I Muse visitano gli Uffizi. Due ore davanti alle opere del Rinascimento per la band


Gli Uffizi chiamano il rock e il rock risponde: oggi al museo si sono presentati i Muse, leggendario gruppo alternative rock britannico. Per loro, una visita di due ore. 

Gli Uffizi chiamano il rock e il rock risponde: dopo l’appello dei giorni scorsi del direttore Eike Schmidt, che con un video pubblicato sulla pagina Facebook e sugli altri canali social del museo aveva invitato al museo le band che partecipano al festival Firenze Rocks e i loro fan, oggi è arrivato il primo gruppo in visita. Agli Uffizi si sono infatti presentati i Muse, i portabandiera dell’alternative rock inglese capitanati da Matthew Bellamy, che stasera sono headliner al Parco delle Cascine. I Muse si sono trattenuti per oltre due ore in galleria, accompagnati dal direttore Schmidt.

Il gruppo del Devon, che quest’anno festeggia i suoi trent’anni d’attività (i Muse si sono infatti formati nel 1992), e che ha creato pietre miliari del rock del XXI secolo come Origin of Simmetry e Black Holes and Revelations, si è trattenuto in particolar modo davanti alle opere del Rinascimento (Piero della Francesca, Botticelli, Leonardo da Vinci, Michelangelo e Raffaello), oltre che nella sala di Caravaggio. Ad ispirarli per il concerto, in particolar modo la Primavera e la Venere di Botticelli, ma anche la Medusa di Caravaggio. davanti alle quali hanno voluto scattare numerose foto e selfie. E proprio davanti alla Primavera, il frontman Matthew Bellamy e il batterista Dominic Howard si sono fatti ritrarre assieme al direttore Schmidt per la foto di rito.

I Muse visitano gli Uffizi. Due ore davanti alle opere del Rinascimento per la band
I Muse visitano gli Uffizi. Due ore davanti alle opere del Rinascimento per la band


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