Rinviato al 2021 il Festival dell'Arena di Verona, ma “il 2020 non sarà silenzioso”


L’Opera Festival dell’Arena di Verona è stato rinviato al 2021, ma la Fondazione fa sapere che è già previsto un progetto inedito per l’estate 2020.

Il Festival dell’Arena di Verona previsto per quest’anno è stato rinviato al 2021, a causa dell’emergenza sanitaria e delle prescrizioni normative: quella del 2021 sarà quindi un’edizione ricca, con le produzioni originariamente previste nel Festival 2020 e l’aggiunta di ulteriori appuntamenti di altissimo livello. 

La Fondazione Arena di Verona ha tuttavia dichiarato che “il 2020 non sarà un anno silenzioso”: per l’estate, in agosto, è stato pensato un progetto innovativo e inedito, dal titolo Nel Cuore della Musica, e molti artisti, amici dell’Arena, hanno già confermato il loro sostegno. Tra questi, Ezio Bosso, Placido Domingo, Vittorio Grigolo, Anna Netrebko, Marina Rebeka, María José Siri, Sonya Yoncheva e tanti altri. 

Saranno serate evento che si svolgeranno con il palco posizionato al centro della platea e il pubblico ben distanziato e distribuito esclusivamente sugli spalti. Il progetto coniugherà le esigenze artistiche con quelle sanitarie e di distanziamento. Il programma vedrà sul palco star internazionali ed eccellenze italiane: le date saranno annunciate prossimamente, quando si avranno le necessarie autorizzazioni. 

Coloro che hanno già acquistato il biglietto per la Stagione 2020 potranno ottenere le informazioni necessarie, consultando il sito www.arena.it, scrivendo a ServizioClienti@geticket.it o telefonando allo 0458005151. Si potrà spostare il proprio biglietto sul titolo prescelto nel Festival 2021 o donare il proprio biglietto; a partire dal 15 giugno, sarà possibile richiedere un voucher per un importo pari a quello del biglietto in possesso. 

“Il 2020 sarà l’anno che vedrà in Arena una sorta di Edizione straordinaria” ha dichiarato Federico Sboarina, sindaco e presidente di Fondazione Arena. "Una proposta di spettacoli come non si era mai visto finora e che ci permetterà anche di valorizzare la spettacolarità del nostro monumento conosciuto internazionalmente. Fermare completamente la musica nel più grande teatro all’aperto del mondo sarebbe un sacrilegio, oltre che un grave danno culturale ed economico. E’ successo solo durante i conflitti mondiali, adesso stiamo combattendo un’altra guerra, ma non lasceremo che l’emergenza sanitaria tolga la voce ai nostri artisti. Non vogliamo nel 2020 un’Arena silenziosa. In questi mesi, insieme con tutto il Consiglio di indirizzo, abbiamo chiesto agli amministratori della Fondazione di impegnarsi per dare al pubblico qualcosa di straordinario e allo stesso tempo rispettoso delle norme di sicurezza e degli equilibri di bilancio. Ci siamo riusciti e adesso manca solo l’ultimo miglio, la data da parte del governo sulla ripresa delle attività. Ci sarà tutto in sicurezza: artisti e pubblico. L’Edizione straordinaria del 2020 è solo un anticipo della capacità progettuale e della volontà di Verona di essere al centro della scena artistica, continuando nell’impegno intrapreso tre anni fa con l’innalzamento della qualità”. 

Cecilia Gasdia, sovrintendente e direttore artistico, ha aggiunto: "Sono contenta di essere riuscita a varare un cartellone 2021, che conterrà tutte le eccellenze che erano presenti nel 2020 arricchendole di nuovi nomi ed appuntamenti. Come vedete la stagione sarà aperta da un omaggio alla nostra opera regina: Aida, nel 150° anniversario dalla sua prima al Cairo del 1871 e nel 120° anniversario dalla morte del compositore Giuseppe Verdi. Le due recite di questa Aida in forma di concerto presenteranno un cast di grande eccellenza, che vi riveleremo entro la metà di maggio. Riguardo all’estate 2020 è lecito, deontologicamente corretto ed anzi doveroso, non solo sognare, ma anche pianificare tatticamente con grande serietà e responsabilità una ripartenza dell’attività in sicurezza e una riapertura con regole chiare. Dobbiamo preparare il futuro con grande lucidità, attenzione ma senza farci bloccare dalla paura. Nel nostro lavoro ci ha sostenuti innanzitutto l’orgoglio per il nostro paese che, patria del belcanto e della musica, deve presto diventare un luogo chiave nel mondo per la ripartenza della cultura musicale. Le nostre grandi star hanno apprezzato calorosamente fin da subito la nuova configurazione per quest’estate, proprio loro che conoscono bene i nostri spazi. E se le autorità ce ne daranno la possibilità, quella del 2020 non sarà affatto una estate minore, sarà invece una stagione diversa, storica, memorabile per il nuovo assetto che assicura una potenza estetica di grande impatto e che diventerà così simbolo della rinascita culturale e sociale del Paese".

Nell’immagine, la rappresentazione dell’Aida all’Arena di Verona.

  

 

Rinviato al 2021 il Festival dell'Arena di Verona, ma “il 2020 non sarà silenzioso”
Rinviato al 2021 il Festival dell'Arena di Verona, ma “il 2020 non sarà silenzioso”


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