Artissima 2021, ecco tutte le opere premiate: chi sono i vincitori dei premi


All’edizione 2021 di Artissima sono stati assegnati tutti i premi. Ecco chi sono i vincitori e le opere premiate. 

Sono stati assegnati tutti i premi dell’edizione 2021 di Artissima, la fiera internazionale d’arte contemporanea di Torino, giunta quest’anno alla ventottesima edizione.

La ventunesima edizione del Premio Illy Present Future, sostenuto da illycaffè dal 2001 e assegnato al progetto ritenuto più interessante in Present Future, la sezione che Artissima dedica ai talenti emergenti, va a Diana Policarpo. L’artista è presentata dalla galleria Lehmann + Silva di Porto. Il premio è stato conferito da una giuria internazionale composta da Aaron Cezar, direttore della Delfina Foundation di Londra, Hou Hanru, direttore artistico del MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo di Roma e Kathryn Weir, direttrice del MADRE Museo d’Arte Donnaregina di Napoli, con la seguente motivazione: “Un forte senso attuale di crisi sistemica ha spinto diversi artisti della generazione post-1980 verso approcci basati sulla ricerca che snaturano questo sistema in una prospettiva storica cercando di sviluppare alternative. Nella sua pratica Diana Policarpo intreccia prospettive e quadri concettuali apparentemente opposti, mobilitando intelligentemente varie strategie e media, dal testo al video, attraverso il suono e la disposizione spaziale. L’artista crea ambienti in cui il pubblico è invitato a esplorare i mondi allucinatori che evoca. Nel suo lavoro, i membri della giuria riconoscono una delle correnti chiave della pratica artistica contemporanea”.

Il riconoscimento, che da ventuno edizioni accompagna Artissima alla scoperta e alla valorizzazione dei talenti emergenti, ha visto avvicendarsi Shizuka Yokomizo (2001), Padraig Timoney (2002), Phil Collins (2003), Manuele Cerutti (2004), Michael Beutler (2005), Sergio Prego (2006), Patricia Esquivias (2007), Mateo Tannatt (2008), Luca Francesconi (2009), Melanie Gilligan (2010), Dina Danish (2011), Naufus Ramirez-Figueroa/Vanessa Safavi/Santo Tolone (2012), Caroline Achaintre and Fatma Bucak (2013), Rachel Rose (2014), Alina Chaiderov (2015), Cécile B. Evans (2016), Cally Spooner (2017), Pedro Neves Marques (2018), aaajiao (2019) e Radamés “Juni” Figueroa (2020).

Diana Policarpo, Cyanovan (Protocol) (2020; video, suono, durata 10'56'')
Diana Policarpo, Cyanovan (Protocol) (2020; video, suono, durata 10’56’’)

La seconda edizione del Premio Carol Rama, promosso da Fondazione Sardi per l’Arte e assegnato all’artista che interpreta, attraverso la sua ricerca e il suo lavoro, l’ideale di creatività femminile non-convenzionale e la libertà artistica che Carol Rama incarnava e trasmetteva, va a Ivana Spinelli. L’artista è presentata da Galleriapiù di Bologna. Alla sua seconda edizione, il premio è stato conferito all’artista da una giuria internazionale composta da Vittorio Calabrese, direttore del Magazzino Italian Art di New York, Jean-Marc Prevost, direttore del Carré d’Art-Musée d’Art Contemporain di Nimes e Letizia Ragaglia, direttrice del Kunstmuseum Liechtenstein di Vaduz, con questa motivazione: “Il compito della giuria del Premio Carol Rama era di identificare un’artista donna il cui lavoro si contraddistingue per forza comunicativa ed impatto narrativo. La giuria assegna la seconda edizione del premio promosso dalla Fondazione Sardi per l’Arte a Ivana Spinelli perché da vent’anni, con la sua pratica, analizza la relazione tra corpo e linguaggio. In particolare l’artista, attraverso la riscrittura e la riprogettazione, si riappropria di un linguaggio arcaico che ruota attorno alla figura di una divinità. Il linguaggio di una società protostorica, egualitaria e matriarcale è portato nel presente attraverso sculture, disegni, tele ed azioni performative fino ad arrivare a forme di comunicazione digitale”.

