La città di Arles chiede al Louvre di far tornare in Provenza una statua romana di Venere


Il sindaco di Arles ha scritto una lettera al ministro della cultura francese per chiedere che il Louvre faccia tornare nella cittadina provenzale la Venere di Arles.

Il sindaco di Arles, Patrick De Carolis, ha scritto alla ministra della cultura francese Roselyne Bachelot una lettera, co-firmata con la deputata Monica Michel, per chiedere che il Louvre faccia tornare nella cittadina provenzale la cosiddetta Venere di Arles, celebre statua che raffigura la dea della bellezza: si tratta di una copia romana da un originale greco, rinvenuta al teatro romano di Arles nel 1651, poi collocata nel municipio, e nel 1683 donata dalla città al re Luigi XIV, che la fece esporre alla reggia di Versailles, dopo essere stata integrata delle parti mancanti (le braccia, parte del collo e un’anca) dallo scultore François Girardon. Nel 1798 fu poi spostata al Louvre, dove si trova tuttora.

“Vi saremmo riconoscenti”, si legge nella missiva, “se poteste considerare la possibilità che il Louvre possa concedere quest’opera in deposito alla città che l’ha vista nascere. Sarebbe un bell’esempio della priorità ai territori che il governo vuole mettere in atto, ma anche una formidabile risorsa per Arles e il suo circondario”. L’idea, ha precisato il sindaco De Carolis parlando con l’agenzia France Press, non è quella di riappropriarsi della statua, anche perché non si tratta di un’opera rubata. “Tuttavia”, ha dichiarato, “penso che nel 2021, quando Arles festeggerà il quarantesimo anniversario dell’iscrizione di otto dei suoi monumenti storici al patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco, sarebbe bello se lo Stato facesse un gesto del tipo ‘non ve la restituiamo ma ve la lasciamo in deposito’”.

De Carolis, di evidenti origini italiane, non è estraneo al settore della cultura: giornalista specializzato in temi culturali, in passato è stato anche direttore del Musée Marmottan-Monet di Parigi e presidente dell’Académie des Beaux-Arts, e dichiara di conoscere bene il senso di attaccamento che un museo prova nei confronti di una sua opera, ma sottolinea anche che una concessione in deposito sarebbe “un gesto amichevole, culturale, e di riconoscenza”.

Gli abitanti di Arles conoscono comunque l’opera molto bene: non solo è giunta in città nel 2013, come prestito nell’ambito di una mostra, ma fin dall’anno della sua donazione a Luigi XIV al municipio di Arles è presente una replica. Al momento il Louvre non ha commentato la richiesta, ma sull’agenda del museo, nei prossimi giorni, pare sia già segnato un incontro tra De Carolis e il direttore del Louvre, Jean-Luc Martinez.

Immagine: un dettaglio della Venere di Arles

La città di Arles chiede al Louvre di far tornare in Provenza una statua romana di Venere
La città di Arles chiede al Louvre di far tornare in Provenza una statua romana di Venere


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