Aperti sì, ma grazie ai volontari. Touring Club punta ad allargare “Aperti per voi”


Il Touring Club Italiano punta ad allargare l’iniziativa “Aperti per voi”, che dal 2005 garantisce aperture continuative di decine di siti grazie all’impiego di volontari, e lancia dunque una campagna con sms solidali per donare fondi.

Ripartenza della cultura? Sì, ma grazie ai volontari: è quello che il Touring Club Italiano, l’associazione che dal 1894 si occupa di promozione turistica e culturale, che intende estendere ulteriormente la sua iniziativa Aperti per voi, il progetto che consente di aprire le porte al pubblico di decine di siti in tutta Italia grazie all’impiego di migliaia di volontari che rendono le aperture possibili. Al momento, si tratta di 82 luoghi distribuiti su 33 città in 13 regioni, che dal 2005, primo anno dell’iniziativa, hanno garantito un afflusso di 19 milioni di visitatori accolti da più di 2.200 volontari. Insomma: oltre un milione di visitatori l’anno.

In questi giorni (dal 13 al 26 settembre), il Touring Club ha lanciato di nuovo la campagna Aperti per voi per sensibilizzare il pubblico e spronarlo a donare fondi (attraverso un sms solidale al numero 45590) onde rendere possibile il progetto. Inoltre, sempre durante queste due settimane, molti dei luoghi “Aperti per voi” saranno accessibili con eventi speciali e aperture straordinarie. Si tratta di luoghi preziosi: per fare qualche esempio, sono compresi nell’iniziativa il Teatro di Corte della Reggia di Caserta, Palazzo Arese Borromeo a Cesano Maderno, la Basilica Palatina di Santa Barbara a Mantova, la chiesa del Carmine a Massa, la chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore, la chiesa di San Fedele e la Collezione Grassi-Vismara alla GAM a Milano, il Museo Diocesano di Padova, la basilica di San Michele Maggiore di Pavia, il Salone del Gotico di Piacenza, i Giardini Reali di Torino, la cappella Manin di Udine. Tutti luoghi che, senza i volontari del FAI, aprirebbero a singhiozzo o rimarrebbero probabilmente chiusi.

“Investire nella cultura e nelle realtà del terzo settore come punti cardine per prenderci cura dell’Italia come bene comune e, quindi, per rilanciare anche il turismo”, dichiara Franco Iseppi, presidente del Touring Club Italiano, “sono parte della ricetta per risollevare il paese. La cultura da sempre rappresenta il primo ingrediente per le più importanti innovazioni capaci di disegnare un futuro migliore”.

I fondi raccolti non serviranno per formare personale specializzato, bensì nuovi volontari, oltre che per organizzare concerti, visite guidate, mostri, incontri, letture. Investire nella cultura è fondamentale, ma di sicuro non piace a una parte dell’ambiente il fatto di legare l’apertura di importanti siti alla disponibilità di volontari, anche a fronte degli importanti numeri generati dall’iniziativa. Dall’altra parte, senza i volontari, almeno per il momento molti siti rimarrebbero chiusi, come sottolinea il Touring Club. Si riuscirà a trovare un equilibrio?

Foto: Milano, la chiesa di Sant’Antonio Abate, uno dei luoghi “Aperti per voi”

Aperti sì, ma grazie ai volontari. Touring Club punta ad allargare “Aperti per voi”
Aperti sì, ma grazie ai volontari. Touring Club punta ad allargare “Aperti per voi”


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