Nel 2020 il Premio Carol Rama è stato assegnato a Zehra Dogan, presentata dalla galleria Prometeo Gallery Ida Pisani, Milano, Lucca, che ha deciso di destinare l’intera somma del riconoscimento per realizzare un laboratorio artistico nella città turca di Mardin.

Ivana Spinelli, Scaletta V^V^V Scultura felina (2020; legno, colore spray, uncinetto, rotelle, ovatta, 87 x 89 x 31 cm)
Ivana Spinelli, Scaletta V^V^V Scultura felina (2020; legno, colore spray, uncinetto, rotelle, ovatta, 87 x 89 x 31 cm)

La prima edizione del Premio VANNI #artistroom, lanciato dal marchio VANNI occhiali e assegnato all’artista under 35 il cui lavoro è ritenuto offrire uno sguardo originale sulla realtà, aprendo, come farebbe una lente, un orizzonte inaspettato e sorprendente, va a Catalin Pislaru. L’artista è presentato dalla galleria Nir Altman di Monaco di Baviera. Il premio è stato conferito da una giuria internazionale composta da Arthur Arbesser, designer, Marco Sammicheli, direttore del Museo del Design Italiano Triennale di Milano e dall’artista Marinella Senatore con questa motivazione: “La giuria assegna il Premio VANNI #artistroom a Catalin Pislaru il cui immaginario intrattiene rapporti fecondi con la cultura visiva del Novecento europeo, in particolare russo. Inoltre, la componente plastica dell’agire pittorico è pronta al salto della tridimensione. Nel lavoro si percepisce il potenziale di applicazioni costruttive in cui l’architettura compositiva dell’immagine ha una spiccata versatilità oggettuale. La cultura materiale, l’abilità con cui lavora il legno e l’alluminio, il senso coraggioso per il colore, hanno convinto la giuria nell’assegnare il premio all’artista moldavo basato in Germania”.

Catalin Pislaru, The things are there 01 (2021; olio su HPL, 70 x 60 x 2,5 cm)
Catalin Pislaru, The things are there 01 (2021; olio su HPL, 70 x 60 x 2,5 cm)

La seconda edizione del Premio Tosetti Value per la fotografia, sostenuto da Tosetti Value - Il Family office e assegnato all’artista il cui lavoro fotografico è ritenuto particolarmente interessante per comprendere la situazione storico-sociale ed economica del nostro mondo globalizzato, va a Fatma Bucak. L’artista è presentato dalla galleria Peola Simondi di Torino. Il premio è stato conferito all’artista da una giuria internazionale composta da Walter Guadagnini, direttore di CAMERA Centro italiano per la fotografia di Torino, Daphne Vitali, curatrice di EMST National Museum of Contemporary Art di Atene, Raed Yassin, artista, e Giulia Tosetti. Questa la motivazione: “Il Premio Tosetti Value per la fotografia va a Fatma Bucak un’artista il cui lavoro fotografico, performativo e video indaga le attuali questioni sociopolitiche affrontando in particolare i conflitti in Turchia e le questioni di confine. Le sue fotografie, forti ed emblematiche, catturano le tensioni di oggi riconsiderando le questioni legate al fare storia, alla memoria, alla testimonianza e all’identità”.

La prima edizione del Premio Tosetti Value per la fotografia, sostenuto da Tosetti Value - Il Family office è stata assegnata a Raed Yassin, presentato dalla galleria Isabelle van den Eynde di Dubai, di cui Tosetti Value - Il Family office ha acquisito un’opera per la propria Collezione corporate.

