Il Getty di Los Angeles acquista due capolavori italiani: un dipinto del Bronzino e due marmi di Giovanni di Balduccio


Importanti acquisti per il J. Paul Getty Museum di Los Angeles: arrivano un dipinto del Bronzino (Agnolo di Cosimo Tori; Firenze, 1503 - 1572) e due marmi di Giovanni di Balduccio (Pisa, 1290 - Milano, 1339). Nel primo caso, si tratta di un’opera recentemente riscoperta, una Madonna col Bambino con santa Elisabetta e san Giovannino. La seconda opera è invece un gruppo raffigurante l’Annunciazione.

Il dipinto del Bronzino raffigura il Bambino nell’atto di giocare con la corona di fiori che porta in capo, rivolgendosi verso la madre, che abbraccia san Giovannino, il tutto mentre la madre di quest’ultimo, santa Elisabetta, osserva la scena. L’opera, secondo gli esperti, dovrebbe essere databile a un periodo compreso tra il 1540 e il 1545. Come detto, si tratta di un dipinto recentemente riscoperto: apparso per la prima volta sul mercato nel 1898, a Milano, con attribuzione ad Andrea del Sarto, riemerse nel 1964 con cambio d’attribuzione (quella volta fu finalmente ascritto al Bronzino: si notò che la firma dell’artista compare su una pietra nell’angolo in basso a sinistra), e da allora è sempre rimasto in possesso di collezionisti privati. La prima pubblicazione scientifica riguardante la Madonna del Bronzino risale soltanto al 2016. È nota un’altra versione della stessa composizione, anch’essa firmata, conservata nella National Gallery di Londra (è risaputo che il Bronzino lavorasse spesso sulle stesse composizioni).

“La Madonna col Bambino con i santi Giovannino ed Elisabetta è un capolavoro assoluto del più grande artista fiorentino del periodo, e non è stata esposta al pubblico per secoli”, spiega Davide Gasparotto, senior curator della pittura al Getty. “Questo dipinto rappresenta il Bronzino all’apice del suo talento. Con il suo disegno controllato, le sue splendenti forme marmoree, le superfici che paiono smaltate, e un uso abbondante di pigmenti costosi, si tratta di un oggetto prezioso e sontuoso, inteso non soltanto per essere oggetto di devozione ma anche di ammirazione per le sue qualità esecutive da virtuoso”.

L’Annunciazione di Giovanni di Balduccio è invece un elegante gruppo marmoreo composto da due statue finemente levigate e ricche di decorazioni dorate, soprattutto sui panneggi. La figura dell’arcangelo Gabriele è più piccola rispetto a quella della Vergine: raffigurato nell’atto di guardare verso di lei, Gabriele presenta la testa leggermente girata verso sinistra, e il ginocchio destro piegato sotto la sua tunica. I riccioli dei capelli e le pieghe della tunica fluiscono all’indietro, per suggerire il suo arrivo improvviso. Maria appare invece sorpresa: poggia sulla sua gamba destra, piegando il ginocchio sinistro, e ricambia lo sguardo dell’arcangelo. È probabile che queste due opere provengano da quella che era la decorazione scultorea di una cappella che si trovava nella Rocca di Porta Galliera a Bologna: la cappella, fatta erigere per papa Giovanni XXII negli anni Trenta del Trecento, oltre alle sculture di Giovanni di Balduccio presentavano anche affreschi realizzati da Giotto. La cappella fu distrutta poco dopo la cacciata del legato pontificio dalla città, nel 1334: gli affreschi furono irrimediabilmente perduti e le sculture disperse.

“Sono stupende sculture, di altissima qualità, create da uno dei più grandi scultori gotici italiani per una prestigiosa cappella papale”, sottolinea Anne-Lise Desmas, senior curator di scultura e arti decorative al Getty Museum. “È un lavoro ben documentato e si trova in uno stato di conservazione eccezionale: venne realizzato da uno dei più grandi maestri del Trecento, e spiccherà nella nostra collezione di scultura medievale per la sua ambiziosa composizione, le sue eleganti figure e il suo raffinato modellato”.

Anche il direttore del Getty, Timothy Potts, commenta i due nuovi acquisti: “la Madonna col Bambino con santa Elisabetta e san Giovannino”, dichiara, “è un lavoro di straordinaria bellezza che figura tra i più spettacolari dipinti religiosi del Bronzino. Il meraviglioso e scultoreo ritratto del Bambino e la vibrante giustapposizione di colori luminosi nei panneggi sono tipici dello stile meticoloso del Bronzino: qualità che lo hanno reso uno dei più richiesti pittori della sua generazione a Firenze. Recentemente riscoperto e pubblicato come opera del Bronzino nel 2016, questo dipinto rappresenta la più importante aggiunta alla nostra collezione del Cinquecento degli ultimi trent’anni ed è un’opera che non era mai stata esposta prima in un museo”.

Quanto all’Annunciazione di Giovanni di Balduccio, afferma Potts, “si tratta di un capolavoro della scultura tardogotica e rappresenta una delle più emozionanti scoperte recenti nella scultura italiana del XIV secolo. Mostra la Vergine nel momento in cui viene informata dall’arcangelo Gabriele dell’imminente nascita di Cristo. I gesti delicati delle figure e i loro tratti stilizzati aggiungono eleganza alla capacità di emozionare di questa realizzazione. Si trova in uno stato di conservazione eccezionale: quesi due marmi saranno tra le più importanti sculture tardogotiche che si trovano negli Stati Uniti, e sono uno dei più importanti tesori medievali del Getty. Saranno un perfetto completamento delle nostre collezioni di manoscritti miniati e di dipinti del XIV secolo”.

Il Getty di Los Angeles acquista due capolavori italiani: un dipinto del Bronzino e due marmi di Giovanni di Balduccio
Il Getty di Los Angeles acquista due capolavori italiani: un dipinto del Bronzino e due marmi di Giovanni di Balduccio

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