Restauro per il primo dipinto di Van Gogh entrato in un museo pubblico


La TEFAF - The European Fine Art Foundation finanzia il restauro dei “Pioppi vicino a Neunen”, il primo dipinto di Vincent van Gogh a essere entrato in un museo pubblico. L’opera, del 1885, è del Museum Boijmans van Beuningen di Rotterdam.

Un importante dipinto di Vincent van Gogh, Pioppi vicino a Neunen (De Populierenlaan bij Nuenen), sarà restaurato con i fondi concessi da The European Fine Art Foundation (TEFAF) nell’ambito del programma TEFAF Museum Restoration Fund (TMRF), che andranno a beneficio del museo che conserva il dipinto, il Museo Boijmans van Beuningen di Rotterdam. Si tratta della seconda donazione di TEFAF per il 2022. Il programma TMRF è stato creato dieci anni fa e supporta l’attività di conservazione del patrimonio artistico e culturale svolta dalla comunità internazionale dell’arte.

Per la prima volta in assoluto, in occasione del decimo anniversario del TMRF, l’opera, la prima di Van Gogh a entrare in un museo pubblico verrà esposta alla fiera TEFAF Maastricht prima del restauro, ospitata in uno spazio ad hoc della Fiera. Successivamente, verso la fine dell’estate, il progetto di recupero verrà avviato all’interno del deposito del Boijmans, dove i visitatori potranno seguirlo passo a passo. I festeggiamenti dei dieci anni del TMRF, inclusa la presentazione del quadro di van Gogh alla Fiera di Maastricht e i TEFAF Talks dedicati, saranno realizzati in collaborazione con ICOM-CC e supportati da Aon, Supporting Partner per l’anniversario del TMRF.

Il TEFAF Museum Restoration Fund supporta il restauro e la conservazione di opere di rilievo culturale appartenenti a musei e istituzioni di tutto il mondo. Le donazioni vengono assegnate da un comitato indipendente di esperti alle istituzioni e musei che abbiano partecipato a TEFAF Maastricht o TEFAF New York.

Il dipinto

De Populierenlaan bij Nuenen (“Pioppi Vicino a Nuenen”), dipinto da Vincent van Gogh nel 1885, è stata la prima opera dell’artista a entrare, nel 1903, nella collezione di un museo pubblico, donata da ventisei amici del Museo. Van Gogh dipinse il quadro a Nuenen nel 1885, ma si ritiene che abbia aggiunto degli ulteriori tocchi di pittura successivamente, una volta a Parigi, rendendolo di fatto uno dei più importanti pezzi del suo corpus di opere.

Dopo quasi 140 anni, il quadro necessita di un restauro: gli strati di pittura sono instabili, in parte perché van Gogh lo realizzò sopra un dipinto preesistente, causando problemi di adesione. Pertanto, il processo di restauro si concentrerà sul consolidamento della pittura instabile e sulla possibilità di rimuovere la vernice.

L’intervento di restauro

L’intervento verrà condotto e supervisionato dalla pittrice e conservatrice Erika Smeenk-Metz. Attualmente il Museo Boijmans van Beuningen sta conducendo una ricerca tecnica sui materiali impiegati nel quadro in collaborazione con gli specialisti della Rijksdienst voor het Cultureel Erfgoed (Agenzia per il Patrimonio Culturale) e del Van Gogh Museum di Amsterdam. L’indagine è volta a comprendere se la vernice finale possa essere rimossa senza danneggiare gli strati originali di pittura, al fine di migliorare l’estetica dell’opera. Questo consentirebbe inoltre di effettuare una più approfondita ricerca sul dipinto sottostante, che sembrerebbe raffigurare una torre, probabilmente la Torre Vecchia vicino a Nuenen. L’esplorazione di questi strati fornirebbe la prima prova tecnica che i tocchi leggeri dell’opera furono aggiunti quando van Gogh si trovava già a Parigi. Una ricerca così approfondita non è mai stata possibile prima d’ora, e il museo si augura di scoprire al di là di ogni dubbio quanto del dipinto sia stato realizzato a Parigi, facendo di conseguenza nuova luce sull’opera e sullo sviluppo stilistico di van Gogh come artista.

Nei suoi 170 anni di storia, il Museo Boijmans Van Beuningen è cresciuto fino a includere oltre 150.000 oggetti: 63.000 dipinti, fotografie, film, progetti preindustriali e oggetti di design, installazioni di arte contemporanea e sculture, oltre a 88.000 stampe e disegni. La collezione è dunque un viaggio nella storia dell’arte, dal Medioevo al XXI secolo.

“Il deposito del Boijmans Van Beuningen”, afferma Sjarel Ex, direttore del Boijmans van Beuningen, “è dotato di un nuovo strumento per prendersi cura della collezione, così vasta e diversificata, di Rotterdam. Siamo felici del supporto di TEFAF ed estremamente grati che il Museum Restoration Fund porti in primo piano la cura dell’arte e del patrimonio di tutto il mondo, e che lo faccia già da 10 anni. Come luogo di ricerca e conservazione, il deposito è equipaggiato nella maniera ideale per offrire a questo capolavoro il restauro che merita”.

“L’istituzione del Museum Restoration Fund di TEFAF”, dichiara Hidde van Seggelen, presidente di TEFAF, “ha fornito un prezioso aiuto nella conservazione di importanti opere d’arte di tutto il mondo, rafforzando l’impegno di TEFAF nei confronti della ricerca e del mondo accademico. È dunque giusto che, in occasione del decimo anniversario, il fondo abbia scelto di supportare un capolavoro olandese realizzato da uno degli artisti più conosciuti al mondo, preservandolo così per le future generazioni di visitatori del Museo Boijmans Van Beuningen”.

Immagine: Vincent van Gogh, Pioppi Vicino a Nuenen (1885; olio su tela, 78 x 98 cm; Rotterdam, Museo Boijmans van Beuningen)

Restauro per il primo dipinto di Van Gogh entrato in un museo pubblico
Restauro per il primo dipinto di Van Gogh entrato in un museo pubblico


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