Gli NFT sono opere d'arte? Su Wikipedia c'è un'accesa discussione sul tema


Su Wikipedia va avanti da giorni una lunga e accesa discussione: gli NFT possono essere ritenuti opere d’arte? Per adesso i più propendono per il no. Ma il dibattito continuerà.

È in corso un acceso dibattito su Wikipedia, la più popolare enciclopedia online, a proposito degli NFT: si possono considerare opere d’arte? Questa la domanda che ha avviato un’infuocata discussione andata avanti nei giorni scorsi (e ancora in aggiornamento) tra alcuni editor di Wikipedia in merito alla costruzione della voce dell’enciclopedia relativa alla lista delle opere d’arte più costose della storia, e per il momento terminata, come da prassi di Wikipedia per gli argomenti molto discussi, con un sondaggio sul quale si sono espressi gli stessi editor.

La domanda era: “gli NFT dovrebbero essere inclusi in questa lista”? Sono sei gli editor che si sono espressi: quattro hanno votato contro, uno a favore, uno “debolmente a favore”. Diverse la argomentazioni. Tra i contrari, c’è chi dice che gli NFT dovrebbero essere inclusi nella lista solo se eseguiti da importanti artisti conosciuti per le loro opere realizzate al di fuori del mondo degli NFT (viene fatto l’esempio di Banksy). “Troppo presto per dirlo”, dice un altro editor: “non credo che la società abbia capito se gli NFT siano di per sé opere d’arte visive, codice informatico oppure documenti contrattuali”. Un altro scrive che gli NFT sono “una ’cosa’ a sé stante”. Ancora, un altro editor che ha votato contro sottolinea che “potrebbe essere pericoloso, per Wikipedia, diventare arbitro di cosa sia arte e cosa non lo sia, e siccome non sembra esserci ancora sufficiente consenso, tra le fonti attendibili, su come categorizzare gli NFT artistici, dico che per il momento andrebbero tenuti separati. Sono sicuro che nei prossimi mesi e anni si scriverà molto sugli NFT e avremo più tempo per lavorarci su. Questa non sarà la nostra ultima discussione in merito”.

L’unico editor completamente favorevole cita fonti giornalistiche (Wall Street Journal, New York Times e Forbes) secondo le quali la ormai celebre Everydays - The First 5000 Days di Beeple, l’opera venduta a più di 69 milioni di dollari lo scorso anno in un’asta da Christie’s, è da considerare un’opera d’arte a pieno titolo. Infine, l’editor che ha dato “debole supporto” si appoggia semplicemente all’unico favorevole.

La discussione, ad ogni modo, benché paia orientata verso una certa direzione (i più non sono propensi a ritenere che gli NFT, per il momento, possano essere mischiati alle opere d’arte), verrà di sicuro ripresa in futuro. C’è da notare che comunque Wikipedia ha già una voce relativa agli NFT più costosi della storia, che nel momento in cui scriviamo si trovano dunque in una doppia lista (non sono infatti ancora stati scorporati da quella delle opere più care). Molti citano articoli di esperti, altri suggeriscono di convocare riunioni di specialisti per dirimere la questione, c’è chi invece propende per lasciar passare qualche tempo. Insomma: per gli appassionati dell’argomento c’è di che passare del tempo davanti al proprio computer.

Nell’immagine: Beeple, Everydays – The First 5000 Days (2007-2021; file JPG, 21,069 x 21,069 pixel)

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