Roma, per il Tribunale il MAAM è abusivo: chiesto allo Stato un risarcimento da 28 mln


Secondo il Tribunale di Roma il MAAM, Museo dell’Altro e dell’Altrove, è abusivo: chiesto allo Stato risarcimento da 28 mln di euro per non aver impedito l’occupazione.

Per la seconda sezione del Tribunale Civile di Roma, il MAAM (Museo dell’Altro e dell’Altrove Metropoliz), uno degli esperimenti culturali più apprezzati della capitale, è abusivo: il museo si trova infatti all’interno di un ex salumificio, che secondo la sentenza depositata ieri (è la 13719 del 2018) e firmata dal giudice Alfredo Matteo Sacco, è stato occupato abusivamente. Il tribunale quindi intima il Ministero dell’Interno a risarcire, con la cifra di 27,9 milioni di euro, la Ca.Sa srl del costruttore Pietro Salini, proprietaria dell’immobile. Il magistrato ha rilevato che la responsabilità dell’occupazione ricade sul Viminale: secondo il tribunale, infatti, lo Stato doveva impedire l’occupazione dell’edificio, e la sentenza lamenta dunque “la carente attività di prevenzione e l’altrettanto carente attività di repressione delle occupazioni abusive”, entrambe dovute alla “condotta omissiva delle autorità pubbliche che non soltanto, in sede amministrativa, non hanno provveduto a disporre autonomamente il provvedimento di sgombero (e a eseguirlo) ma neppure hanno provveduto a eseguire il richiamato decreto di sequestro preventivo e ciò malgrado il favorevole parere espresso dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica”.

Secondo il giudice, l’occupazione abusiva dell’immobile, oltre a ledere gli interessi del proprietario, lede anche “il generale interesse dei consociati alla convivenza ordinata e pacifica e assume un’inequivoca valenza eversiva”, aggiungendo che “la tutela della proprietà e dell’iniziativa economica privata non e’ alternativa alla tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza pubblica ma ne costituisce una delle manifestazioni più significative unitamente alla tutela della sicurezza e della libertà delle persone”. Ancora, la sentenza riflette sul fatto che “l’esecuzione degli sgomberi forzati può certamente determinare immediati, ma evidenti e limitati, turbamenti dell’ordine pubblico, la tolleranza delle occupazioni abusive, al contrario, può determinare situazioni di pericolo meno evidenti ma decisamente più gravi nel medio e nel lungo periodo”. “Tollerare simili occupazioni abusive”, specifica il magistrato, “può consentire il formarsi di ’zone franche’ utili per ogni genere di traffico illecito”. La storia recente dell’ex salumificio risale al 2003, quando l’attuale proprietario lo acquistò per la cifra di 6,85 milioni di euro, con l’intenzione di bonificarlo e di farne un complesso residenziale, con parte degli alloggi ceduti al Comune di Roma. Tuttavia il consiglio comunale approvò l’operazione solo dieci anni dopo: nel frattempo, nel 2009, l’edificio era già stato occupato, prima ospitando “Metropoliz”, una “città meticcia” abitata da persone provenienti da ogni parte del mondo e che ha fornito una soluzione abitativa a tante persone in difficoltà. L’esperienza ha poi portato alla nascita del Maam, diretto da Giorgio de Finis, che da ottobre diventerà il direttore artistico del Macro di Roma.

Da ieri, dunque, il MAAM è, per sentenza del Tribunale di Roma, abusivo, malgrado si tratti di un’esperienza culturale che ha ricevuto diversi apprezzamenti. Il museo figura anche nel sito turistico ufficiale di Roma, dove viene descritto come uno spazio dove “l’arte si fa collettiva” e come un museo che, “avviando un virtuoso rapporto tra arte e città”, “si pone in concorrenza con le grandi istituzioni museali italiane e della capitale (il MAXXI e il MACRO), facendo della sua perifericità, della sua totale assenza di fondi, della sua non asetticità il suo grande punto di forza”. Il MAAM insiste peraltro in un’area periferica di Roma, dove ha portato arte e cultura, in una zona dove ci sono pochi punti di riferimento e luoghi di aggregazione.

Giorgio de Finis ha commentato in modo lapidario la notizia con due post su Facebook, prima affermando che “La democrazia si misura nel suo rapporto con i più deboli, non nel proteggere gli interessi del più forte”, e poi domandandosi: “La città e la politica devono essere asserviti alla rendita?”.

Nell’immagine, uno degli ambienti del MAAM di Roma (la ludoteca).

Roma, per il Tribunale il MAAM è abusivo: chiesto allo Stato un risarcimento da 28 mln
Roma, per il Tribunale il MAAM è abusivo: chiesto allo Stato un risarcimento da 28 mln


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