Verona, Zalando finanzia il restauro del monumento a Dante in piazza dei Signori


A Verona, Zalando, il noto e-commerce di abbigliamento, sponsorizza il restauro del monumento a Dante Alighieri in piazza dei Signori.

Zalando, la nota piattaforma e-commerce di moda e abbigliamento, ha deciso di dare il proprio contributo al settecentesimo anniversario della scomparsa di Dante Alighieri (Firenze, 1265 - Ravenna, 1321) facendosi carico del restauro conservativo del monumento al sommo poeta che si trova al centro di piazza dei Signori a Verona. L’iniziativa, intitolata Zalando celebra Dante, uno stile senza tempo, finanzia l’intervento sull’opera necessario per sanificare le porzioni di marmo danneggiate, e mira anche a celebrare la storia del monumento e del poeta con un messaggio di positività e vicinanza al contesto attuale.

La statua di piazza dei Signori fu inaugurata il 14 maggio del 1865: opera di Ugo Zannoni (Verona, 1836 - 1919), è realizzata in marmo di Carrara, è alta tre metri (il monumento in tutto è alto sette metri, considerando la base), ed è stata eseguita su modello del monumento a Dante in piazza Santa Croce a Firenze, opera di Enrico Pazzi. Zannoni, allora appena ventinovenne, vinse il concorso appositamente bandito dall’Accademia di Agricoltura, Scienza e Lettere in occasioni del sesto centenario della nascita di Dante. L’opera assumeva anche un aspetto fortemente simbolico in chiave antiaustriaca (il Veneto sarebbe stato annesso al Regno d’Italia solo l’anno successivo), poiché il monumento a Dante intendeva affermare la volontà del Veneto di liberarsi dallo straniero. Oggi, la Galleria d’Arte Moderna “Achille Forti” di Verona conserva il bozzetto in bronzo dell’opera.

Il monumento a Dante. Ph. Credit Fidel Amos
Il monumento a Dante. Ph. Credit Fidel Amos


Il cantiere di restauro sponsorizzato da Zalando
Il cantiere di restauro sponsorizzato da Zalando

L’intervento conservativo sul monumento è a cura del Comune di Verona - Edilizia Monumentale e Direzione dei Musei Civici: Zalando, in qualità di sponsor ufficiale, sostiene l’intero costo dell’operazione. Attraverso la sponsorizzazione di questo progetto per la piattaforma (che conta 35 milioni di clienti attivi in 17 mercati diversi, offrendo abbigliamento, calzature, accessori e cosmetici), Zalando intende anche confermare l’importanza del mercato italiano, su cui continua a investire nell’ottica di valorizzazione del territorio e della sua ricchissima cultura. L’intervento si pone come obiettivo la pulitura della superficie per eliminare i depositi polverosi e gli inquinanti atmosferici, il trattamento biocida per eliminare muschi, licheni e altre forme di colonie biologiche, e la protezione finale della pietra per prolungare nel tempo gli effetti del restauro.

“Siamo molto orgogliosi di poter contribuire al recupero della statua di Dante Alighieri per la prima volta dopo più di 165 anni e di sostenere una città italiana nel suo patrimonio culturale”, afferma Riccardo Vola, Director Southern Europe & Gift Cards a Zalando. “Dante è considerato il poeta più rappresentativo dell’italianità, nonché il vero padre fondatore della lingua italiana e mai avremmo pensato che i suoi versi potessero sposarsi così perfettamente con un moderno messaggio di positività come quello della nostra recente campagna ’Torneremo ad abbracciarci’. Per questo abbiamo deciso di adattare alcune delle sue citazioni più celebri come ´E quindi uscimmo a riveder le stelle´ alle immagini della nostra campagna trasformando i pannelli coprenti della statua in un mezzo di speranza ed ottimismo”.


Finestre sull'arte
Se questo articolo ti è piaciuto o lo hai ritenuto interessante,
iscriviti alla nostra newsletter gratuita!
Niente spam, una sola uscita la domenica, più eventuali extra, per aggiornarti su tutte le nostre novità!

La tua lettura settimanale su tutto il mondo dell'arte

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER



Arte antica     Politica e beni culturali     Patrimonio     Musei     Arte contemporanea     Rinascimento     Seicento     Novecento     Cinquecento     Ottocento     Quattrocento     Toscana     Barocco     Firenze     Frammenti