A Castelfiorentino, Toscana, è in vendita il Castello di Oliveto, attribuito a Brunelleschi


A Castelfiorentino, vicino Firenze, è in vendita il Castello di Oliveto, il cui progetto è stato attribuito a Filippo Brunelleschi.

È in vendita, nel territorio di Castelfiorentino, in Toscana, il Castello di Oliveto, il cui progetto è stato da qualche tempo attribuito a Filippo Brunelleschi (Firenze, 1377 - 1446) dall’architetto Massimo Ricci, autore di diversi studi sul grande artista rinascimentale. L’edificio, attualmente di proprietà privata, fu fatto costruire nel 1424 ed era un tempo la residenza della nobile famiglia Pucci di Firenze: in passato ospitò anche personalità illustri come Lorenzo il Magnifico e ben tre papi, ovvero Leone X, Clemente VII e Paolo III. Si tratta di uno splendido esempio di villa fortificata, immersa tra le coltivazioni di olivo, sulla sommità di un colle. Appartenuto ai Pucci per quattro secoli, nel 1850 fu venduto a un’altra nobile famiglia fiorentina, i Guicciardini, e durante la seconda guerra mondiale diventò sede di un comando tedesco per poi essere occupato dagli alleati. Oggi invece il castello è sede di un’azienda agricola e offre ospitalità a chiunque desideri pernottarvi, ed è inoltre location per cerimonie, degustazioni, corsi di cucina, ricevimenti, meeting.

Secondo l’architetto Ricci, il progetto del Castello si dovrebbe attribuire a Brunelleschi in quanto il genio fiorentino sarebbe stato, all’epoca, l’unico architetto esperto di fortificazioni militari, ma non solo: ci sono somiglianze tra il Castello di Oliveto e la Villa medicea della Pietraia (anch’essa attribuita a Brunelleschi), è stato riscontrato l’impiego di tecniche costruttive simili a quelle della Cupola di Santa Maria del Fiore, il capolavoro di Brunelleschi, e ancora è confermato che a fornire il materiale per la costruzione della Cupola sia stato il fratello dell’allora proprietario del Castello di Oliveto, Giovanni di Antonio Pucci, e ciò dimostrerebbe che ci fossero contatti tra la famiglia e Filippo Brunelleschi.

La proprietà include anche venticinque case coloniche, un borgo con una villa del Settecento e mille e duecento ettari di terreni, per un totale di 35 km quadrati di proprietà. A gestire la transazione è la società Lionard Luxury Real Estate. Dimitri Corti, presidente di Lionard, afferma che “si tratta di una delle più prestigiose proprietà mai avute in vendita”. “Innumerevoli all’interno i motivi architettonici degni di nota”, si legge nella descrizione sul sito: “la merlatura guelfa, i quattro torrioni agli angoli, la torretta dell’orologio, il cortile interno con l’intonaco a graffite, il loggiato con quattro arcate e la cappella privata per le funzioni religiose. Nel loggiato troviamo anche un antico pozzo per la raccolta dell’acqua piovana che era originariamente un’uscita sotterranea dal castello”. La trattativa, come lecito attendersi, è riservata.

Nell’immagine di Lionard, il Castello di Oliveto

A Castelfiorentino, Toscana, è in vendita il Castello di Oliveto, attribuito a Brunelleschi
A Castelfiorentino, Toscana, è in vendita il Castello di Oliveto, attribuito a Brunelleschi


Se ti è piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull'Arte.
al prezzo di 12,00 euro all'anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull'Arte e ci aiuterai a crescere e a mantenere la nostra informazione libera e indipendente.
ABBONATI A
FINESTRE SULL'ARTE



Arte antica     Politica e beni culturali     Patrimonio     Musei     Arte contemporanea     Rinascimento     Seicento     Ottocento     Novecento     Cinquecento     Firenze     Quattrocento     Barocco     Genova     Roma    

NEWSLETTER