Sgarbi vuol fare di Ferrara una “città della cultura”: “è una città internazionale”


Vittorio Sgarbi, presidente della Fondazione Ferrara Arte, ha presentato oggi il progetto “Ferrara Rinasce”: obiettivo, fare di Ferrara una “città della cultura” internazionale.

Ferrara città della cultura e sistema integrato in cui si mescolano e si armonizzano arte, musica e teatro: è questa l’idea della città che Vittorio Sgarbi, Presidente della Fondazione Ferrara Arte, ha presentato questa mattina, coinvolgendo nel suo progetto Francesco Micheli, Presidente di Ferrara Musica, e il manager Mario Resca, Presidente della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara.

L’obiettivo del progetto è non avere mai momenti di vuoto nella proposta culturale di Ferrara. Oltre alle mostre di Palazzo dei Diamanti, ci saranno eventi organizzati da Ferrara Musica con la direzione artistica del musicologo Enzo Restagno, a partire dall’evento inaugurale di questa stagione 2020/2021 con Maurizio Pollini. Ci sarà inoltre un occhio di riguardo per il 250° anniversario della nascita di Ludwig van Beethoven, e non mancheranno alcune delle migliori orchestre del panorama internazionale, guidate da importanti direttori. Il Teatro Comunale di Ferrara “Claudio Abbado”, che quest’anno ha proposto per la prima volta una stagione estiva, presenterà ora le sue stagioni di Prosa, Danza e Lirica, con Riccardo Muti per la prima volta a Ferrara, alcune prime assolute di rilievo (per la danza il Don Juan di Aterballetto e Wim Vandekeybus entrambi in ottobre) e molte produzioni, tra cui uno spettacolo inedito di Corrado Augias per il Giorno della Memoria e una dedica a Franca Rame e Dario Fo (le due parti del Mistero Buffo, femminile e maschile, verranno riproposte in un unico spettacolo e interpretate dall’erede designato da Fo, l’attore Mario Pirovano, e da Lucia Vasini).

Per il progetto, Sgarbi ha coniato lo slogan “Ferrara rinasce”, ideato nel periodo della quarantena per sostenere anche attraverso specifici bandi le attività e le imprese cittadine, e per rilanciare la progettualità dell’azione di governo. “Anche durante il lockdown”, ha dichiarato il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, “non abbiamo mai smesso di credere nel futuro e abbiamo lavorato cercando di individuare le migliori soluzioni per garantire la ripartenza in sicurezza e per individuare i migliori strumenti per affrontare la crisi. Da qui è nato il progetto Ferrara Rinasce, che coinvolge diversi ambiti: arte, cultura, servizi, sostegno alle economie danneggiate dai blocchi. Oggi, a distanza di mesi, i fatti ci stanno dando ragione, penso alle decine di migliaia di turisti accolti in questa stagione, al trend in netto miglioramento degli accessi, alle centinaia di piccole imprese che abbiamo sostenuto con un fondo ad hoc da 1,7 milioni di euro, agli appuntamenti unici realizzati grazie al contributo straordinario di Ferrara Arte, Ferrara Musica, Fondazione Teatro Comunale”.

“Ferrara rinasce”, dice l’assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, Marco Gulinelli, “indica anche un elemento che contraddistingue la città: Ferrara città del Rinascimento. Ferrara rinasce è quindi un contenitore per dare impulso ad arte, cultura, bellezza, ed è anche un progetto per il rilancio dell’economia. La situazione ci sprona a lavorare per implementare ogni elemento di qualità, scandendo gli eventi non come occasioni fini a se stesse ma come opportunità per trasmettere cultura e bellezza”.

“Ferrara è una città internazionale. Una cosa che accade a Ferrara accade nel mondo”, ha detto Vittorio Sgarbi in conferenza stampa a Milano presentando le prossime iniziative, a partire dall’apertura 24 ore su 24 della mostra su Banksy a Palazzo dei Diamanti, negli ultimi tre giorni, il 25, 26 e 27 settembre, dalle 9 del 25 alle 21 del 27. A seguire, a Palazzo dei Diamanti, il 30 ottobre, inaugurerà l’antologica di Antonio Ligabue, con eventi dedicati alla filmografia in avvio di esposizione. Ancora, Sgarbi ha annunciato tante novità per i prossimi mesi: a novembre una giornata sui 100 anni dalla morte di Gaetano Previati col sindaco di Lavagna (dove l’artista è morto), una mostra al Castello su Giovanni Battista Crema, a inizio 2021, un’altra, successiva, sullo scultore ferrarese Arrigo Minerbi. E una prossima mostra su Giorgio Bassani e la sua passione per le arti figurative.

Nella foto: Palazzo dei Diamanti

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