L'Arte ti accoglie: arrivano i video in Lingua dei Segni nei musei di Roma


I Musei Civici di Roma si arricchiscono di video in Lingua dei Segni per accogliere i visitatori non udenti (e non solo).

I Musei Civici di Roma accolgono i non udenti (e non solo) con dei video in Lingua dei Segni italiana (LIS).

Dopo un lancio iniziale a Palazzo Braschi, “L’Arte ti accoglie” ha fatto il suo debutto come parte del programma “Musei da toccare di Roma Capitale”.

Ogni museo coinvolto nel progetto ha un totem multimediale con uno di questi video della durata di tre minuti e realizzati con l’Istituto Statale per Sordi. I video sono disponibili anche con i sottotitoli.

’’È la prima volta che riusciamo a lavorare a un progetto così organico nei musei del Comune di Roma", ha detto all’ANSA Luca Bianchi dell’Istituto Statale per Sordi", è un passo in avanti verso le persone, che troppo spesso sono escluse dalla cultura. Ieri è stata approvata in Senato la legge quadro per i diritti dei sordi. Siamo fiduciosi che vada in porto prima della fine della legislatura’’.

’’Vogliamo che i Musei Civici – spiega, invece, Federica Pirani, responsabile mostre per la Sovrintendenza capitolina - siano uno spazio davvero pubblico, aperto a tutti, dove i cittadini si possano sentire a casa. Questa nuova iniziativa sarà un ’benvenuto’ a tutti, anche ai normodotati’’. Un percorso, quello verso la massima accessibilità, ’’iniziato da tempo - dice - Ma è dal 2015 che abbiamo iniziato a fare sistema. Ad esempio con l’esperienza dei Musei da toccare, con cui nel 2016 abbiamo realizzato 50 visite tattili. E poi c’è la Sala Multisensoriale al Macro, Art for the blind all’Ara Pacis, la Biennale Arteinsieme 2017, Intergam alla Galleria d’arte moderna. Il progetto è coinvolgere tutti e 18 i Musei Civici, per offrire una ’confort zone’. Ma anche per noi è un’esperienza estremamente arricchente’’.

’’Un’esperienza - ha inoltre spiegato sempre all’ANSA il vicesindaco di Roma, nonché assessore alla crescita culturale, Luca Bergamo - espressione concreta di alcuni valori e sfide cui siamo disabituati. Se non c’è una grande empatia, curiosità, senso di appartenenza alla stessa comunità quella comunicazione non avviene. Imbattendosi in quella forma di espressione siamo stimolati anche a farci delle domande. Accrescere i diritti di chi parla in Lingua dei segni vuol dire riconoscere diritti universali’’.

Al momento i Musei Civici coinvolti in questo progetto sono undici: oltre a Palazzo Braschi, ci sono anche i Mercati di Traiano-Museo dei Fori imperiali, Centrale Montemartini, Museo Carlo Botti-Aranciera di Villa Borghese, Museo Pietro Canonica, Musei di Villa Torlonia (con Casina delle Civette e Casino Nobile), Museo Napoleonico, Museo dell’Ara Pacis, Galleria d’Arte moderna e presto anche i Musei Capitolini.

L'Arte ti accoglie: arrivano i video in Lingua dei Segni nei musei di Roma
L'Arte ti accoglie: arrivano i video in Lingua dei Segni nei musei di Roma


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