Fatma Bucak, 12 february 2016 (2020; stampa digitale su carta, 46,5 x 32 cm)
Fatma Bucak, 12 february 2016 (2020; stampa digitale su carta, 46,5 x 32 cm)

La seconda edizione del Premio FPT for Sustainable Art, promosso da FPT Industrial con l’intento di generare un incontro tra sostenibilità, innovazione e arte, va a Lennart Lahuis. L’artista è presentato dalla galleria Dürst Britt & Mayhew, L’Aia. Il Premio FPT for Sustainable Art è stato conferito all’artista da una giuria internazionale composta da Diana Campbell Betancourt, direttrice della Samdani Art Foundation di Dhaka, Krist Gruijthuijsen, direttore del KW Berlin Institute for Contemporary Art di Berlino e Antje-Britt Mählmann, direttrice della Kunsthalle St. Annen di Lübeck, con la seguente motivazione: “L’installazione di Lennart Lahuis alla galleria Dürst Britt & Mayhew è un esempio toccante di come il contesto e la materialità si manifestano in un processo pluristratificato di ciò che è considerato ‘sostenibile’. Lahuis dialoga con il poeta e pittore modernista olandese Willem Hussem, figura molto influente nei Paesi Bassi, ma sconosciuto all’estero. I colorati dipinti astratti di Hussem sono accostati a delle casse, poste rudemente proprio davanti ai quadri e usate per trasportare l’opera di Lahuis. Un’esposizione di prodotti industriali rivela un sistema in cui parole evaporano attraverso l’acqua. When is it that we feel change in the air? (Quand’è che sentiamo il cambiamento nell’aria?) potrebbe essere stata adattata da una delle poesie di Hussem, che rintracciano le effimere e poetiche complessità della storia (dell’arte) nel nostro ambiente quotidiano in continuo mutamento”.

Nel 2020 il premio è stato assegnato all’artista Renato Leotta, presentato dalla galleria Madragoa, per un’opera della serie “Mare” che l’azienda ha successivamente acquisito. L’opera richiama riflessioni care a FPT Industrial che, orientata alla progettazione e produzione di motori per il settore industriale (veicoli, macchinari, generatori) e per il mondo nautico, consolida con questo progetto la sua costante attenzione nei confronti della sostenibilità ambientale e in particolare della protezione dei mari.

Lennart Lahuis, When is it that we feel change in the air (2021; acqua, contenitori, vaporizzatori, sistema pneumatico, scatole da trasporto, dimensioni variabili)
Lennart Lahuis, When is it that we feel change in the air (2021; acqua, contenitori, vaporizzatori, sistema pneumatico, scatole da trasporto, dimensioni variabili)

La dodicesima edizione del Premio Ettore e Ines Fico, promosso da MEF Museo Ettore Fico di Torino e volto a promuovere e valorizzare il lavoro di giovani artisti attraverso un’acquisizione, va a Mimosa Echard e Namsal Siedlecki. Mimosa Echard è presentata dalla Galleria Martina Simeti, Milano. Namsal Siedlecki è presentato da Magazzino, Roma. Gli artisti, distintisi per poetica creativa e ricerca a livello internazionale, sono stati selezionati da Andrea Busto, presidente e direttore del MEF Museo Ettore Fico di Torino, e dalla Direzione artistica del Museo. Le opere acquisite sono Un bout de toi, Salomon del 2020 di Echard e Mva Cha 1 di Siedlecki.

