La cooperativa sociale Società Dolce apre le porte della sua sede di via Cristina da Pizzano 5 a Bologna per Art City, in occasione di Arte Fiera Bologna. L’esposizione, libera e gratuita, si svolge venerdì 6 febbraio dalle 10 alle 20, con un vernissage alle 18, e sabato 7 febbraio dalle 10 alle 22, con il finissage Mixer alle 19, accompagnato da un aperitivo e dal progetto musicale di Gianluca Gottardi.
Saranno visitabili le opere permanenti di Giuseppe Stampone, Stefano Arienti e Eugenio Tibaldi, le installazioni temporanee di Gabriele Picco e Davide Rivalta, oltre alla street art di Marco Réa e Daniele Tozzi. Gli artisti hanno collaborato con i soci della cooperativa negli ultimi dieci anni, trasformando idee condivise in opere capaci di raccontare inclusione, partecipazione, solidarietà e ascolto. Tra le opere esposte, L’Abecedario della Cooperazione di Stampone presenta 26 tavole che riflettono pregi e limiti del mondo cooperativo contemporaneo, individuando strumenti per fiducia e cambiamento. Il progetto T-essere di Arienti propone dodici immagini fotografiche realizzate dai soci, su cui l’artista applica tessere di puzzle, simbolo del logo della cooperativa, generando nuovi significati e percezioni visive. Tibaldi espone Inclusio, comprendente 13 selfie e un tavolo costruito da ripiani provenienti da scuole, enti e abitazioni, pensato per ricordare a chi vi siede le responsabilità collettive delle decisioni. Al secondo piano, una colonna realizzata dai ragazzi del quartiere Pilastro con materiali di scarto rappresenta l’inclusione come arricchimento reciproco e la rivincita degli esclusi, con l’arte a fare da filo conduttore.
Il programma dell’esposizione prevede anche due laboratori con Marco Réa, Stampone e Picco, rivolti a studenti di Zola Predosa e Casalecchio di Reno, e il talk ad inviti CO-ART, l’arte come processo collettivo, con Stampone, Arienti, Picco, Rivalta, Pietro Segata e la critica Ilaria Bernardi, per approfondire il ruolo dei processi creativi condivisi nella costruzione di comunità e nuovi immaginari.
Fondata nel 1988 da un gruppo di studenti universitari, Società Dolce ha l’obiettivo di creare servizi capaci di migliorare la qualità della vita e promuovere opportunità lavorative nel sociale, con particolare attenzione ai soggetti più deboli.
“Il nostro progetto artistico”, spiega Pietro Segata, presidente di Società Dolce, “è un laboratorio d’idee dal forte impatto sociale. Abbiamo scelto l’arte come strumento di lettura, capace di ridare voce ai valori della cooperazione del passato e del presente e raggiungere un’ampia platea. Un esperimento artistico che pensiamo ben riuscito e che s’inserisce perfettamente tra i modelli formali e relazionali dell’arte contemporanea, dove si sperimentano nuove dimensioni del possibile. Un momento per avvicinarsi o approfondire il mondo cooperativo. Che non si chiude qui, ma si rafforza: annunciamo infatti la nascita della prima Fondazione su Arte e Cooperazione, spin off di Società Dolce, attraverso la quale tanti artisti potranno sperimentare e creare sui temi del cooperare”.
“Un tempo”, afferma Stampone, “l’artista era decoratore, oggi è funzionale al messaggio che si vuole trasmettere. Sa sensibilizzare, cambia lo spettatore, che a sua volta, partecipando, modifica l’arte. Possiamo parlare di responsabilità critica dell’artista, oltre che estetica. L’Abecedario è simbolo dell’educazione, attraverso temi forti come la libertà, il potere, la condivisione. Le immagini realizzate, legate alle lettere dell’alfabeto, sono la forma creativa delle contraddizioni, dei pregi e difetti dei modelli cooperativi odierni e vogliono proporre nuovi strumenti di cambiamento e fiducia”
“Per una volta”, precisa Arienti, "l’artista non è il solo protagonista, ma c’è stata la partecipazione dei soci nel portare e scegliere le immagini con me. Non avevo mai fatto esperienza sulla cooperazione ed è stato un viaggio di stupore e scoperta, che ha portato a un risultato di grande interesse”.
| Città | Bologna | Sede | Sede Società Dolce | Date | Dal 06/02/2026 al 07/02/2026 | Artisti | Artisti vari | Temi | Arte contemporanea, ART CITY Bologna 2026, Arte Fiera Bologna |
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