Da Canaletto ai futuristi, il meglio di Flashback 2023


Undicesima edizione per Flashback: la fiera d’arte antica e contemporanea di Torino, quest’anno, ci è parsa di qualità più alta rispetto alla passata edizione. Ecco i pezzi più interessanti, tra Canaletto e futuristi, tra Ontani e Schifano, passando per la (poca) arte contemporanea. 

Undicesimo anno per Flashback, la fiera d’arte antica e contemporanea di Torino nata nel 2013 che per il secondo anno di fila è allestita negli spazi dell’ex brefotrofio di Torino, in corso Giovanni Lanza 75, edificio recentemente riqualificato e diventato “Flashback Habitat”, sede di una fiera che richiama sempre un pubblico di appassionati ed esperti attirati dal mix che le due direttrici Stefania Poddighe e Ginevra Pucci hanno saputo creare: una fiera di ridotte dimensioni (poco più di trenta gli espositori), centrata sulla qualità, dove viene mescolato l’antico col contemporaneo sulla base dell’idea che tutta l’arte e contemporanea. Quest’anno la fiera si tiene dal 2 al 5 novembre e il tema scelto è Metamemoria.

Dopo un’edizione 2022 piuttosto interlocutoria, l’undicesima tornata della fiera sembra trovare quest’anno un maggiore slancio, forte anche di alcuni veri pezzi di notevole importanza esposti nei vari stand che sicuramente alzano il livello generale. Cosa c’è quest’anno a Flashback dunque? Tanto Novecento, tanto futurismo, alcune opere antiche da museo, stand monografici ben curati, arte contemporanea invece molto rivedibile. Ma vediamo alcuni degli “imperdibili” di questa edizione della fiera, andando in ordine di come gli stand si presentano.

Il percorso può cominciare da Galleria Giamblanco che porta a Flashback uno dei pezzi che più hanno attirato le attenzioni dei visitatori della preview per stampa e “vip”: una Testa di filosofo di Giambattista Tiepolo, expertise firmata da un esperto come Mauro Lucco, simile a una testa analoga che si trova al San Diego Museum of Art. E sempre da Giamblanco tre notevoli opere di Giacomo Grosso, due tondi con ritratti e una sofisticata Allegoria delle arti. Un’altra galleria torinese, In Arco, dedica invece tutto lo stand a Mario Schifano, con buona parte di ciò che ci si aspetta di trovare quando c’è Schifano: le fotografie ritoccate, il “futurismo rivisitato”, le opere create a partire dai loghi pubblicitari e via dicendo. Di fronte, Cesare Lampronti porta un Canaletto (L’arrivo dell’ambasciatore francese Jacques-Vincent Languet, conte di Gergy, a Palazzo Ducale il 5 novembre 1726) di un metro e ottanta d’altezza per più di due e mezzo di larghezza. L’opera era stata presentata nel 2019 a Modenantiquaria con attribuzione a Luca Carlevarijs, ma già in passato era stata data a Canaletto: a Flashback 2023 viene di nuovo presentato come dipinto del grande Antonio Canal. Altro pezzo notevole si trova allo stand di Benappi Fine Art: è un raro rilievo marmoreo di Giovanni di Balduccio, una trecentesca Natività, vincolata già dal 1931, e candidata ideale a entrare in un museo, magari a Bologna, dal momento che il rilievo è riferibile proprio all’attività bolognese del maestro pisano. Vicino a Benappi, ecco l’arte contemporanea di Photo & Co. che in linea con il tema di Flashback dedica un piccolo approfondimento ad artisti che hanno fatto della memoria il focus del loro percorso: al centro dello stand spicca, in particolare, una Vanitas di Nicola Bolla, artista di punta della galleria, accompagnata da una singolare Natura stramorta, una pianta alta più di due metri di rame battuto a mano.

Due interessanti opere di Alberto Martini e altrettante di Leonard Sarluis animano lo stand della padovana Galleria Arte Cesaro, mentre Luigi Ontani è il grande protagonista dello stand della Galleria L’Incontro di Chiari (Brescia), l’unica di tutta la fiera a esporre i prezzi, pratica che andrebbe incentivata: divertenti le sue babbucce orientali, iconici i piatti erotici, deliziose le porcellane dipinte. Altro stand monografico è quello di Luma Contemporary Art, l’unica, assieme a Photo & Co., a distinguersi sul contemporaneo: in mostra uno stand monografico dedicato a Ugo Nespolo con lavori che coprono tutto l’arco della carriera. Tra le particolarità impossibile non notare la macabra parete dell’umbra Tower Gallery che porta a Torino due pannelli anatomici in fil di ferro, seta e cera, sotto ai quali sono esposti due Memento mori settecenteschi, due grandi scheletri con falce, sdraiati, e recanti in mano epigrafi che ricordano all’osservatore la caducità della vita: opera di scuola romana, provenienza da ambienti monacali, richiesta economica non particolarmente elevata. Particolare, nello stesso stand, anche l’Ecce Homo di Guido Reni... riprodotto con conchiglie da una bottega siciliana di fine Settecento.