In questi anni il premio è stato attribuito a: Alessandro Scarabello (The Gallery Apart di Roma nel 2020), Gugliemo Castelli (Francesca Antonini di Roma e Rolando Anselmi di Berlino/Roma nel 2019), Georgia Sagri (Anthony Reynolds di Londra nel 2018), DavidDouard (Chantal Crousel di Parigi nel 2017), Gian Maria Tosatti (Lia Rumma di Milano/Napoli nel 2016), AnneImhof (Isabella Bortolozzi di Berlino nel 2015), Lili Reynaud-Dewar (Emanuel Layr di Vienna/Roma nel 2014), Petrit Halilaj (Chert di Berlino nel 2013), Luca Trevisani (Pink Summer di Genova nel 2012), Rä Di Martino (Monitor di Roma nel 2011) e Rossella Biscotti (Ida Pisani di Milano nel 2010).

Mimosa Echard, Un bout de toi, Salomon (2020; tecnica mista, 200 x 80 x 6 cm)
Mimosa Echard, Un bout de toi, Salomon (2020; tecnica mista, 200 x 80 x 6 cm)
Mimosa Echard, Un bout de toi, Salomon (2020; tecnica mista, 200 x 80 x 6 cm)
Mimosa Echard, Un bout de toi, Salomon (2020; tecnica mista, 200 x 80 x 6 cm)
Mimosa Echard, Un bout de toi, Salomon (2020; tecnica mista, 37 x 26 x 5 cm)
Mimosa Echard, Un bout de toi, Salomon (2020; tecnica mista, 37 x 26 x 5 cm)
Namsal Siedlecki, Mva Cha I (2020; bronzo; 50 x 45 x 90 cm)
Namsal Siedlecki, Mva Cha I (2020; bronzo; 50 x 45 x 90 cm)

La prima edizione dello Xiaomi HyperCharge Award, promosso dal leader mondiale della tecnologia Xiaomi, come riconoscimento all’artista under 35 la cui ricerca meglio comunica la carica che innovazione e cultura sanno infondere nella società contemporanea, va a Gillian Brett. L’artista è presentata dalla galleria C+N Canepaneri di Milano e Genova. Il premio è stato conferito dalla giuria composta da Antonio Carloni, Direzione Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo, Stefano Collicelli Cagol, curatore indipendente, Davide Lunardelli, Head of Marketing di Xiaomi Italia, ed Elisa Sighicelli, artista, con questa motivazione: “La giuria dello Xiaomi HyperCharge Award ha deciso di premiare all’unanimità la ricerca di Gillian Brett per la sua capacità di re-immaginare l’utilizzo di materiali tecnologici di scarto conferendo loro una nuova dimensione, che è sia critica che estetica. Riassemblando componenti di schermi rotti e danneggiati, dunque inutilizzabili per il loro lavoro iniziale, l’artista li ricicla attraverso un linguaggio astratto, ricaricandoli di nuovi significati. Con umorismo e intelligenza, Gillian Brett crea opere che rimandano al quotidiano ripensato da una prospettiva ecologica e fantascientifica”.

Alla sua prima edizione, il Premio Xiaomi HyperCharge nasce in corrispondenza di Xiaomi HyperCharge RestART, un progetto sviluppato dall’azienda e volto a promuovere la cultura come energizzante naturale in grado di ricaricare rapidamente mente e spirito. In occasione del lancio in Italia del nuovo smartphone, una squadra composta da 7 studenti e alumni del Dipartimento di Arti Visive di NABA Nuova Accademia di Belle Arti, è stata selezionata da Ilaria Bonacossa, mentore del progetto. La squadra è stata invitata a “ricaricarsi” attraverso una serie di Masterclass tenute da massimi esponenti italiani nell’ambito del cinema, del design e della moda, per poi produrre contenuti videografici creativi che hanno preso vita nella mostra “Sensi Digitali” presentata all’interno di Artissima.

