Governo Draghi, la prima foto ufficiale è davanti a un arazzo che raffigura... una truffa!


Scelta piuttosto infelice per la prima foto ufficiale del governo Draghi: la compagine ministeriale posa infatti davanti a un arazzo settecentesco che raffigura un raggiro... 

Scelta piuttosto infelice per la prima fotografia ufficiale del neonato governo di Mario Draghi. Il nuovo presidente del consiglio e la compagine dei ministri hanno posato davanti a uno degli splendidi arazzi del salone dei Corazzieri al Quirinale: si tratta di uno degli arazzi che fanno parte della serie delle Storie di don Chisciotte, tessuti a Parigi tra il 1721-1722 e il 1735 dalla manifattura Gobelins, su cartoni di Charles-Antoine Coypel (Parigi, 1694 - 1752) e prototipo della serie, anch’essa dedicata alle storie dell’eroe di Miguel de Cervantes, che fu tessuta nella manifattura reale di Napoli tra il 1757 e il 1779.

Charles Coypel, Don Chisciotte consulta il busto incantato nel palazzo di don Antonio Moreno, cartone per l'arazzo della serie di don Chisciotte (1732; olio su tela, 158 x 185 cm; Parigi, Palais Impérial de Compiègne, in prestito a lungo termine dal Louvre)
Charles Coypel, Don Chisciotte consulta il busto incantato nel palazzo di don Antonio Moreno, cartone per l’arazzo della serie di don Chisciotte (1732; olio su tela, 158 x 185 cm; Parigi, Palais Impérial de Compiègne, in prestito a lungo termine dal Louvre)

La storia raccontata nell’arazzo davanti al quale ha posato il governo Draghi è quella del “busto incantato”. Nel capitolo LXII, il protagonista del romanzo di Cervantes viene invitato, assieme al fidato scudiero Sancho Panza, a un ballo nel palazzo del nobile Antonio Moreno, che si prende gioco del cavaliere: il nobile infatti lo porta in un salotto al cui centro è sistemato un tavolo coperto da una lunga tovaglia, sopra alla quale si trova un busto. Moreno dice a don Chisciotte che può chiedere qualunque cosa alla statua, e quella risponderà. Moreno invita così il protagonista a rivolgere una domanda alla statua, e don Chisciotte comincia a parlare al busto, stupendosi perché questo effettivamente parla: in realtà si tratta di una beffa ordita ai danni del povero protagonista, perché a far parlare la statua è un parente di don Moreno, ben nascosto.

La singolare coincidenza è stata notata dallo storico dell’arte Fabrizio Federici che, sulla sua pagina Facebook Mo(n)stre, commenta ironico: “i protagonisti del romanzo abboccano, ma si tratta naturalmente di un raggiro: il nipote di don Antonio parla attraverso la scultura, cava al suo interno. Insomma, il nuovo governo ha scelto come sfondo della sua prima immagine ufficiale la raffigurazione di una truffa”. Insomma, non proprio il miglior viatico per la formazione di Mario Draghi... !

Governo Draghi, la prima foto ufficiale è davanti a un arazzo che raffigura... una truffa!
Governo Draghi, la prima foto ufficiale è davanti a un arazzo che raffigura... una truffa!


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