperati durante lo scavo archeologico eseguito a Padova in via Zabarella nel 2019, prima e dopo il restauro. VI-V sec. a.C © Foto credits: Archivio Sabap Pd-Tv-Bl
Alari in terracotta con terminazione a protome d’ariete recuperati durante lo scavo archeologico eseguito a Padova in via Zabarella nel 2019, prima del restauro. VI-V sec. a.C © Foto credits: Archivio Sabap Pd-Tv-Bl
Alari in terracotta con terminazione a protome d’ariete recuperati durante lo scavo archeologico eseguito a Padova in via Zabarella nel 2019, prima e dopo il restauro. VI-V sec. a.C © Foto credits: Archivio Sabap Pd-Tv-Bl
Alari in terracotta con terminazione a protome d’ariete recuperati durante lo scavo archeologico eseguito a Padova in via Zabarella nel 2019, dopo il restauro. VI-V sec. a.C © Foto credits: Archivio Sabap Pd-Tv-Bl
Alari in terracotta con terminazione a protome d’ariete recuperati durante lo scavo archeologico eseguito a Padova in via Zabarella nel 2019, prima e dopo il restauro. VI-V sec. a.C © Foto credits: Archivio Sabap Pd-Tv-Bl
Alari in terracotta con terminazione a protome d’ariete recuperati durante lo scavo archeologico eseguito a Padova in via Zabarella nel 2019, dopo il restauro. VI-V sec. a.C © Foto credits: Archivio Sabap Pd-Tv-Bl
Alari in terracotta con terminazione a protome d’ariete recuperati durante lo scavo archeologico eseguito a Padova in via Zabarella nel 2019, prima e dopo il restauro. VI-V sec. a.C © Foto credits: Archivio Sabap Pd-Tv-Bl
Alari in terracotta con terminazione a protome d’ariete recuperati durante lo scavo archeologico eseguito a Padova in via Zabarella nel 2019, dopo il restauro. VI-V sec. a.C © Foto credits: Archivio Sabap Pd-Tv-Bl

Tra i reperti emergono materiali metallici e ceramici in numero considerevole, riconducibili principalmente a contesti produttivi artigianali e all’uso domestico. Tuttavia, gli alari si distinguono per la loro foggia e per le raffigurazioni di animali, tra cui arieti e cavalli, elementi che assumono un valore simbolico collegato alla sacralità del focolare. Nell’antichità, gli strumenti venivano collocati in coppia nei focolari per sostenere gli spiedi destinati alla cottura dei cibi, contenere le braci e agevolare la combustione della legna. Oltre alla funzione pratica, gli alari rivestivano un ruolo simbolico, rappresentando la centralità del fuoco e la protezione della casa.

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Particolarmente importante risulta l’ariete, spesso raffigurato sugli alari per la sua associazione con la forza e la fertilità. Come capo del gregge, l’ariete assumeva una valenza sacrale all’interno della dimora, legata alla protezione della famiglia e ai rituali di sacrificio. La rappresentazione dell’animale consacrato all’interno del focolare simboleggiava la permanenza del sacrificio e la protezione divina sulla casa e sul suo nucleo familiare.

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