Ufficiale, i Portici di Bologna sono candidati al Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO. L'esito si conoscerà nel 2021


I portici di Bologna ufficialmente candidati al Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco. L’esito si conoscerà nel 2021.

I portici di Bologna sono ufficialmente candidati al Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO: la presentazione della candidatura è stata deliberata questa mattina dal Consiglio Direttivo della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, in riunione presso la sede del Ministero dei Beni Culturali. Nel 2021 si conoscerà l’esito del procedimento e si saprà se i portici bolognesi saranno un nuovo patrimonio mondiale per l’Italia.

Se l’Unesco darà il suo benestare, entreranno a far parte del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dodici elementi dei 62 chilometri di portici che si trovano nel centro storico e nell’immediata periferia (per la precisione, 42 km scorrono nel cuore della città, e 20 fuori dai viali di circonvallazione, tracciati sul perimetro delle antiche mura). All’atto della presentazione del dossier provvisorio, lo scorso anno, il Comune di Bologna aveva ribadito l’importanza di questi beni monumentali: “il portico ha costituito il luogo del riparo e del decoro per eccellenza, reso disponibile per tutta la comunità e infine l’aspetto sociale: dal Medioevo a oggi i portici rappresentano il luogo dell’integrazione per eccellenza, dove gli spazi civili e religiosi, le abitazioni private, appartenenti a tutti i ceti sociali, sono perfettamente integrati”.

L’iter della candidatura era cominciato a marzo dello scorso anno con la stesura del dossier presentato a settembre al MiBACT: in autunno, il MiBACT aveva valutato il dossier, approvandolo, e il documento era stato poi girato all’Unesco che aveva dato l’ok in attesa del dossier definitivo. E il dossier definitivo è quello che il Consiglio ha presentato questa mattina. “La presentazione della candidatura de I Portici di Bologna alla Lista del Patrimonio Mondiale per il ciclo 202-2021, approvata dal Consiglio Direttivo della Commissione”, ha dichiarato Franco Bernabè, presidente della Commissione Nazionale Unesco per l’Italia, “rappresenta la conclusione di un lavoro corale tra società civile e amministratori locali. La candidatura mette in evidenza il valore universale del portico come elemento architettonico, culturale e identitario”.

Per il ministro Dario Franceschini si tratta di “una bella notizia per Bologna e per l’Italia. I portici sono straordinari e unici e sono sicuro che con la loro bellezza conquisteranno il mondo”. La candidatura, ha aggiunto Franceschini, “è motivo di orgoglio anche perché è nata grazie a una forte sinergia tra le istituzioni e la società civile ed è sentita e sostenuta da tutta la comunità bolognese”.

Soddisfatto anche il sindaco di Bologna, Virginio Merola: “un grande e meritato traguardo per Bologna, un risultato di tutta la città. Bologna, ancora una volta, ha saputo esprimere il suo carattere più profondo: la capacità di collaborare assieme e uniti per la nostra città. Ringrazio l’Amministrazione comunale, gli assessori impegnati in questo imponente lavoro e tutti gli uffici il cui apporto è stato e sarà determinante”.

Nella foto: i portici di via Indipendenza in notturna. Ph. Credit Maretta Angelini

Ufficiale, i Portici di Bologna sono candidati al Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO. L'esito si conoscerà nel 2021
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