Terminate le riprese del film con Elio Germano su Hitler e Mussolini tra i tesori d’Italia


Conclusa la lavorazione de “L’uomo che poteva cambiare il mondo” di Anne Paulicevich. Il film, ambientato nel 1938 durante la visita di Hitler in Italia, racconta quattro giorni tra arte, propaganda e tensioni politiche. Nel cast Elio Germano, Albrecht Schuch e Linda Caridi.

Si sono concluse le riprese de L’uomo che poteva cambiare il mondo, film diretto da Anne Paulicevich e ambientato nel 1938, durante la visita ufficiale di Adolf Hitler in Italia. Il progetto ricostruisce uno dei momenti più importanti dei rapporti tra il regime nazista e quello fascista, scegliendo come prospettiva narrativa quella di un intellettuale chiamato a confrontarsi con il potere.

Al centro della vicenda vi è il viaggio di Hitler nel Paese e l’incontro con Benito Mussolini, organizzato anche attraverso un itinerario tra i principali tesori artistici italiani. Per impressionare l’ospite tedesco, il capo del governo italiano incarica il più autorevole archeologo del tempo di accompagnare i due dittatori. L’uomo, distante dalle posizioni del regime, si trova costretto a svolgere il ruolo di guida in un contesto carico di implicazioni politiche e simboliche. Il film concentra la narrazione su quattro giorni, durante i quali la bellezza e la potenza dell’arte diventano terreno di tensioni, ambiguità e scelte individuali destinate a produrre conseguenze che continuano a risuonare nel presente. Nel cast figurano Elio Germano, Albrecht Schuch, Fausto Russo Alesi, Linda Caridi ed Edoardo Pesce. Il film è prodotto da Versus, IndigoFilm, PiperFilm e NiKo Film. La distribuzione italiana sarà curata da PiperFilm, mentre le vendite internazionali sono affidate a PiperPlay.

Un frame del film L’uomo che poteva cambiare il mondo. Su concessione del Ministero della Cultura – Gallerie degli Uffizi - Venere di Urbino di Tiziano Vecellio – Foto di Francesca Ardau)
Un frame del film L’uomo che poteva cambiare il mondo. Su concessione del Ministero della Cultura – Gallerie degli Uffizi - Venere di Urbino di Tiziano Vecellio. Foto di Francesca Ardau



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