Nubifragio a Palermo, ingenti danni ai libri della Biblioteca Centrale della Sicilia


Il nubifragio dello scorso 15 luglio a Palermo ha causato ingenti danni al patrimonio librario della Biblioteca Centrale della Sicilia. Che rimane chiusa.

Il nubifragio che si è abbattuto lo scorso 15 luglio a Palermo ha procurato ingenti danni al patrimonio librario della Biblioteca Centrale della Sicilia, colpendo anche diversi libri antichi: l’ammontare dei danni pare sia ancora da quantificare dal momento che non è ancora stato reso noto. A denunciare quanto accaduto è il sindacato Funzione Pubblica Cgil con le sue sezioni di Palermo e della Sicilia, che evidenziano anche come i dipendenti della biblioteca abbiano lavorato alacremente per salvare i libri.

Si tratta di una delle biblioteche più importanti del meridione d’Italia: fondata il 15 novembre del 1782, con sede nel Collegio Massimo nei Gesuiti, come Reale Biblioteca, diventò biblioteca statale nel 1860 dopo l’annessione della Sicilia al Regno d’Italia, e rimase nazionale fino al 1977, anno in cui lo Stato trasferì la sua gestione alla Regione Siciliana. Nel 2004 il complesso è stato intitolato ad Alberto Bombace, storico dirigente dei beni culturali della Regione. Conserva un corposo patrimonio di manoscritti, opere a stampa di ogni epoca (a partire dal XV secolo), una delle raccolte di periodici più vaste del sud.

Al momento, la biblioteca risulta chiusa, dallo scorso 17 aprile, e lo rimarrà, fa sapere la direzione, finché non saranno messi in sicurezza tutti i volumi.

“Una vera e propria ecatombe, quella che si è registrata nella torre libraria della Biblioteca”, dicono Giovanni Cammuca, segretario generale Fp Cgil Palermo e Gaetano Agliozzo, segretario generale Fp Cgil Sicilia, “un disastro che ha travolto centinaia di libri, moltissimi dei quali di valore inestimabile. Speriamo che non siano stati danneggiati in modo irreversibile e che possano ancora essere salvati”.

“La bomba d’acqua di Palermo”, aggiunge Leandro Janni, presidente di Italia Nostra Sicilia, “ha determinato anche un danno al patrimonio storico-culturale. Un danno davvero inaccettabile. Di certo l’assordante e incredibile silenzio del presidente della Regione Siciliana Musumeci e dell’assessore dei Beni Culturali Samonà, a più di una settimana dal nubifragio, impongono una presa di posizione per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sull’ulteriore nocumento a un prezioso bene collettivo che, l’inerzia, potrebbe determinare”.

Nubifragio a Palermo, ingenti danni ai libri della Biblioteca Centrale della Sicilia
Nubifragio a Palermo, ingenti danni ai libri della Biblioteca Centrale della Sicilia


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