A Bari un intero quartiere diventa un museo a cielo aperto coi murales degli street artist


Bari, inaugurazione il 24 ottobre per QM San Paolo - Quartiere Museale, progetto che ha trasformato un intero quartiere in un museo a cielo aperto grazie ai murales di dieci street artist. 

A Bari sarà inaugurato domenica 24 ottobre il QM San Paolo - Quartiere Museale, ovvero il progetto artistico realizzato dalla Fondazione Mecenate 90 che ha coinvolto artisti del panorama locale, nazionale e internazionale nell’esecuzione di dieci murales sulle facciate di edifici di proprietà di Arca Puglia Centrale nel quartiere San Paolo, con l’obiettivo di trasformarlo in un museo a cielo aperto. Il progetto di “museoformazione urbana” del San Paolo, basato sugli esiti dello studio condotto da un centro di ricerca interdisciplinare e interuniversitario, è sostenuto dal Comune di Bari e dalla Regione Puglia con l’intento di avviare un percorso di rigenerazione dei luoghi attraverso l’arte urbana intesa come strumento di bellezza in grado di migliorare il contesto fisico e sociale stimolando un maggior senso di appartenenza della comunità.

QM - Quartiere Museo San Paolo nasce dall’intenzione del Comune di Bari di avviare un percorso di rigenerazione dei luoghi attraverso l’utilizzo dell’arte urbana, intesa come strumento di bellezza che può migliorare il contesto urbano e stimolare maggiore senso di appartenenza della comunità coinvolta nel processo di definizione delle opere, realizzate a cura di artisti internazionali, nazionali e locali. “Con questo intervento”, ha dichiarato a luglio, quando il progetto è stato presentato, il sindaco Antonio Decaro, “vogliamo accendere un faro di bellezza e di arte su un quartiere della città da sempre considerato periferia. Quando abbiamo cominciato a ragionare di un grande intervento di arte urbana non abbiamo pensato a nessun luogo che non fosse il quartiere San Paolo, per dimensioni, per conformazione urbanistica ma anche per le persone che ci abitano, che rappresentano una comunità che ha sempre più voglia di partecipare alla vita pubblica e di prendersi cura del proprio quartiere. Siamo contenti di aver incontrato in questo percorso la competenza e l’esperienza dell’associazione Mecenate 90, il sostegno della Regione Puglia e la collaborazione di Arca, che si è mostrata subito parte attiva del progetto mettendo a disposizione gli immobili di sua proprietà”.

“Il nostro auspicio”, ha sottolineato invece Ledo Prato, segretario di Mecenate 90, “è di fare del San Paolo, nel tempo, il più grande museo condominiale d’Italia creando nei fatti una rivoluzione nel rapporto tra centro e periferia fino a rendere questo quartiere un pezzo importante del capoluogo pugliese, contraddistinto da un’offerta culturale nuova e interessante. Crediamo che questo possa contribuire a restituire fiducia e ad accrescere la reputazione di un quartiere troppo speso stigmatizzato, segnato sì da fragilità importanti ma caratterizzato da un grande valore umano e sociale”.

La Puglia è peraltro la prima regione italiana ad aver approvato una legge sulla street art per la riqualificazione urbana. “Il programma”, ha spiegato l’assessore regionale alla cultura Massimo Bray, “utilizza forme di espressione come l’arte di strada e strumenti come la partecipazione sociale al fine di generare sviluppo culturale in aree periferiche delle nostre città. Street art ha già raccolto numerosi riscontri grazie alla realizzazione di opere d’arte su tutto il territorio regionale, dal foggiano al Salento, e da oggi conoscerà una sua attuazione anche nel quartiere San Paolo del capoluogo pugliese”.

Gli artisti coinvolti nel progetto sono: Rizek, Giovanni Chiantera, Mattia Lorusso, Davide Casavola, Chekos (Francesco Ferreri), Felice Limosani, Skolp (Nicolò Loprieno), Caktus&Maria, ai quali si sono aggiunti cinque artisti del panorama nazionale e internazionale, ovvero gli italiani Ozmo (Gionata Gesi) e Hogre, l’australiano James Reka e il francese C215 (Christian Guermy). Il progetto è stato curato da Stefano Antonelli e Gianluca Marziani. Nei prossimi mesi verrà avviato un percorso che vedrà la creazione di una associazione impegnata a valorizzare questo nuovo patrimonio artistico a cielo aperto perché diventi un attrattore turistico-culturale per il quartiere San Paolo.

La festa del 24 ottobre è organizzata in due sessioni: l’evento della mattina, alla presenza del presidente del Municipio III Nicola Schingaro e dell’assessora alle Culture Ines Pierucci, si rivolge prevalentemente al pubblico di famiglie, docenti e genitori delle scuole, ragazzi e bambini e prevede una biciclettata tra le opere d’arte a cura della scuola di ciclismo Franco Ballerini, con l’introduzione alle opere affidata agli esperti di Mecenate 90. A seguire sono previste l’inaugurazione della mostra dei disegni realizzati dai bambini della scuola Don Milani nell’ambito dei laboratori curati da Mecenate 90 e ospitati presso la sede dell’associazione La Paranza, e l’esibizione degli studenti della scuola media Lombardi impegnati in una performance rap. Nel corso della mattinata, inoltre, sull’area verde di pertinenza degli edifici ARCA interessati dal progetto, i volontari di Retake Bari e Generazione San Paolo svolgeranno un’azione di attivismo civico, ripulendo l’area e il muro dell’edificio che ospita uno dei murales, mentre i giocolieri di Un Clown per amico proporranno una performance circense per strada. Intorno alle 12:30 si terrà il concerto della street band La Bandita con un piccolo rinfresco finale. A partire dalle ore 16:30, invece, alla presenza del sindaco Antonio Decaro, dell’assessore regionale alla Cultura Massimo Bray, della consigliera delegata del sindaco alla valorizzazione del patrimonio culturale cittadino Micaela Paparella e del presidente di Mecenate 90 Ledo Prato, i curatori di Mecenate 90, in collaborazione con il FAI Bari, illustreranno le opere degli artisti che coinvolti nel progetto.

Il programma prevede inoltre la riflessione murale collettiva Before I die sulle aspirazioni dei residenti del San Paolo, secondo il format del progetto globale di arte pubblica che invita le persone a riflettere sulle proprie vite, sulla propria mortalità e a condividere i propri desideri, che diventano così l’espressione più nuda delle loro speranze. La giornata, che ha come obiettivo quello di sensibilizzare la cittadinanza e i residenti del San Paolo sul valore di un’iniziativa che propone un dialogo tra arte pubblica e città, operando una riflessione site specific sui luoghi del quartiere, si chiuderà con un piccolo rinfresco a cura dell’alberghiero Majorana.

A Bari un intero quartiere diventa un museo a cielo aperto coi murales degli street artist
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