Riemergono gli occhi di ghiaccio di Cosimo I. Il restauro svela l'argento usato da Cellini


Il restauro sul busto in bronzo di Cosimo I, capolavoro di Benvenuto Cellini, ha fatto riemergere la lamina d'argento che lo scultore aveva utilizzato per gli occhi: di nuovo visibile lo sguardo glaciale del granduca.

A seguito del restauro del busto in bronzo di Cosimo I de’ Medici, capolavoro di Benvenuto Cellini (Firenze, 1500 - 1571) realizzato tra il 1545 e il 1548 e conservato al Museo Nazionale del Bargello di Firenze, è riemerso il naturale colore degli occhi del duca di Toscana: Cosimo I dunque adesso si svela di nuovo con i suoi occhi di ghiaccio e con il suo sguardo intenso e fiero. La restauratrice Ludovica Nicolai, che si è occupata dell’intervento, ha infatti recuperato la lamina d’argento che ricopre gli occhi: il ritrovamento è stato possibile grazie al restauro iniziato ad aprile, in vista del prestito della scultura al Metropolitan Museum di New York per la mostra The Medici: Portraits and Politics, 1512-1570 ì (dal 26 giugno al 11 ottobre 2021).

L’intervento prevedeva inizialmente la sola rimozione di alcuni prodotti di corrosione della lega formatisi all’interno del busto. Nell’occasione, stimolata da un’ipotesi che era stata lanciata dalla critica, la restauratrice (di concerto con la dottoressa Ilaria Ciseri curatore delle collezioni del Museo Nazionale del Bargello, che ha seguito il restauro) ha pensato di procedere ad un piccolo saggio sulla superficie degli occhi, per verificare se fosse stata realizzata in argento. “Il tentativo ha dato subito un risultato emozionante”, racconta Ciseri, “celato sotto uno strato scuro e compatto è infatti emerso il chiarore di un metallo di colore diverso dal bronzo e in breve la restauratrice ha potuto accertare che il metallo era proprio argento. Benvenuto Cellini aveva dunque adottato una tecnica usata fin dall’antichità per impreziosire i volti delle sculture, inserendo lamine d’argento all’interno degli occhi”. Nei secoli successivi, forse tra Sette e Ottocento, era poi stata stesa una patinatura scura per uniformare cromaticamente gli occhi alla superficie bronzea del busto.

Oggi, anche grazie al contributo finanziario del Metropolitan Museum di New York, lo sguardo vivo e penetrante di Cosimo I torna di nuovo visibile e potrà essere una delle maggiori attrazioni non solo per il pubblico del Museo Nazionale del Bargello, ma anche per la bella selezione di ritratti medicei che si potranno ammirare all’esposizione newyorkese. Keith Chistiansen, John Pope-Hennessy Chairman del dipartimento di European Paintings del Metroplitan Museum of Art, ha dichiarato che il museo newyorkese “è lietissimo di poter presentare, in occasione della grande mostra dedicata alla ritrattistica fiorentina sotto Cosimo I de’ Medici di prossima apertura a giugno, la scoperta clamorosa che gli occhi del busto in bronzo del duca Cosimo — uno dei massimi capolavori del Museo Nazionale del Bargello, fatto dal Cellini nel 1546-47 — sono argentati. Una scoperta che rinforza l’effetto dello sguardo terribile e afferma l’eredità dell’antichità romana”.

Cosimo I viene ritratto da Benvenuto Cellini, negli stessi anni in cui l’artista aveva iniziato a lavorare al Perseo per piazza Signoria, con una corazza ricca di decorazioni, in cui l’artista dimostra la sua raffinata abilità di orafo: al centro è il volto di Medusa, simbolo rinascimentale di potere militare e divino, e in fondo al petto è il Toson d’Oro, l’onorificenza cavalleresca che Cosimo aveva ricevuto nel 1545 dall’imperatore Carlo V.

Benvenuto Cellini, Busto di Cosimo I. Foto di Antonio Quattrone
Benvenuto Cellini, Busto di Cosimo I. Foto di Antonio Quattrone


Dettaglio del volto. Foto di Antonio Quattrone
Dettaglio del volto. Foto di Antonio Quattrone


Gli occhi di Cosimo I. Foto di Antonio Quattrone
Gli occhi di Cosimo I. Foto di Antonio Quattrone


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