Il dark fiabesco di Alessia Iannetti in mostra a Londra con “The Little Boy and the Glowing Globe”


Dal 14 al 28 febbraio 2019, la Dorothy Circus Gallery di Londra ospita la mostra ’The Little Boy and the Glowing Globe’, personale di Alessia Iannetti.

Dal 14 al 28 febbraio 2019, la Dorothy Circus Gallery di Londra ospita la mostra The Little Boy and the Glowing Globe, personale dell’artista e illustratrice italiana Alessia Iannetti (Carrara, 1985). Per questa occasione, Iannetti presenta dodici miniature realizzate con grafite e acquerelli su carta, che rappresentano le illustrazioni della favola The Little Boy and the Glowing Globe scritta dalla musicista svedese Anna von Hausswolff e da sua sorella, la regista Maria von Hausswolff. Alessia Iannetti ha creato dodici illustrazioni per questa favola surreale, creando un legame tra le parole delle scrittrici e il linguaggio evocativo della sua arte.

Tra queste miniature, spiccano due opere in particolare: The Weep e The Glowing light. Si tratta di due lavori che mostrano alcuni frammenti cruciali della storia narrata: le lacrime di sofferenza di un bambino dall’anima intrappolata e la sua successiva rinascita attraverso la luce della speranza. The Glowing Light, in particolare, è l’ illustrazione che chiude la serie di disegni. Questa rappresenta il momento finale della storia, in cui il personaggio principale diventa finalmente libero di vagare per il mondo grazie alla luce che ha trovato dentro di sé.

La storia di The Little Boy and the Glowing Globe racconta di un’intera esistenza vissuta nel buio di una stanza. Questa storia rimane sospesa in un luogo remoto e in questa oscurità non c’è nulla che possa svelarla. Personaggi misteriosi e poco definiti albergano nelle stanze e nei paesaggi della favola, che resta tuttavia ambigua e sospesa in una dimensione mistica. La rivelazione accade quando il protagonista si muta in spirito; inizia da qui la sua eterna ricerca della luce. Una sfilata notturna ed una triste melodia guideranno la salvifica scintilla dell’infante attraverso oggetti brillanti che spezzano l’oscurità e ci introducono ad una rivelazione: un passaggio silenzioso da materia a spirito, attraverso la paura e fino alla quiete. Questa storia fa parte del progetto editoriale a scopo benefico Stories for Ways & Means, edito da Waxploitation Records e illustrato da Alessia Iannetti. Il progetto è dedicato ai bambini delle zone del mondo colpite dalla guerra ed è stato assemblato nel corso di dieci anni da Jeff Antebi, fondatore dell’etichetta discografica Californiana Waxploitation Records. Quest’opera colossale, che unisce musica, arte figurativa e letteratura si è concretizzata sotto forma di libro di favole da oltre 350 pagine, corredato da contenuti multimediali, e ha visto intervenire in qualità di autori star della musica Rock come Nick Cave, Tom Waits, Justin Vernon (Bon Iver), Kathleen Hanna (Bikini Kill, Le Tigre), il frontman dei Pixies Frank Black, Laura Marling, Devendra Banhart, Alec Empire, Alison Mosshart (Kills, Dead Weather), Eugene Hutz (Gogol Bordello), Gary Numan e molti altri.

I proventi delle vendite del libro saranno devoluti a Room to Read, 826 National, Pencils Of Promise e WAR Child, organizzazioni letterarie che si occupano dell’alfabetizzazione dei bambini nel mondo. The Little Boy and the Glowing Globe crea uno scenario sublime ed onirico al di là dello spazio e del tempo, che le analoghe atmosfere di Alessia Iannetti hanno concretizzato visivamente. L’artista dichiara a proposito di questo progetto: “Quando ho letto The Little Boy and the Glowing Globe delle sorelle von Hausswolff ho capito immediatamente che sarebbe stata la storia perfetta per me. Leggendo tra le righe della favola riuscivo a cogliere ogni dettaglio più oscuro e sfuggente, percepivo un’atmosfera familiare, onirica e misteriosa che in qualche modo faceva parte di me, e che mi accompagnava lentamente attraverso la storia. La favola del bambino fantasma e i suoi scenari sconosciuti riflettevano le dimensioni intime dei miei dipinti, tanto da sembrare essere stata scritta per me e per quel momento”.

Alessia Iannetti ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara, dove è stata allieva di Omar Galliani. Le sue opere sono pervase da un misticismo notturno, ispirato dalle note scure dell’immaginario Dark anglosassone (a cui l’artista fa preciso riferimento omaggiando dei titoli delle sue opere autori quali Smashing Pumpkins, Joy Division, The Cure, Hole...) ma suggeriscono un tema dell’Ombra estremamente elaborato che porta dentro di sé, sia il sublime liberty della pittura di Vittorio Corcos, Dante Gabriel Rossetti e Fernand Khnopff, sia l’ipnotica cifra “personale”, romantica e polverosa della fotografia di Margaret Cameron, Lady Hawarden e dello stesso Lewis Carroll, ponendo l’accento su una spontanea teatralità dei personaggi. Nel corso della sua carriera ha esposto in Italia, in Europa e negli Stati Uniti e ha lavorato per testate come Hi Fructuose Magazine, Juxtapoz Magazine e Beautiful Bizarre.

Per maggiori informazioni sulla mostra è possibile visitare il sito della Dorothy Circus Gallery.

Nella foto: Alessia Iannetti, The Glowing Light (2014; grafite e acquerello su carta, 15 x 15 cm)

Il dark fiabesco di Alessia Iannetti in mostra a Londra con “The Little Boy and the Glowing Globe”
Il dark fiabesco di Alessia Iannetti in mostra a Londra con “The Little Boy and the Glowing Globe”


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