Gemellaggio d'arte tra Italia e Francia nel segno della street art


Terni e Saint-Ouen coinvolte in un gemellaggio d’arte nel segno della street art. 

Inaugurati a Terni i murales realizzati dall’artista francese Caroline Derveaux in occasione dell’edizione 2020 di GemellArte, Festival internazionale di arte contemporanea nato per rivitalizzare i gemellaggi tra le città di paesi diversi, in particolare tra Italia e Francia, e valorizzare il patrimonio locale.

Si è appena conclusa infatti la prima residenza artistica in programma per l’edizione di quest’anno del Festival. Tema è Renaissance, e ha il patrocinio dell’Ambasciata francese in Italia e dell’Institut Français Italia.
Una doppia residenza fra Terni, città di elezione dei suoi organizzatori, in Umbria, e Saint-Ouen, a pochi chilometri da Parigi, gemellata dal 1962, i cui vincitori sono stati selezionati attraverso una call internazionale il mese scorso.

Protagonista della residenza tenutasi a Terni è stata l’artista francese Caroline Derveaux, che ha realizzato nella città umbra due murales: Naissance à Terni (in via Giotto) e Renaissance à Terni (in via dei Castelli, angolo Via del Tribunale).
I due muri sono situati rispettivamente in un quartiere le cui vie sono dedicate agli artisti di ogni tempo, da Masaccio a Michelangelo, e a poca distanza dal conservatorio musicale intitolato a Giulio Briccialdi, flautista e compositore italiano dell’Ottocento.

“I tempi sono difficili” spiega l’artista stessa, “ma dobbiamo concentrarci e attingere al nostro ottimismo collettivo, ai valori culturali che ci permettono di resistere, di fuggire e di sognare. Quando sono arrivata a Terni, una decina di giorni fa, ho conosciuto una moltitudine di persone incredibili, che si battono per una città più interessante, colorata e stimolante. Ho deciso di realizzare un affresco che trasmetta positività, conforto e amore, nel quale troviamo elementi carismatici di Terni, come la chiesa di San Francesco, le architetture circostanti e alcune caratteristiche del torchio metallico, che ho scoperto con meraviglia durante i miei primi passi nella città. È stata una sorpresa molto piacevole sentire così tanta benevolenza intorno al progetto. Sono venuta a conoscenza della call e dello scambio offerto da Saint-Ouen con la città di Terni per caso, mentre camminavo, imboccando una strada che non avevo programmato di percorrere. Le cose belle accadono quando ti lasci sorprendere.”

Chiara Ronchini, direttore artistico del Festival, descrive così le Escape door ideate e realizzate da Caroline Derveaux, porte magiche da varcare per fuggire dalla realtà di tutti i giorni. "L’artista ha scelto tonalità calde, non solo per una coerenza con la realtà urbana circostante, ma anche perché, come lei stessa ha ripetuto più volte, “questi colori li ho scelti per abbracciarvi, per darvi affetto. Renaissance è il tema di quest’anno, e la nostra rinascita risiede, molto più che simbolicamente, nella nascita del muro di via Giotto, in un luogo che, finalmente dopo anni, torna oggi a vivere grazie all’arte, e a incontrare sguardi, accogliere pensieri e desideri. Con GemellArte volevamo donare alla città e ai suoi abitanti una rinascita dei luoghi, ma soprattutto degli animi: posso dire, con immenso orgoglio e soddisfazione, che ci siamo riusciti". 

La seconda residenza in programma a Saint-Ouen nei prossimi giorni avrà come protagonista Ozmo, tra gli street artist italiani più conosciuti. Nella città francese, l’artista italiano dipingerà un’opera ispirata a Il cortegiano, il ritratto che Raffaello Sanzio fece di Baldassare Castiglione, intellettuale di spicco del Rinascimento italiano.

Ph.Credit Fabrizio Borelli 

Gemellaggio d'arte tra Italia e Francia nel segno della street art
Gemellaggio d'arte tra Italia e Francia nel segno della street art


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