Picasso, il cartone di Guernica al Museo Magi '900


Al Museo Magi ’900 di Pieve di Cento (Bologna) arriva il cartone di Guernica, il celeberrimo capolavoro di Pablo Picasso.

Si è aperta, al Museo Magi ’900 di Pieve di Cento (Bologna), la mostra Guernica icona di pace, dedicata al cartone che raffigura Guernica, il celeberrimo capolavoro di Pablo Picasso (Malaga, 1881 - Mougins, 1973) e dal quale nacque, nel 1955, l’arazzo oggi esposto all’ingresso della Sala del Consiglio di Sicurezza dell’ONU. L’impresa, stando alle ricostruzioni della storica dell’arte e curatrice della mostra Serena Baccaglini, nacque grazie alla collaborazione tra Picasso, il mecenate Nelson Rockefeller e l’artista Jacqueline de la Baume Dürrbach (artista francese capace di “tessere un dipinto”), alla quale si deve la creazione dell’arazzo. La Guernica da cui tutto partì è quella, celeberrima, realizzata nel 1937 a seguito del tristemente noto bombardamento aereo della cittadina basca di Guernica per mano dell’aviazione tedesca, e oggi conservata al Museo Reina Sofía di Madrid.

Nelson Rockefeller, dopo aver constatato il talento di Jacqueline de la Baume Dürrbauch, acquistò l’arazzo e lo conservò: presso l’Archivio Rockefeller di New York sono conservati documenti che attestano il rapporto tra il mecenate e i due artisti. “Dall’archivio”, si legge nella presentazione dell’esposizione, “emergono documenti che informano sulle modalità tecniche scelte per realizzare l’opera, fatta sotto la supervisione e direzione di Picasso, che scelse personalmente le undici tonalità cromatiche utilizzate per l’arazzo, rendendolo in questo diverso rispetto al dipinto, creato in bianco e nero per rievocare le immagini riportate nelle foto monocrome dei quotidiani di Parigi. Il compiacimento dell’artista per questa prima esperienza favorì poi la nascita di una collezione unica, in cui ventisei opere dell’artista spagnolo vennero trasformate in arazzi ’per poter portare la bellezza alla gente’, secondo l’espressione usata da Rockefeller per descrivere il progetto”. Picasso, infatti, continuò a collaborare con Dürrbauch anche a seguito della realizzazione di Guernica.

Nel 1985, sei anni dopo la scomparsa di Rockefeller, la moglie Happy decise di donare l’arazzo alle Nazioni Unite affinché il messaggio dell’opera guidasse quanti si trovino a prendere importanti decisioni per la pace mondiale. Il cartone invece, rimasto di proprietà della famiglia Dürrbauch, è stato esposto a Praga tra il 2011 e il 2012, quindi a San Paolo (Brasile) nel 2014 e a Wroclaw (Polonia) nello stesso anno. Quella del Magi ’900 è invece la prima esposizione italiana.

La mostra dura fino al 28 febbraio ed è visitabile negli orari d’apertura del Museo Magi ’900, ovvero dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18 (il lunedì giorno di chiusura). I biglietti: intero una mostra 7 euro, intero due mostre 10 euro, cumulativo mostre + collezione permanente 15 euro. Le rispettive riduzioni: 5, 7 e 10 euro (per over 65, under 18, studenti con tessera dell’Università, docenti, Card Musei Metropolitani Bologna). Ridotto gruppi di almeno 10 persone: 5, 5 e 7 euro. Gratis per bambini sotto i 10 anni, giornalisti, guide turistiche, accompagnatori di gruppi organizzati, insegnanti con scolaresche, soci Icom. Per informazioni è possibile consultare il sito del museo.

Nella foto: il cartone di Guernica di Pablo Picasso.

Picasso, il cartone di Guernica al Museo Magi '900
Picasso, il cartone di Guernica al Museo Magi '900


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