Successo per Flashback 2021, chiude con 18.000 visitatori. Ecco chi ha venduto e cosa


Importante successo per l’edizione 2021 di Flashback. Sono stati 18.000 i visitatori che si sono recati alla fiera di Torino. Soddisfatti anche molti dei galleristi presenti: ecco chi ha venduto, e che cosa. 

Dopo un anno di stop imposto dalla pandemia, il ritorno di Flashback, la fiera d’arte antica e contemporanea di Torino, è stato un grande successo di pubblico e non solo. La fiera, infatti, ha portato negli spazi dell’ex Caserma Dogali, dal 4 al 7 novembre, ben 18.000 visitatori, che hanno percorso con grande partecipazione gli stand allestiti nell’edificio storico, che quest’anno ha ospitato per la prima volta la fiera diretta da Ginevra Pucci e Stefania Poddighe. “L’edizione è andata al di là delle nostre aspettative”, commentano Pucci e Poddighe, “sia in termini di qualità delle opere che in termini di pubblico partecipante che di vendite. Ma la più grande soddisfazione è sicuramente stata notare lo stupore negli occhi delle persone nel rivedere uno spazio come la ex Caserma Dogali riprendere vita grazie all’arte. In questo momento però, quello che ci dispiace è che questo splendido spazio da domani, tornerà nell’oblio. Cogliamo l’occasione per offrire uno spunto di riflessione alle istituzioni e agli enti, come Cassa Depositi e Prestiti, proprietari della struttura, perché la possibilità di utilizzo temporaneo degli immobili diventi una pratica semplice e veloce per tutti coloro si occupano di arte e di cultura”.

Alla Caserma Dogali, hanno esposto oltre una trentina di gallerie italiane, sia di lunga tradizione che di recente fondazione e quindi dirette da giovani galleristi come Flavio Gianassi Fine Art di Londra, Umberto Benappi, Luca Cena (White Lands) e Caretto & Occhinegro di Torino, Miriam di Penta Fine Arts di Roma. L’anteprima a inviti ha accolto tantissimi tra collezionisti, direttori di musei e addetti ai lavori, per lo più dal nord Italia ma con presenze anche da altre regioni e dalle vicine Francia e Svizzera. Questa edizione segna inoltre un aumento di pubblico rispetto all’ultima edizione in presenza del 2019 (e si pensi peraltro che nel 2019 non c’era la pandemia di Covid-19). Un risultato dunque inaspettato che soddisfa le direttrici e fa ben sperare in questa graduale ripresa.

Insieme alla scoperta delle opere d’arte presentate dalle gallerie di Flashback in questa edizione, il pubblico si è addentrato nei racconti delle tre mostre (la prima dell’artista Enrico Bertelli, autore dell’immagine guida di questa edizione, poi la presentazione dei manifesti di Opera Viva Barriera di Milano e infine la documentazione del progetto / workshop Artista di Quartiere di Alessandro Bulgini), e si è soffermato dinnanzi alle immagini del video Stanze dei fratelli De Serio, o ancora ha ascoltato i talk che hanno affrontato i temi del collezionismo e dell’arte pubblica e ha imparato a conoscere l’arte attraverso i laboratori per i più piccoli.

Le vendite

Molte gallerie hanno mantenuto il riserbo sulle vendite, anche perché le trattative sono spesso riservate e richiedono lunghi tempi di finalizzazione. Tuttavia, alcuni espositori sono riusciti a concludere vendite direttamente in fiera. Tra i più soddisfatti figura la galleria Aleandri Arte Moderna di Roma (protagonista anche del nostro approfondimento dedicato all’Ottocento e al Novecento in fiera), che ha venduto a vecchi e nuovi clienti diverse opere tra le quali si segnalano il Manichino Metafisico di Mario Sironi del 1919, l’Ermafrodito di Antonietta Raphaël del 1937 e il Notturno con line atmosferiche di Sexto Canegallo del 1917. Caretto & Occhinegro di Torino, giovane galleria specializzata in arte fiamminga, ha venduto un’opera di Denijs van Alsloot, Paesaggio Invernale con la Fuga in Egitto, olio su rame circolare del 1610 circa, per un valore di 60.000 euro. La Galleria Carlo Virgilio di Roma, alla sua prima presenza sulla scena torinese, ha finalizzato con soddisfazione la vendita di cinque opere a nuovi clienti. La Galleria dello Scudo di Verona, il cui stand ha presentato importanti opere di Mimmo Paladino, riferisce di aver venduto due terrecotte dipinte dell’artista campano a 80.000 euro l’una.

Ancora, Schreiber Collezioni (Torino) ha venduto un cavallo in terracotta della dinastia Tang (618 - 907 d.C.) intorno ai 10.000 euro ad un nuovo cliente conosciuto in fiera. La Galleria Russo di Roma ha finalizzato delle acquisizioni a clienti storici, e anche a nuovi, di opere di Giacomo Balla. White Lands (Torino) ha venduto a nuovi clienti un Autoritratto di Gerardo Dottori del 1932 e l’opera Composizioni di Enrico Prampolini del 1956. Biasutti & Biasutti (Torino) ha finalizzato vendite di opere di artisti internazionali tra i 10.000 e i 50.000 euro, mentre Flavio Pozzallo (Oulx), ad un cliente acquisito due anni fa proprio a Flashback, ha venduto un’opera in legno dorato, una Coppia di angeli cerofori del Maestro di Magione del 1550 -1570 e ha riscosso l’interesse di un’istituzione per un’altra importante opera. La gallerista Miriam di Penta (Roma) riporta di aver venduto subito due oggetti preziosi: una miniatura su pergamena francese fine 1600 di Charles Lebrun con cornice di argento dorato Bulgari degli anni Venti-Trenta e una pietra paesina toscana dei primi del 1600 con Cristo che cammina sulle acque. Molto interesse anche per le due teste Neoclassiche su carta di ambito Gandolfi, del 1770-1880 circa, e sull’Orazio Fidani con un intrigante ritratto di un paggio favorito del Granduca Ferdinando II de Medici. Altre gallerie, come la torinese Luigi Caretto, e la Galleria Alessandro Bagnai di Foiano della Chiana, sono in trattativa con collezionisti consolidati per alcune opere di grande pregio.

Soddisfatto anche Marco Longari, presente a Flashback con un fondo oro del fiorentino Giovanni di Tano Fei (documentato a Firenze dal 1386 al 1402), che ha esposto nelle fiere europee più importanti. Così il gallerista milanese ha commentato la sua esperienza: “Finalmente si torna a parlare con amici e collezionisti che possono nuovamente ammirare le opere de visu e, a Flashback, le visite e i nuovi contatti sono state molte! Ho osservato opere selezionate tra antico e moderno con più presenza di quest’ultimo”. Tra gli esordienti figurava anche la galleria londinese di Flavio Gianassi, che al suo debutto a Flashback ha portato il “il bello nei vari secoli”: da una coppia di tavole di Cecco di Pietro per la chiesa di San Francesco a Pisa ad un’opera del 1974 di Paolo Icaro che dialoga con la muscolatura di un San Sebastiano del XVI secolo attribuito a Girolamo Genga. “Sono sicuro”, ha commentato, “che il largo pubblico che ha visitato Flashback ha saputo apprezzare il tanto impegno e la ricerca che c’è dietro ogni singola opera d’arte presentata da me e dai miei colleghi in fiera”.

Nell’immagine: un momento dell’inaugurazione

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