Pontremoli, spettacolare accoglienza per gli Uffizi Diffusi: la città saluta Hayez


Spettacolare accoglienza a Pontremoli per il progetto Uffizi Diffusi. La mostra del Conte Arese di Francesco Hayez, l’opera acquistata dagli Uffizi nel 2022 ed esposta per cinque mesi a Pontremoli, ha staccato 5.000 ingressi. E oggi il conte è stato salutato con una folla di fazzoletti rossi.

Un’accoglienza del genere forse non se l’aspettava nessuno. Pontremoli, la città che da sempre ha costituito la porta della Toscana per chi arriva da nord, storico capoluogo della Lunigiana, ha riservato un entusiasmo fuori dal comune per la mostra, rientrante nel progetto Uffizi Diffusi, che gli Uffizi hanno costruito attorno al Conte Arese Lucini in carcere, il dipinto di Francesco Hayez (Venezia, 1791 – Milano, 1882) che il museo di Firenze ha acquistato a fine 2022, annunciando l’avvenuta acquisizione a Capodanno. Il tempo di mostrarlo in sede, e il dipinto, a maggio, è partito per Pontremoli dove da maggio è stato protagonista di una mostra che ha registrato un inatteso successo di pubblico, tanto che è stata prorogata (doveva infatti chiudere il 31 agosto ed è stata allungata fino a domani, domenica 8 ottobre).

Quasi cinquemila ingressi per cinque mesi di esposizione al pubblico al Palazzo Comunale, nel cuore del centro storico. Gli Uffizi Diffusi hanno raggiunto pienamente il loro obiettivo: portare arte anche in territori lontani da Firenze ma accomunati da una vocazione culturale. E a Pontremoli, splendida città barocca dal passato millenario (basterà citare le statue stele: il locale Museo delle Statue Stele al Museo del Piagnaro ne conserva la più ampia raccolta), che sta riscoprendo la sua vocazione culturale (lo testimonia, per esempio, il crescente successo di Pontremoli Barocca che ogni anno apre per un fine settimana i palazzi più belli della città) si spera che la chiusura della mostra non sia un addio, ma un arrivederci. Tanto che per salutare il Conte Arese Lucini in carcere è stata pensata, quest’oggi, una apposita manifestazione per ringraziare l’opera di questi mesi in cui ha saputo tenere compagnia a tutti i pontremolesi e non solo.

Francesco Hayez, Ritratto del conte colonnello Francesco Teodoro Arese Lucini in carcere (1828; olio su tela, 151 x 116 cm; Firenze, Gallerie degli Uffizi)
Francesco Hayez, Ritratto del conte colonnello Francesco Teodoro Arese Lucini in carcere (1828; olio su tela, 151 x 116 cm; Firenze, Gallerie degli Uffizi)

Quando infatti la mostra è stata inaugurata, i giovanissimi studenti dell’indirizzo turistico dell’Istituto Pacinotti Belmesseri, che hanno partecipato all’apertura della rassegna, indossavano un fazzoletto rosso, lo stesso indumento indossato dal protagonista dell’opera di Francesco Hayez esposta da quel giorno all’interno della Sala dei Sindaci del Comune di Pontremoli. Una coincidenza, ovviamente, ma uno spunto che ha dato il via a quella che poi è stata la cerimonia di saluto organizzata dall’Amministrazione, all’opera che da più di cinque mesi alloggia all’interno del palazzo comunale e che ha attirato a sé migliaia di turisti e visitatori. Così, stamani, sono stati in tanti a salutare il dipinto indossando lo stesso fazzoletto rosso, al termine della mostra sulla quale il Comune di Pontremoli ha arricchito l’offerta turistica della stagione e che ha saputo catturare anche visitatori d’eccezione, rimasti molto colpiti ed affascinati dall’opera, dalla sede, che è stata scelta dal direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, dall’allestimento e da tutto quello che in questi mesi è ruotato attorno al Conte Arese.

A volere fortemente la presenza degli Uffizi a Pontremoli è stata soprattutto l’ex sindaca Lucia Baracchini e in generale tutti coloro che si sono impegnati affinché la mostra, che s’immagina essere solo la prima, si sia realizzata, a partire dall’attuale sindaco Jacopo Ferri. Si è trattato di un lavoro corale culminato stamani col saluto della città: tantissimi studenti, i numerosi volontari che in questi mesi si sono spesi per fare servizio di vigilanza all’opera, un fiume di fazzoletti rossi che sventolavano all’ombra del Campanone per salutare degnamente l’opera di Francesco Hayez che a Pontremoli, sembra si sia trovato davvero bene.

Cerimonia di chiusura della mostra su Hayez degli Uffizi Diffusi a Pontremoli
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Cerimonia di chiusura della mostra su Hayez degli Uffizi Diffusi a Pontremoli
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Cerimonia di chiusura della mostra su Hayez degli Uffizi Diffusi a Pontremoli
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Cerimonia di chiusura della mostra su Hayez degli Uffizi Diffusi a Pontremoli
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“Il grande successo della nostra prima mostra degli Uffizi Diffusi a Pontremoli fa davvero piacere”, ha commentato il direttore Eike Schmidt. “Tra l’altro questa esposizione è stata affiancata in modo esemplare da tanti eventi. E non solo cittadini, ma anche studenti, turisti e autorità sono arrivati in visita da varie parti della penisola per ammirare il capolavoro di Francesco Hayez. Questa mostra si è dunque confermata un modello concreto del concetto degli Uffizi Diffusi, da ripetere, e sicuramente troverà altri seguiti a Pontremoli”.

“Siamo davvero soddisfatti”, ha commentato entusiasta il Sindaco Jacopo Ferri. “Sono stati mesi intensi, sia quelli precedenti all’inaugurazione, che questi ultimi. Abbiamo investito molto impegno in questo progetto e ci abbiamo creduto ancora di più. Oggi possiamo dirci davvero contenti e orgogliosi di quello che è stato Uffizi diffusi. Francesco Hayez a Pontremoli. Ringrazio tantissimo il Direttore Schmidt per l’opportunità che ci ha accordato e per la grande disponibilità, umiltà e stima che ci ha sempre dimostrato. Inutile dire che ci auguriamo che tutto questo sia un arrivederci e l’inizio di un percorso in cui Pontremoli e l’arte continuino a procedere di pari passo”.

Un progetto, quello degli Uffizi Diffusi, che dopo tre anni può essere considerato in maniera sicuramente positiva. E si attendono dunque già le prossime tappe.


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