Giganti di Mont'e Prama, parla addirittura Franceschini! Non ci sarà nessuno “scippo”


Sulla vicenda dei Giganti di Mont’e Prama parla addirittura il ministro Franceschini. Che non si capacita come sia possibile pensare che le opere non torneranno a Cabras... 

Sulla vicenda dei Giganti di Mont’e Prama (che abbiamo riassunto in questo articolo di Leonardo Bison e di cui abbiamo raccontato gli ultimi sviluppi in questa breve) adesso si muove addirittura il ministro della cultura Dario Franceschini. In effetti la storia ha dell’assurdo: riassumendo brutalmente, la soprintendenza di Cagliari deve restaurare le statue dei Giganti, conservate nel Museo Archeologico di Cabras, ma la cittadinanza teme che le opere prendano la via del capoluogo per non fare più ritorno (si parla di oggetti “portati via dal Museo di Cabras senza alcuna garanzia di rientro in sede”). Così, la città si è mobilitata per ostacolare la soprintendenza, e il giorno del sopralluogo il sindaco ha addirittura chiuso il museo e schierato le forze dell’ordine per non far entrare i tecnici della soprintendenza.

“Siamo consapevoli dello straordinario valore del complesso scultoreo di Mont’e Prama, e del profondo legame con la comunità, per il quale rappresenta una grande opportunità di sviluppo”, ha detto Franceschini, che ha anche aggiunto: “Non so come sia possibile immaginare che una volta restaurati non ritornino a Cabras: sarebbe in contraddizione con tutto il percorso promosso dal Ministero negli ultimi anni”.

“Abbiamo stanziato 3 milioni di euro al Comune di Cabras per fare un nuovo museo proprio per ospitare i Giganti”, ricorda il ministro, “e sottoscritto un accordo di valorizzazione che punta a promuovere il Sinis e a riportarvi la quasi totalità dell’intero complesso scultore. Accordo nel quale si indica l’obiettivo di istituire una Fondazione, non a caso lo strumento più inclusivo e condiviso con il territorio che abbiamo a disposizione, poiché prevede la partecipazione del Comune e della Regione. Un progetto sul quale vorremmo ripartisse il dialogo con il Sindaco e il Presidente della Regione, per darne rapida attuazione”.

Già lo scorso 8 febbraio si era mossa la Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio con una nota, facendo sapere che “Nessuno ‘scippo’ o ‘strappo’ viene quindi perpetrato da parte dello Stato al Comune di Cabras, come invece riportato da alcuni organi di stampa, trattandosi di obbligatorio esercizio delle funzioni istituzionali proprie dello Stato”. I Giganti, infatti, necessitano di un intervento di restauro giudicato “indifferibile” dai tecnici, e in base al Codice dei Beni Culturali spetta allo Stato tutelare i beni archeologici ritrovati nel sottosuolo nazionale, in quanto lo Stato ne è proprietario. Lo Stato ha peraltro già stanziato 60mila euro per l’intervento. Inoltre, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha stanziato 3 milioni per realizzare un nuovo museo a Cabras, secondo un accordo di valorizzazione stipulato il 19 luglio del 2017 e valido per cinque anni.

A Cabras però sembrano non sentirci, e nella mattinata di sabato è stata anche organizzata una manifestazione davanti al museo (a cui hanno partecipato anche il primo cittadino, e molti altri sindaci di città e paesi del territorio, incluso il sindaco di Oristano) per chiedere alla Soprintendenza di non trasferire a Cagliari le opere per l’intervento di restauro, ma ei eseguirlo in loco.

Nell’immagine, dettaglio di uno dei Giganti di Mont’e Prama

Giganti di Mont'e Prama, parla addirittura Franceschini! Non ci sarà nessuno “scippo”
Giganti di Mont'e Prama, parla addirittura Franceschini! Non ci sarà nessuno “scippo”


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