Sansepolcro, sarà restituita alla Cattedrale importante pala cinquecentesca


Sarà restituita alla Cattedrale di Sansepolcro una importante pala cinquecentesca di Durante Alberti, che era assente alla chiesa fin dal 1859 e che si trova ora in collezione privata. La restituzione in occasione della prossima Biennale dell’Antiquariato di Firenze.

Verrà restituita alla Cattedrale di Sansepolcro (Arezzo) una splendida pala d’altare di Durante Alberti (Sansepolcro, 1538 - Roma, 1613), realizzata nel 1582 per la cappella della famiglia Aretini (o Artini): si tratta della Trinità e i santi Andrea, Maria Maddalena e Cristina (olio su tela, cm 373 x 192,5), che verrà donata alla Cattedrale da Eleonora e Bruno Botticelli e da Fabrizio Moretti in occasione della 32a edizione della Biennale Internazionale di Firenze. La chiesa verrà dunque risarcita di una grave perdita subita in passato. La donazione commemorerà la memoria dei genitori dei donatori, ovvero Veria e Franco Botticelli e Alfredo Moretti.

L’opera rappresenta al meglio le qualità pittoriche di Durante Alberti, originario di Sansepolcro e appartenente a una dinastia di artisti. Suo padre era l’intagliatore Romano, detto Nero, autore di statue lignee e oggetti di arredo. Nella chiesa l’opera sarà riaccostata, dopo oltre un secolo e mezzo, a un altro raffinato dipinto eseguito da Durante Alberti per la cattedrale di Borgo e tuttora presente nella chiesa, l’ancona raffigurante l’Adorazione dei pastori realizzata per la cappella Pichi.

“Questa donazione, oltre a legare la memoria dei nostri genitori alla restituzione di un’opera importante per la cattedrale di Sansepolcro”, affermano Fabrizio Moretti e Bruno Botticelli, “vuole essere un gesto significativo di affezione delle nostre famiglie nei confronti del patrimonio culturale del nostro paese, di distensione e positività per quei momenti difficili e di incomprensione tra il pubblico e il privato. È anche un gesto che suggella la nostra amicizia nata nella metà degli anni Novanta tra le pareti degli stand della mostra dell’Antiquariato di Assisi e arrivata fino ai nostri giorni. Abbiamo scelto questo momento particolare in cui ricopriamo due cariche importanti nel nostro settore, rispettivamente come Segretario Generale della BIAF e come Presidente degli Antiquari d’Italia”.

Durante Alberti, a lungo attivo a Roma e nel Lazio, dove si inserì fra le fila dei pittori controriformati incaricati di ornare gli altari della chiese della Controriforma, eseguì opere di severa impostazione spirituale, dovuta in particolare alla frequentazione dell’ordine cappuccino, per il quale lavorò a più riprese. Nella Trinità e i santi Andrea, Maria Maddalena e Cristina, in cui le figure in primo piano si stagliano sullo sfondo di architetture classiche, si ravvisano inoltre influssi dai pittori veneti, filtrati attraverso atmosfere di stampo baroccesco. L’ancona, come ricordato sopra, fu realizzata per la cappella della famiglia Aretini, o Artini, dedicata ai Santi Andrea, Maria Maddalena e Cristina, che era addossata alla parete di sinistra della Cattedrale di Sansepolcro. L’opera, ricordata nella visita pastorale compiuta nella chiesa dal vescovo Niccolò Tornabuoni nel 1582, fu ceduta dalla cattedrale di Sansepolcro nel 1859, durante un riallestimento della chiesa che comportò l’eliminazione di ben tredici altari. Entrò quindi a far parte della collezione della famiglia Lilloni Alberti, discendente dalla dinastia di artisti borghesi. A causa delle sue grandi dimensioni, all’epoca la tela era divisa in due frammenti, uno con la Trinità e l’altro con i santi Andrea, Maria Maddalena e Cristina. I due frammenti furono acquistati a un’asta nel 2002 e correttamente restaurati e riuniti fra loro dagli attuali proprietari.

Nella foto: la pala di Durante Alberti e la Cattedrale di Sansepolcro.

Sansepolcro, sarà restituita alla Cattedrale importante pala cinquecentesca
Sansepolcro, sarà restituita alla Cattedrale importante pala cinquecentesca


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