Caravaggio, la Santa Lucia di Siracusa torna, dopo anni, nella chiesa per cui fu concepita


La Santa Lucia di Caravaggio torna dal prestito per il Mart di Rovereto e dopo nove anni torna a Siracusa nel luogo per cui fu concepita, la chiesa di Santa Lucia extra Moenia.

Il Seppellimento di santa Lucia, la grande tela che Caravaggio (Michelangelo Merisi; Milano, 1571 - Roma, 1610) eseguì, nel 1608, per la chiesa di Santa Lucia extra Moenia (nota anche come “Santa Lucia alla Borgata” dal nome del quartiere dove si trova, o come “Santa Lucia al Sepolcro”) di Siracusa, è tornato nella città siciliana dopo essere stato per tre mesi assente, dal momento che è andato in prestito al Mart di Rovereto, in una mostra che è stata accompagnata da mille polemiche proprio per il trasferimento del quadro in Trentino.

L’operazione ha portato al Mart di Rovereto 12mila visitatori in appena venti giorni di mostra (il Mart ha infatti dovuto chiudere i battenti come tutti i musei italiani, e l’esposizione non è stata prorogata), e soprattutto ha riconsegnato a Siracusa il dipinto che è stato sottoposto a una campagna diagnostica e a un intervento conservativo che gli consente adesso di far ritorno nel luogo per cui l’opera fu concepita, la chiesa di Santa Lucia extra Moenia. Questa ritrovata sistemazione segue, dunque, la realizzazione di interventi necessari per garantire standard di sicurezza adeguanti al dipinto, commissionati dalla Soprintendenza di Siracusa e finanziati dal Mart nell’ambito delle intese con il Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno, proprietario del dipinto.

Nel 2011, infatti, l’opera, conservata nella chiesa della Borgata, fu trasferita nella chiesa di Santa Lucia alla Badia, nel centro storico di Siracusa (dov’era stata peraltro addossata a una tela del 1579 di Deodato Guinaccia, importante pittore siciliano del Cinquecento), con l’idea che il trasferimento fosse provvisorio, perché la sua naturale collocazione non garantiva condizioni di conservazione adeguate. Sono passati nove anni e finalmente il dipinto può dunque tornare a casa.

Il Ministero dell’Interno fa sapere che il ritorno del dipinto, di grande importanza per la città di Siracusa, favorito dalla collaborazione tra le istituzioni regionali e locali, l’Arcidiocesi di Siracusa, la Soprintendenza, il Fec, il prefetto di Siracusa e il Mart di Rovereto, verrà ricordata, non appena possibile, in un incontro con le autorità interessate, alla presenza del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, e del presidente del Mart, Vittorio Sgarbi, che ha seguito direttamente tutte le fasi della valorizzazione dell’opera.

“Grande emozione per il ritorno della tela dedicata alla sepoltura della patrona di Siracusa”, commenta il sindaco di Siracusa, Francesco Italia. “Ieri pomeriggio, l’opera è ritornata nella Basilica Santuario di Santa Lucia Extramoenia, luogo per cui venne commissionata dal Senato della città. Un ritorno fondamentale per la rinascita culturale della Borgata e dell’intero tessuto urbano dell’area”.

Nell’immagine: la pala di Caravaggio nella sua collocazione nella chiesa di Santa Lucia extra Moenia.

Caravaggio, la Santa Lucia di Siracusa torna, dopo anni, nella chiesa per cui fu concepita
Caravaggio, la Santa Lucia di Siracusa torna, dopo anni, nella chiesa per cui fu concepita


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