La Galleria d’Arte Niccoli dedica tutto il suo stand (con prosecuzione in uno dei corridoi, a comporre un piccola mostra) alle divertenti opere meccaniche e ingegneristiche di Piero Fogliati che offrono ai visitatori un buon sunto della sua arte. Poco distante, Aleandri, oltre a portare alcuni bei disegni per tessuti di Giacomo Balla (che è di gran lunga l’artista più rappresentato in questa edizione di Flashback: diversi gli stand che hanno sue opere, tra carte e tele, quindi gli appassionati avranno di che interessarsi), presenta anche una sensuale Odalisca di Francesco Hayez. Per finire l’elenco dei pezzi più interessanti, da Canesso un’imperdibile Madonna col Bambino e san Giovannino di Giulio Cesare Procaccini e una Ghirlanda di fiori di Mario Nuzzi (meglio noto come “Mario dei Fiori” per la sua propensione a questo particolare soggetto) eseguita in collaborazione con Girolamo Troppa, e da Bottegantica un focus sul futurismo: alcuni disegni di Boccioni, una travolgente Aerocaccia I di Tullio Crali, un intrigante paesaggio umbro su stoffa di Gerardo Dottori, aeropitture assortite e persino una natura morta in pietra serena di Ivo Pannaggi, esposta alla Biennale di Venezia del 1926.

“Questa edizione”, hanno dichiarato Poddighe e Pucci alla vigilia, “è dedicata alla Metamemoria, la consapevolezza della nostra memoria, la fiera in quanto attivatore di immagini e conoscenza è lo strumento che ci permette di rivivificare, riattivare, ricontestualizzare. Le informazioni vengono fissate utilizzando colori, immagini, emozioni e associazioni. Le opere contribuiscono alla creazione di queste mappe mnemoniche; è così che le gallerie di questa undicesima edizione concorrono in modo determinante alla creazione di un universo di immagini, composito e affascinante, che ripercorre la storia della vita e dell’uomo. Grazie a queste tracce di esperienza passata, l’individuo riesce ad affrontare situazioni di vita, presente e futura”. L’universo di immagini c’è, è abbastanza composito (anche se non come in certe edizioni passate: intendiamoci, Flashback non riesce a ripetere i livelli toccati con le edizioni del Pala Alpitour), e toccherà vedere se sarà in grado di attirare anche i compratori, fine ultimo di qualunque fiera d’arte. Lo scopriremo tra qualche giorno.

Giambattista Tiepolo, Testa di filosofo antico (olio su tela). Presentato da Giamblanco
Giambattista Tiepolo, Testa di filosofo antico (olio su tela). Presentato da Giamblanco
Mario Schifano, Ciclista (1979-1980; smalti e grafite su tela). Presentato da Galleria In Arco
Mario Schifano, Ciclista (1979-1980; smalti e grafite su tela). Presentato da Galleria In Arco
Antonio Canal detto Canaletto, L’arrivo dell’Ambasciatore francesce Jacques-Vincente Languet, Comte de Gergy, a Palazzo Ducale a Venezia il 5 novembre 1726 (1726-1727; olio su tela). Presentato da Lampronti Gallery
Antonio Canal detto Canaletto, L’arrivo dell’Ambasciatore francesce Jacques-Vincente Languet, Comte de Gergy, a Palazzo Ducale a Venezia il 5 novembre 1726 (1726-1727; olio su tela). Presentato da Lampronti Gallery
Giovanni di Balduccio, Natività (1333 circa; rilievo in marmo). Presentato da Benappi Fine Art
Giovanni di Balduccio, Natività (1333 circa; rilievo in marmo). Presentato da Benappi Fine Art
Nicola Bolla, Vanitas (swarovski). Presentato da Photo & Co.
Nicola Bolla, Vanitas (swarovski). Presentato da Photo & Co.
Alberto Martini, Sole, notte, abito, eclissi (1929; olio su tela). Presentato da Galleria Arte Cesaro
Alberto Martini, Sole, notte, abito, eclissi (1929; olio su tela). Presentato da Galleria Arte Cesaro
Luigi Ontani, Sandali (ceramica policroma e oro zecchino). Presentato da Galleria d'Arte L'Incontro
Luigi Ontani, Sandali (ceramica policroma e oro zecchino). Presentato da Galleria d’Arte L’Incontro
Una parte dello stand di Luma Contemporary, dedicato a Ugo Nespolo
Una parte dello stand di Luma Contemporary, dedicato a Ugo Nespolo
Scuola Romana, Memento mori (prima metà del XVIII secolo; olio su tela). Presentato da Tower Gallery
Scuola Romana, Memento mori (prima metà del XVIII secolo; olio su tela). Presentato da Tower Gallery
Piero Fogliati, Macchina che respira (1990; complesso meccanico a motore elettrico cilindrico). Presentato da Niccoli
Piero Fogliati, Macchina che respira (1990; complesso meccanico a motore elettrico cilindrico). Presentato da Niccoli
Francesco Hayez, Odalisca (1839; olio su carta). Presentato da Aleardi Arte
Francesco Hayez, Odalisca (1839; olio su carta). Presentato da Aleardi Arte
Giulio Cesare Procaccini, Sacra Famiglia con san Giovannino (olio su tavola). Presentato da Canesso
Giulio Cesare Procaccini, Sacra Famiglia con san Giovannino (olio su tavola). Presentato da Canesso
Lo stand di Bottegantica
Lo stand di Bottegantica

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