Messico, una critica d'arte distrugge un'opera. “È come se l'opera avesse ascoltato i miei commenti”


Durante la Zona Maco - México Arte Contemporáneo 2020, una critica d’arte ha accidentalmente distrutto un’opera dell’artista messicano Gabriel Rico.

A Città del Messico si è tenuta dal 5 al 9 febbraio 2020 la fiera d’arte Zona Maco - México Arte Contemporáneo 2020 e, nel corso di quest’ultima, la critica d’arte Avelina Lésper ha accidentalmente distrutto un’opera d’arte dell’artista contemporaneo messicano Gabriel Rico (Lagos de Moreno, Messico, 1980).

L’opera d’arte in questione era Nimble and sinister ticks (To be preserved without scandal and corruption) I, costituita nella maggior parte da vetri, ed era stata esposta dalla Galería OMR. Oltre a vetri, la scultura presentava un pallina da tennis, un coltello, una piuma, un pallone da calcio e un lungo ramoscello, tutti incastrati in un vetro sottilissimo. 

Le opere di Gabriel Rico combinano infatti oggetti naturali e artificiali per creare sculture e installazioni che invitano gli spettatori a riflettere sulla giustapposizione dei diversi elementi che le compongono. Il suo scopo è decostruire e ricontestualizzare oggetti per realizzare opere d’arte, le cui singole parti rappresentano la frammentaria condizione dell’uomo contemporaneo e la geometrica imperfezione della natura.

La critica d’arte Lésper sostiene di aver rotto accidentalmente l’opera, stimata 20mila dollari, dopo aver posizionato una lattina vuota vicino a quest’ultima. 

La galleria ha definito il comportamento della critica “irrispettoso e poco professionale”. E ha aggiunto: “Avvicinarsi troppo per poter posizionare una lattina di soda e scattare una foto per criticare l’opera ha indubbiamente causato la distruzione”. La Lésper continua a sostenere che si è trattato di un incidente, affermando poi in un video pubblicato da Milenio: “È stato come se l’opera avesse ascoltato i miei commenti e sentito quello che pensavo”. 

Nell’immagine, l’opera di Gabriel Rico a pezzi Ph.Credit Paveleguez

Messico, una critica d'arte distrugge un'opera. “È come se l'opera avesse ascoltato i miei commenti”
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