Vogliono costruire un parco divertimenti vicino ad Angkor Wat: preoccupazione dell'Unesco


C’è preoccupazione da parte dell’Unesco per le sorti di Angkor Wat: è infatti in corso di progettazione un parco divertimenti vicino al prezioso sito del XII secolo.

In Cambogia si sta progettando un parco divertimenti nei pressi dell’antico tempio di Angkor Wat, lo spettacolare tempio khmer del XII secolo, il monumento più famoso del paese asiatico, nonché il più grande monumento religioso al mondo, e adesso si teme dunque per l’impatto che il parco potrebbe avere. A esprimere la propria preoccupazione è addirittura l’Unesco, che ha preso ufficialmente posizione.

Ma andiamo con ordine: il parco è un progetto di un’azienda di Hong Kong, la NagaCorp, proprietaria di un hotel con casinò nella capitale della Cambogia, Phnom Penh, che adesso vorrebbe costruire un resort chiamato “Angkor Lake of Wonder” che sorgerà a sud del parco archeologico, su di una superficie di 187 acri. L’investimento della NagaCorp è di 350 milioni di dollari, e il completamento dei lavori è previsto per il 2025: quando il parco sarà completato, i suoi utenti potranno intrattenersi con un parco acquatico, un complesso di giardini, un parco tematico con attrazioni in realtà virtuale, bar e ristoranti, e un’area per la vita notturna. Ci saranno poi anche due hotel.

Il governo della Cambogia rassicura facendo sapere che il complesso non andrà a impattare sul sito di Angkor Wat, ma l’Unesco non è dello stesso avviso. “La vicinanza del progetto alla buffer zone del sito”, dice l’Unesco alludendo alla zona di protezione che si estende attorno al sito e che costituisce un elemento, valido per tutti i siti del Patrimonio Mondiale dell’Umanità, per poter essere inclusi nell’elenco, “così come le dimensioni, lo scopo e il concept delle attività progettate potrebbero avere un impatto sull’eccezionale valore universale per il quale Angkor è stato iscritto nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco, e questo vale anche per il suo sito, il paesaggio che lo circonda, l’ambiente e i resti archeologici, che formano parte integrante di questo patrimonio mondiale”.

L’Unesco, fa sapere l’alta organizzazione delle Nazioni Unite per la cultura, “è in stretto dialogo con le autorità della Cambogia, con le quali ha continuato a lavorare fin dal 1992 per proteggere il sito e i suoi dintorni [...]. L’Unesco è certo che le autorità cambogiane continueranno a profondere pieno impegno per implementare la Convenzione del Patrimonio Mondiale e assicureranno che la protezione dell’eccezionale valore universale di Angkor rimanga al cuore dei processi decisionali che riguardano il sito e i suoi dintorni”. L’Unesco conclude facendo sapere che il caso verrà ulteriormente esaminato nell’ambito della 44^ sessione del World Heritage Committee, durante la quale saranno sanciti i nuovi ingressi nel patrimonio e le eventuali esclusioni, e che si terrà tra giugno e luglio. Angkor fa parte del Patrimonio Mondiale dal 1992.

Vogliono costruire un parco divertimenti vicino ad Angkor Wat: preoccupazione dell'Unesco
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