Prosegue la grande monografica su Plinio Nomellini a Seravezza


Fino al 5 novembre 2017 a Seravezza la monografica su Plinio Nomellini: Plinio Nomellini. Dal Divisionismo al Simbolismo verso la libertà del colore

È in corso (dal 13 luglio al 5 novembre 2017) la mostra Plinio Nomellini. Dal Divisionismo al Simbolismo verso la libertà del colore, esposizione monografica dedicata a Plinio Nomellini (Livorno, 1866 - Firenze, 1943), tra i principali esponenti del divisionismo in Italia, ma capace di un’arte che sapeva anche essere molto versatile. La mostra è in corso al Palazzo Mediceo di Seravezza (Nomellini soggiornò spesso in Versilia, ragion per cui il luogo è particolarmente indicato) e si tiene a distanza di vent’anni dall’ultima monografica dedicata all’artista toscano, che si svolse al Museo Civico Giovanni Fatto di Livorno e alla Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti a Firenze. A cura di Nadia Marchioni, l’esposizione presenta più di novanta dipinti divisi su sette sezioni che ripercorrono l’intero iter della carriera di Nomellini, che viene per la prima volta contestualizzato nella sua epoca con fecondi dialoghi con artisti a lui contemporanei.

In mostra, oltre alle opere degli esordi, che dimostrano come Nomellini si fosse formato in ambito macchiaiolo guardando sia al suo maestro Giovanni Fattori, sia a due grandi dell’epoca come Silvestro Lega e Telemaco Signorini, si potranno ammirare capolavori come La diana del lavoro (1893), che testimonia l’impegno politico e sociale dell’artista (che fu un anarchico), due suggestivi dipinti bucolici che interpretano in chiave simbolica la realtà, come La ninfa rossa (1904) e La colonna di fumo (1909), e ancora i disegni che illustrano le poesie di Giovanni Pascoli, e le opere realizzate durante i periodi in Versilia (come La fiera a Pietrasanta del 1912). A fare da “contorno”, opere di Giuseppe Pellizza da Volpedo, Galileo Chini, Lorenzo Viani e altri.

“Diversamente da una tradizionale esposizione monografica”, dichiara la curatrice Nadia Marchioni, “questa nuova mostra non si limita a presentare le sole opere di Nomellini ma le affianca e le mette in relazione con le suggestioni del contesto culturale in cui l’artista operò, con una particolare attenzione ai primi e fecondi anni di attività, quando la sua giovane personalità fu più permeabile alle suggestioni esterne e, al contempo, foriera di sempre nuove sperimentazioni”. Tra i dipinti più interessanti figurano proprio quelli della Versilia, nei quali “la solarità del litorale versiliese trasforma la tavolozza del pittore in una caleidoscopica celebrazione della natura e contribuisce alla maturazione di una visione edenica del paesaggio”.

La mostra è aperta tutti i giorni. Dal Lunedì al venerdì (fino al 3 settembre) dalle 17 alle 23. Il sabato, la domenica e i festivi (fino al 3 settembre) dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 17 alle 23. Dal 4 settembre fino al 5 novembre, chiuso il lunedì e aperto dal martedì al sabato dalle 15 alle 20, la domenica e i festivi dalle 10:30 alle 20. Biglietto: intero 7 euro, ridotto 5 euro, biglietto famiglia (due adulti e ragazzi fino a 14 anni) 14 euro. Visite guidate tutti i martedì dalle 19 alle 20 (costo 10 euro comprensivo di biglietto). Visite guidate per bambini tutti i giovedì dalle 19 alle 20 (costo 6 euro incluso biglietto). Laboratori didattici tutti i martedì dalle 17:30 alle 19 (costo 6 euro incluso biglietto). Prenotazione obbligatoria per visite e laboratori (telefonare al 339 8806229). Catalogo edito da Maschietto Editore. Info su www.palazzomediceo.it.

Immagine: Plinio Nomellini, L’ondata (1924 circa)

Prosegue la grande monografica su Plinio Nomellini a Seravezza
Prosegue la grande monografica su Plinio Nomellini a Seravezza


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