Pisa, nuovo assessore alla cultura: è Pierpaolo Magnani, vigilante e videomaker che sogna “una città viva”


Pisa ha un nuovo assessore alla cultura: è Pierpaolo Magnani, videomaker per passione e vigilante alla Banca d'Italia, che dichiara di sognare una città viva.

Cambio all’assessorato alla cultura del Comune di Pisa. Ha lasciato l’incarico di assessore Andrea Buscemi, che ufficialmente lascia la carica per motivi personali. “Dopo un anno alla guida del Comune di Pisa”, ha sottolineato in una nota Michele Conti, sindaco della giunta di destra che amministra la città toscana, “ho ritenuto utile e necessario dare nuovo slancio all’azione di governo, facendo entrare in Giunta nuove energie che dovranno lavorare con il resto della squadra per raggiungere gli obiettivi fissati nel programma di mandato. Mi aspetto un cambio di passo, massimo impegno e soprattutto una piena disponibilità di energie e di tempo nell’affrontare questo incarico prestigioso nell’interesse dei cittadini di Pisa”. Quello del Comune è un mini-rimpasto, dal momento che a lasciare l’incarico è anche Rosanna Cardia, assessore all’istruzione, che sarà rimpiazzata da Sandra Munno, di professione avvocato civilista specializzata in diritto di famiglia, delle successioni e di diritti reali.

Buscemi, attore e regista teatrale pisano classe 1963, era stato molto criticato fin dall’inizio del suo mandato: l’anno scorso, per esempio, aveva definito “modestissimo e banalissimo” il murale Tuttomondo di Keith Haring (l’unica opera dell’artista americano pensata per essere permanente), ricevendo un coro di critiche unanimi, e a inizio anno è stato coinvolto nelle roventi polemiche nate attorno alla mostra dello street artist Ozmo. Non solo: nel commentare la fine del mandato di Buscemi, il quotidiano La Nazione ha sottolineato che l’ex assessore è stato anche “particolarmente contestato” per la “vicenda giudiziaria che lo ha visto imputato di stalking nei confronti dell’ex fidanzata”. Una vicenda dalla quale Buscemi è uscito prosciolto per intervenuta prescrizione. La Repubblica ricorda anche che la Casa delle donne di Pisa aveva promosso una raccolta firme per chiedere le dimissioni di Buscemi.

Il nuovo assessore alla cultura di Pisa è Pierpaolo Magnani, nato nel 1965, in quota Lega: per lui due lauree all’Università di Pisa, una in Economia e Commercio e l’altra in Cinema, Musica e Teatro. “Videomaker per passione”, come viene identificato sempre da Repubblica e da altri quotidiani, nel 1990 è entrato nella Compagnia di danza “Effetto Parallelo” di cui sarebbe poi diventato responsabile del settore video. Magnani è nel settore delle videoproduzioni dal 1993 e da allora ha prodotto diversi cortometraggi. Attivo anche come scenografo digitale per diverse realtà pisane e non (come il Teatro Sant’Andrea, il Teatro dei colori di Avezzano e l’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma), attualmente lavora come impiegato nell’unità di vigilanza della Filiale di Livorno della Banca d’Italia.

Il neoassessore ha l’obiettivo di rendere Pisa una città viva: “uno dei sogni che ho per Pisa”, ha dichiarato, “è di una città viva, ricca di iniziative culturali di alto livello ma anche di occasioni di puro svago, ma comunque sano per tutti i pisani, per gli studenti che rappresentano una ricchezza e per i turisti che dovranno aver la possibilità di goderne al meglio. Gli operatori che animano il tempo libero saranno anch’essi una risorsa fondamentale per uno sforzo condiviso affinché il tutto si svolga in modo virtuoso, lontano dagli estremi di un oscurantismo triste ed inopportuno e di un lassismo permissivista che genera derive tragiche per tutti quei i giovani che nello sballo si ipotecano la vita ed il futuro di una società che ha bisogno di loro per crescere e diventare migliore. Lottiamo tutti insieme... il domani ci ringrazierà”.

Nella foto: piazza dei Miracoli a Pisa. Ph. Credit Finestre sull’Arte

Pisa, nuovo assessore alla cultura: è Pierpaolo Magnani, vigilante e videomaker che sogna “una città viva”
Pisa, nuovo assessore alla cultura: è Pierpaolo Magnani, vigilante e videomaker che sogna “una città viva”


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