Gillian Brett, <em>Phusis, Hubris, Debris</em> (2019; plastica, schermi LCD, PMMA, acqua, legno, gommapiuma, silicone, oro, rame, acciaio, resina, LED, pompe, 220 x 170 x 40 cm)
Gillian Brett, Phusis, Hubris, Debris (2019; plastica, schermi LCD, PMMA, acqua, legno, gommapiuma, silicone, oro, rame, acciaio, resina, LED, pompe, 220 x 170 x 40 cm)

Infine, le nuove acquisizioni della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT: anche quest’anno la fondazione ha rinnovato il proprio sostegno ad Artissima - Internazionale d’arte contemporanea, procedendo all’acquisizione di 12 nuove opere realizzate da artisti che andranno a implementare la storica Collezione della Fondazione e saranno concesse in comodato gratuito ai due principali musei torinesi. Cinque lavori selezionati di Micol Assäel, Giuliana Rosso, Francis Offman e Gokula Stoffel saranno destinati ai progetti curatoriali del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, mentre sette opere di Chiara Camoni, Pesce Khete e Davide Sgambaro arricchiranno le proposte espositive della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino.

Le opere acquisite a favore del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea sono Iken (opinion) di Micol Assäel (2020), Finché quel che fantastichiamo è stato di Giuliana Rosso (2020), due Untitled di Francis Offman (2021) e Fogo di Gokula Stoffel (2021). Le opere acquisite a favore della GAM sono Sister#1 di Chiara Camoni (2020), tre Untitled di Pesce Khete (2021), Parappapparaparapappappara (113C 3 HAG N10) #1 e #3 e I push a finger into my eyes (kiss, kick,kiss) #2 di Davide Sgambaro (2021).

Micol Assäel, Iken (2020; ferro, legno, ceramica e telefono, 114 x 227 x 90,5 cm)
Micol Assäel, Iken (2020; ferro, legno, ceramica e telefono, 114 x 227 x 90,5 cm)
Giuliana Rosso, Finché quel che fantastichiamo è stato (2020)
Giuliana Rosso, Finché quel che fantastichiamo è stato (2020)
Francis Offman, Untitled (2021; acrilico, inchiostro, fondi di caffè, cotone 100%, gesso di Bologna su lino)
Francis Offman, Untitled (2021; acrilico, inchiostro, fondi di caffè, cotone 100%, gesso di Bologna su lino)
Francis Offman, Untitled (2021; Acrilico, inchiostro, carta, lino, fondi di caffè, gesso di Bologna su cotone 100%, 232 x 272 cm)
Francis Offman, Untitled (2021; Acrilico, inchiostro, carta, lino, fondi di caffè, gesso di Bologna su cotone 100%, 232 x 272 cm)
Chiara Camoni, Sister #01 (2020; terracotta policroma, ferro, legno, fiori secchi, 125 x 70 x 60 cm)
Chiara Camoni, Sister #01 (2020; terracotta policroma, ferro, legno, fiori secchi, 125 x 70 x 60 cm)
Pesce Khete, Untitled (2021; Pigment stick, grafite, silicone, pittura a olio e artist tape su carta di cotone, 277 x 140 cm)
Pesce Khete, Untitled (2021; Pigment stick, grafite, silicone, pittura a olio e artist tape su carta di cotone, 277 x 140 cm)
Pesce Khete, Untitled (2021; Pigment stick, grafite, silicone, pittura a olio e artist tape su carta di cotone, 272 x 140 cm)
Pesce Khete, Untitled (2021; Pigment stick, grafite, silicone, pittura a olio e artist tape su carta di cotone, 272 x 140 cm)
Pesce Khete, Untitled (2021; Pigment stick, grafite, silicone, pittura a olio e artist tape su carta di cotone, 240 x 140 cm)
Pesce Khete, Untitled (2021; Pigment stick, grafite, silicone, pittura a olio e artist tape su carta di cotone, 240 x 140 cm)
Davide Sgambaro Parappapparaparapappappara (113C 3 HAG N10) #1 (2021; lenzuolo di cotone e m&m's, 200 x 90 cm)
Davide Sgambaro, Parappapparaparapappappara (113C 3 HAG N10) #1 (2021; lenzuolo di cotone e m&m’s, 200 x 90 cm)

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