Probabilmente non lo vedremo in gara contro Franjo von Allmen a sfidarsi sui ripidi pendii della Streif a Kitzbühel o sulle devastanti curve della Stelvio a Bormio, né pare sia stato convocato assieme a Franzoni, Paris e compagni nella selezione olimpica dell’Italia per Milano Cortina 2026, ma poco male: Michelangelo Pistoletto, dopo esser stato artista di punta dell’Arte Povera, fondatore di città ideali, guru del pacifismo col suo Terzo Paradiso, adesso è anche maestro di sci ad honorem. Il prestigioso riconoscimento gli è stato conferito dal Collegio dei Maestri di Sci della Regione Campania, e il maestro (doppio, a questo punto: d’arte e di discesa) lo ha subito esibito sul suo profilo social. Proprio in concomitanza con l’edizione 2026 dei Giochi Olimpici invernali, ai quali comunque parteciperà, anche se non con gli sci ma col microfono: è infatti prevista per il 23 febbraio una sua ospitata per l’incontro “Sustainable Sportswear: Rethinking Performance and Responsibility” ai “Bocconi Olympic Talks” della Bocconi di Milano. Evidentemente dunque è anche esperto di abbigliamento tecnico.
“Un riconoscimento”, dice il maestro, “che nasce da una pratica autentica e di lunga data e che mette in relazione sport, natura e ricerca artistica”. Quindi adesso anche Pistoletto potrà dire di essere stato azzurro di sci? Non lo sappiamo: per il momento la giacca a vento che ha sfoggiato nelle foto di rito pubblicate sui social per annunciare il lieto evento è quella del colore giusto.
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