Un grave incendio si è sviluppato all’alba di oggi nel quartiere Chiaia, a Napoli, coinvolgendo l’edificio che ospita il Teatro Sannazaro in via Chiaia. Le fiamme, particolarmente alte, sono state visibili anche a grande distanza per diverse ore, mentre una densa colonna di fumo ha invaso l’area circostante, rendendo l’aria irrespirabile e costringendo molti residenti a chiudere le finestre. La notizia è stata riportata dalla testata Napoli Today, che ha ricostruito le fasi dell’emergenza. Numerosi mezzi dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine sono intervenuti rapidamente sul posto per contenere il rogo, successivamente domato. Restano da chiarire le cause dell’incendio.
Secondo le informazioni diffuse, la situazione è apparsa sin dall’inizio particolarmente grave. La cupola del teatro sarebbe stata completamente distrutta dalle fiamme e, in seguito al crollo, avrebbe colpito la platea. Danni si sarebbero verificati anche ai palazzi adiacenti. Il fumo sprigionato dal rogo ha provocato difficoltà respiratorie a diversi residenti della zona, alcuni dei quali sono stati condotti in ospedale per accertamenti. Non risultano persone in pericolo di vita. Sui social network, nelle ore più critiche, sono comparsi messaggi di allarme da parte degli abitanti del quartiere, che hanno invitato a tenere chiuse le finestre a causa dell’aria irrespirabile. Sul luogo dell’incendio è arrivata anche Lara Sansone, proprietaria e direttrice artistica del teatro, nipote dell’attrice Luisa Conte. Sull’accaduto è intervenuto anche Massimiliano Manfredi, presidente del Consiglio Regionale della Campania.
“La cupola del teatro Sannazaro, interessata dall’incendio di questa notte, è crollata sulla platea”, scrive in un post Facebook Manfredi. “Le fiamme continuano a divampare alte, complice il vento, e lambiscono la vicina chiesa di Sant’Orsola a Chiaia. Continuano intanto ad arrivare mezzi dei vigili del fuoco, mentre le forze dell’ordine presidiano diversi punti per evitare il passaggio dei pedoni. Esprimo sentita vicinanza alla direttrice artistica del Teatro Sannazaro, Lara Sansone, a tutto il personale del Teatro e alle persone che sarebbero rimaste intossicate nell’incendio, con la speranza che non ci siano stati gravi danni a persone e cose, a questa importante realtà artistica e culturale della nostra città e ai palazzi limitrofi. Ringrazio i Vigili del Fuoco per il lavoro che stanno svolgendo in queste ore e le altre autorità intervenute. Piena solidarietà a tutte le persone coinvolte. Seguiremo con attenzione l’evolversi della situazione”.
Per comprendere il peso dell’episodio occorre ripercorrere la storia del Sannazaro, inaugurato il 26 dicembre 1847 alla presenza dell’aristocrazia napoletana per volontà di don Giulio Mastrilli, duca di Marigliano, che ne finanziò la costruzione. Il progetto fu affidato a Fausto Niccolini, con la direzione dei lavori degli architetti Antonio e Gennaro France. Le cronache dell’epoca descrissero il teatro come un elegante jolie bouquet, un grazioso insieme decorato in bianco e oro, con affreschi di Palliotti e una sala di forma quasi circolare con quattro ordini di palchi, posti a sedere a livello della platea e un ampio loggione. Nel corso dell’Ottocento e dei primi decenni del Novecento il palcoscenico ospitò figure come Eleonora Duse, Sarah Bernhardt, Ernesto Rossi, Ermete Zacconi e Tina Di Lorenzo, oltre a commediografi quali Achille Torelli, Roberto Bracco ed Eduardo Scarpetta. Al Sannazaro andarono in scena opere di Gabriele D’Annunzio, Ferdinando Russo, Ernesto Murolo e Libero Bovio. Nella sala avvenne anche l’incontro tra Eduardo De Filippo e Luigi Pirandello.
Dopo la crisi legata ai conflitti bellici e al dopoguerra, che condusse alla trasformazione in cinema e a un progressivo degrado, il teatro fu rilevato nella seconda metà degli anni Sessanta da Nino Veglia e Luisa Conte. La riapertura avvenne il 12 novembre 1971 con Annella di Portacapuana di Gennaro D’Avino nella riduzione di Michele Prisco, interpretata dalla Compagnia Stabile Napoletana. Seguirono titoli che segnarono una stagione di grande affluenza, fino ai record di pubblico registrati a metà degli anni Settanta. In quegli anni il Sannazaro consolidò una linea che univa repertorio tradizionale e nuove scritture. Alla morte di Luisa Conte la direzione artistica è passata a Lara Sansone, che ha proseguito l’attività mantenendo un riferimento costante alla tradizione teatrale napoletana e sviluppando produzioni tra prosa, musica e varietà. Dal 1996 il teatro ha rilanciato anche il genere del Café Chantant, affiancando alla programmazione momenti di approfondimento storico, mostre e presentazioni editoriali dedicate alla scena partenopea. Dal 2018 il Sannazaro è riconosciuto come centro di produzione teatrale dal Ministero della Cultura.
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