Il 28 maggio esce in libreria il libro con le opere di Bertozzi&Casoni dal 1997 al 2020


Dal 28 maggio esce in libreria il libro “Bertozzi&Casoni. Opere”, che documenta la produzione dal 1997 al 2020 del grande duo artistico della ceramica.

Arriva in libreria il 28 maggio il libro Bertozzi&Casoni. Opere, nuovo catalogo che documenta la grande produzione dal 1997 al 2020 di Bertozzi&Casoni, grande duo artistico italiano della ceramica: il volume, edito da Umberto Allemandi, è a cura di Jolanda Silvestrini e vede testi di Eugenio Riccòmini, Franco Bertoni, Marco Senaldi e Antonio Faeti. I lettori potranno scoprire le opere di oltre un ventennio di un operare artistico (1997 2020) che si muove, senza soluzione di continuità e tra interrogativi e fertili dubbi rispetto alla grande tradizione dell’arte, attenzioni alla modernità e innovazioni contemporanee.

Bertozzi & Casoni (Giampaolo Bertozzi e Stefano Dal Monte Casoni) lavorano insieme dal 1980 sviluppando un’originaria vocazione per la sperimentazione in campo scultoreo e vedendo nella ceramica soprattutto una possibilità di scultura dipinta (leggi anche la nostra recente intervista a Giampaolo Bertozzi). Le loro opere, definite dagli autori stessi “contemplazioni del presente”, hanno acquisito risonanza internazionale per le impareggiabili capacità esecutive e tecniche, per le attrattive doti scenografiche e per un riscoperto senso della meraviglia e della bellezza.

Il duo è stato fondato nel 1980 a Imola: Giampaolo Bertozzi (Borgo Tossignano, Bologna, 1957) e Stefano Dal Monte Casoni (Lugo di Romagna, Ravenna, 1961) si sono formati all’Istituto Statale d’Arte per la Ceramica «G. Ballardini» di Faenza e all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Le loro prime creazioni sono di piccola dimensione e in sottile maiolica policroma. Collaborano dal 1985 al 1989 con la Cooperativa Ceramica d’Imola come ricercatori nel Centro Sperimentazioni e Ricerche sulla Ceramica realizzando due impegnative prove sponsorizzate dall’azienda: gli interventi a Tama New Town (Tokyo, 1989-1990) e il grande pannello Ditelo con i fiori, collocato su una parete esterna dell’Ospedale Civile di Imola. Tra il 1983 e il 1994 si accostano al mondo del design tramite un rapporto privilegiato con lo spazio Dilmos a Milano e la partecipazione a varie edizioni di Abitare il Tempo a Verona e della Triennale di Milano. Negli anni Novanta emerge nel loro lavoro un aspetto maggiormente concettuale e radicale. Nel 2004 sono invitati a esporre alla Tate Liverpool e alla XIV Quadriennale di Roma. Del 2007 è la mostra personale a Ca’ Pesaro, Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia (dove espongono tre grandi opere in concomitanza con la Biennale: Composizione in bianco, Le bugie dell’arte e Composizione Scomposizione) e del 2008 quella al Castello Sforzesco di Milano e al Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza.

Nel 2009 i loro lavori sono esposti al Padiglione Italia della Biennale di Venezia (Composizione non finita-infinita e Rebus); nel 2010 ad All Visual Arts di Londra, alla Sperone Westwater di New York, alla Galleria Sperone a Sent e alla Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano. Nel 2011 espongono al Padiglione Italia della Biennale di Venezia (Sedia elettrica con farfalle), alla FaMa Gallery di Verona, a La Maison Rouge di Parigi; nel 2012, invece, alla Galleria Robilant+Voena di Londra, alla Sperone Westwater di Lugano e di New York. Dello stesso anno è la personale a All Visual Arts di Londra, dove viene esposta per la prima volta la grande opera Regeneration. Del 2013 sono le mostre personali al museum Beelden aan Zee all’Aia, alla Galleria Beck & Eggeling di Düsseldorf, alla Galleria Cardi di Pietrasanta; del 2014 quelle alla Sperone Westwater di Lugano e nelle sale monumentali di Palazzo Te a Mantova. Del 2015 le personali alla Galleria Tega di Milano, alla Galleria Poleschi di Lucca, alla Sperone Westwater di New York, al Mambo di Bologna e la partecipazione a Expo Milano 2015. Del 2016 le personali nelle sale di Palazzo Larderel a Firenze (presentata dalla Galleria Il Quadrifoglio di Milano, in collaborazione con Gian Enzo Sperone), alla Galleria d’Arte Moderna di Palermo, all’Espace Grandjean di Vallauris, alla Galleria Verolino di Modena, al Macist di Biella e al Palazzo Ducale di Massa. Il 2017 si apre con le personali al Museo di Palazzo Poggi di Bologna e alla Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno e prosegue con la collaborazione con Ca’ del Bosco. Del 2018 le personali presso la Galleria Anna Marra di Roma e la Rossi & Rossi Gallery di Hong Kong; del 2019 quelle al Marca di Catanzaro e al Museo Morandi di Bologna e del 2020 la personale a Pietrasanta presso il Complesso di Sant’Agostino. Il 16 dicembre 2017 si è inaugurato il Museo Bertozzi & Casoni presso la Cavallerizza Ducale di Sassuolo, uno spazio permanente che raccoglie una selezione delle opere più significative della loro produzione artistica.

Il 28 maggio esce in libreria il libro con le opere di Bertozzi&Casoni dal 1997 al 2020
Il 28 maggio esce in libreria il libro con le opere di Bertozzi&Casoni dal 1997 al 2020


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